seprator

PETTOLE Tarantine (Origini e RICETTA)

seprator
PETTOLE Tarantine (Origini e RICETTA)




22 Novembre 2012
Oggi a Taranto si festeggia la festa di S. Cecilia, da secoli caratterizzata dalla presenza delle "pettole", ovvero deliziose frittelle di pasta lievitata, zuccherate in superficie, che le nostre nonne, usavano preparare alle prime luci dell'alba, al suono della Banda Cittadina con le "Pastorali Natalizie". Questa tradizione si è perpetrata nel tempo, e anche oggi il "rito tarantino" si è rinnovato.

La leggenda delle Pettole

Le pettole sono una specialità molto gradita al palato degli stranieri. Si pensi che la celebre coppia Justin Timberlake e Jessica Biel, in occasione del loro sfarzoso matrimonio celebrato in Puglia quest'anno, hanno chiesto di inserire nel loro menù di nozze, questo semplice ma gustoso  piatto, dalle umili origini. Esistono varie leggende sulle pettola. Il suo nome deriva dal latino "pitta", ovvero piccola focaccia. Una di queste leggende narra che durante il medioevo, nella città vecchia, una umile donna, madre di famiglia, stesse preparando il pane per il giorno di Natale. A un tratto sentì un trambusto all'esterno della propria abitazione e uscì di casa per rendersi conto del motivo di tanto baccano. C'erano alcuni zampognari che percorrevano via Duomo suonando alcune allegre marce natalizie con al seguito una moltitudine di gente. La donna, coinvolta dall'entusiasmo generale, prese a seguire l'allegra carovana, dimenticando l'impasto in preparazione. Al suo rientro, colta dalla disperazione per l'eccessiva lievitazione della pasta divenuta ormai inutilizzabile, cominciò per la rabbia a spezzettarla e gettarla in una pentola con dell'olio bollente. Come per miracolo la pasta si gonfiò e divenne dorata: vennero così fuori, casualmente, le pettole. E la donna potè sfamare i suoi figli. Un'altra versione simile attribuisce la distrazione della massaia alla venuta di frate Francesco (poi san Francesco d'Assisi) a Taranto il 22 novembre di un anno intorno al 1200. Si dice ancora che la stessa donna stesse chiacchierando con una vicina di casa e, quando si accorse della eccessiva lievitazione della pasta, provò a fare un esperimento friggendola a pezzettini. C'è inoltre chi asserisce che le pettole rappresentano il morbido guanciale sul quale Gesù Bambino posa il viso mentre dorme. Tant'è vero che proprio da oggi partono i preparativi natalizi in tutte le case, presepe e alberello compresi. Qualunque sia l'origine delle pettole una cosa è certa: senza le pettole le feste di Natale non avrebbero lo stesso sapore … (fonte: tarantoincartolina.com)

 Tutorial PETTOLE

E' stato utilizzato un video vernacolare (in dialetto) per dar maggior luce all'aspetto tradizionalistico locale. L'utilizzo del dialetto inoltre offre maggiore enfasi alla comprensione del glossario tarantino.

Ingredienti *:

  1. 1 kg di farina 00
  2. 1 bicchiere di acqua tiepida con disciolto in 3 cucchiaini di sale
  3. 1 bicchiere di acqua tiepida con sciolto in 1 cubetto di lievito di birra
  4. 1 bicchierino di latte caldo
  5. Circa 400ml di acqua tiepida
  6. olio di semi per friggere
  7. zucchero oppure vino cotto prima di servire
Impastare il tutto e far lievitare non meno di 1 ora e mezzo. Friggere e servire caldissime con zucchero oppure intingerle nel vino cotto.


Resta connesso

shape
© Nikla.net 2014. All rights reserved