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Okkio ai Conti Correnti dormienti, potreste perdere i vostri risparmi

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Okkio ai Conti Correnti dormienti, potreste perdere i vostri risparmi




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Se ne sta parlando già da qualche anno, tuttavia ricordare i nuovi provvedimenti messi in atto a far data dal 2007 a tutti i possessori di Conti Correnti dormienti, non può che essere un valido servizio a favore del piccolo risparmiatore ignaro che possa esistere una tale disposizione a proprio discapito.

Ogni 31 Marzo di ogni anno, le banche, le Poste Italiane e altri intermediari finanziari sono tenuti a comunicare al ministero dell'economia e delle finanze l'elenco aggiornato dei conti correnti "dormienti".


FACCIAMO CHIAREZZA: COS'E' UN CONTO CORRENTE DORMIENTE E CHE COSA SI RISCHIA?


Per conti correnti dormienti si intendono tutti quei depositi monetari (conti correnti bancari, postali, libretti di risparmio, assegni circolari non incassati, polizze vita prescritte, fondi di investimento, certificati di deposito vincolati, BTP con scadenza trentennale, titoli azionari ed obbligazionari) oppure prodotti di risparmio ereditati da terze persone, superiori a 100 euro, che non siano stati movimentati dal titolare negli ultimi 10 anni. Dal 2007 questi depositi, se non reclamati dal proprietario, saranno destinati per legge a un Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze per risarcire le vittime dei crack finanziari.


COME RISVEGLIARE UN CONTO CORRENTE DORMIENTE


Innanzitutto, occorre dire di non allarmarsi oltre modo, poichè i titolari dei rapporti dormienti saranno avvertiti anticipatamente dalle banche e avranno 180 giorni di tempo (circa 6 mesi) per svegliarli. Per "svegliare" un conto risparmio basterà una comune operazione allo sportello, versamento o prelievo di piccole somme di denaro, oppure comunicare semplicemente al proprio istituto di credito l'intenzione di voler proseguire nel rapporto.
Anche la sola trasmissione di un cambiamento di residenza o di domicilio rientra fra le operazioni idonee, atte a "svegliare" un conto corrente dormiente.


COSA FARE PER AVERE LA CERTEZZA DI NON ESSERE PRESENTI NELLE LISTE DEL FONDO DEL MINISTERO?


Se hai il dubbio che il tuo conto corrente inattivo da 10 anni (dunque non fai operazioni dal 2007), contenente una somma minima di 100 euro, possa rientrare nelle liste del fondo ministeriale già dal prossimo anno (2017) e quindi correre il rischio di vederti sottrarre i tuoi risparmi o di perdere ipotetiche somme di denaro spettanti di diritto alla morte di un parente (intestatario in vita di un conto dormiente), tuttavia non disperarti, poichè potrai sempre fare in tempo per contattare il tuo istituto di credito, entro e non oltre il 19 giugno 2016.

Superato questo termine, purtroppo, gli istituti di credito procederanno all’estinzione del libretto e le somme su di esso depositate saranno devolute per legge al Fondo istituito dalla Finanziaria 2006 (art. 1 L. 266/05).


PUOI CHIEDERE COMUNQUE IL RIMBORSO DELL'INTERA SOMMA


Nel caso in cui si dovesse superare il termine utile prescritto, tuttavia esiste un'ultima chance per recuperare i soldi persi; ma anche in questo caso, sarà opportuno rispettare scrupolosamente il termine di prescrizione che ha la durata di 10 anni, a partire dal momento in cui i vostri risparmi sono stati assorbiti dal fondo ministeriale. Che fare in questo caso?

  1. 1) Innanzitutto verifica se fai parte della lista, consultando online il sito della Consap e compila i campi richiesti. Il sistema rileverà in tempo reale se realmente sei titolare o erede di un rapporto dormiente.

  2. 2) Successivamente è necessario compilare il modulo di rimborso Consap relativo al rapporto trasferito al fondo vittime dei reati finanziari. Il modulo deve essere obbligatoriamente accompagnato dall’attestazione di devoluzione delle somme al fondo stesso, rilasciata dall’intermediario finanziario presso il quale giacevano gli importi, e da un documento d’identità del richiedente. Nel caso si tratti di rapporti ereditati, è necessaria anche un’autocertificazione la cui veridicità sarà scrupolosamente constatata da parte della Consap.

  3. 3) Le domande, in cui deve essere indicato l’Iban dell’eventuale beneficiario, devono poi essere inviate alla società pubblica esclusivamente a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, posta certificata o consegnata a mano presso la sede Consap (Via Yser 14, 00198 Roma).

Se la documentazione è completa ed esaustiva in tutte le sue parti e l’istanza non supera la data di prescrizione, la Consap provvederà alla liquidazione degli importi sul conto corrente indicato dal richiedente, comunicando formalmente dell'avvenuto pagamento. I tempi di conclusione dell’intera procedura sono generalmente da due a tre mesi.


FACCIAMO ATTENZIONE AGLI IMBROGLI!


Per presentare l’istanza di rimborso, non è necessario affidarsi a intermediari. La Consap suggerisce di stare allerta e diffidare di “agenzie e/o terzi che contattano gli interessati alla restituzione di importi affluiti al fondo rapporti dormienti poichè non sono stati incaricati né dal ministero dell’Economia e delle Finanze né da Consap”.

FONTE: www.ilfattoquotidiano.it


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