Corso di Buona Educazione: il Battesimo

  • 2014-03-09 08:04:23
battesimo
Eccoci arrivati al nostro appuntamento con la rubrica "Corso di Buona Educazione" (che non è mai troppa!). L'argomento di oggi è: come comportarsi durante la cerimonia del battesimo e gli errori da non commettere, secondo le regole tradizionali del Bon Ton, che come abbiamo già più volte specificato non va inteso come un invito a stravolgere le proprie abitudini quotidiane, ma da ritenersi semplici consigli pratici da adottare in "particolari" circostanze di vita sociale (semmai si dovessero presentare) e per nostra conoscenza culturale.

La scelta del padrino e madrina

Fino a qualche secolo fa, il Battesimo aveva un valore profondamente morale e spirituale per i novelli genitori e non una semplice cerimonia di routine come è di frequente pensare ai giorni nostri. La scelta del padrino e della madrina non dovrebbe essere a caso o per simpatia, ma fatta scrupolosamente in garanzia di una buona influenza morale che questi potenzialmente potrebbero esercitare sullo sviluppo futuro del bambino.

Gli invitati

Il battesimo non è una cerimonia mondana ed in tal senso non è di buon gusto avere molti invitati da ricevere con sfarzo. Al battesimo, oltre a mamma, papà, padrino e madrina, saranno presenti i nonni, i fratelli dei genitori (zii di primo grado del bambino) con i loro figli e coloro che davvero sono vicini alla coppia ed al piccolo, in genere non più di 20/25 persone (amici del cuore o parenti che davvero si frequentano).
 

I biglietti d'invito

Poiché il numero degli invitati è molto esiguo, si consigliano i classici biglietti scritti a mano, su preziose carte naturali che rispecchino i dettami della più assoluta sobrietà. Tali inviti, che non dovrebbero riprodurre paperotti, cuccioli o svolazzanti cicogne ma al massimo una nota di colore che alluda al sesso del bambino, dovranno essere spediti 20 gg. 1 mese prima del battesimo e seguiti, ad una settimana dall’evento, da una telefonata di conferma.
 

Gli Abiti

L’abbigliamento richiesto per gli invitati è sicuramente sobrio, ma comunque non lugubre: completo intero con giacca e cravatta per i signori e tailleur o vestito per le signore, evitando eccessive parure di gioielli, trucco pesante, scollature o minigonne vertiginose, sarebbe inoltre raccomandato evitare nero e viola, colori simbolo di lutto, anche se ormai sono utilizzati con grande frequenza come simbolo di eleganza. La mamma vestirà elegantemente ma non da sera, evitando comunque tacchi troppo alti, anche perchè avrà in braccio il piccolo per molto tempo. Il papà indosserà un completo grigio/blu con camicia chiara e cravatta di gusto. Per il festeggiato il discorso è diverso: se una volta si usavano pizzi e trini, adesso invece si scelgono abiti carini e confortevoli, ma soprattutto morbidi ed adatti alla stagione. E’ bene, infatti, considerare che il piccolo, per quel giorno, dovrà essere agevolmente cambiato anche nella toilette di un ristorante, dovrà fare la poppata in un ambiente estraneo e dovrà sentirsi a suo agio per molte ore. Da non dimenticare è il baby borsone, con l’occorrente per pappa e vari cambi, che, però non dovrà essere portato in chiesa, ma dovrà comunque essere sempre a portata di mano subito dopo.
 

I regali

Gli invitati al battesimo sono tenuti ad offrire un regalo al bambino. Una volta si trattava di catenine o ori, oggi desueti perché il gusto cambia e l’effetto di “durare nel tempo” viene spesso neutralizzato dal gusto del bambino che, una volta cresciuto, potrebbe non apprezzare il gigantesco crocifisso a catenina o la spilla con l’immagine della vergine. Chi desidera offrire un regalo apprezzato può dunque chiedere con tatto ai genitori se necessitano di qualche cosa per il piccolo oppure chiedere a questi ultimi se hanno aperto un conto corrente a nome del bambino ed eseguire un versamento di portata proporzionale al budget stanziato per eventuale regalo. E’ assolutamente fuori luogo portare in dono fiori e piante il giorno del battesimo, difficilmente gestibili dovendo stare furi casa per diverse ore. Lo stesso dicasi per regali impegnativi come passeggini e fasciatoi che, eventualmente, si faranno pervenire alla famiglia con qualche giorno di anticipo.
 

Comune errore da non commettere

Un errore comune che spesso si commette involontariamente (da escludere assolutamente), è il baciare il bambino sulla pelle: sia per una questione di igiene e sia perchè la pelle delicata del bambino tende ad arrossarsi facilmente. E' molto squallido infatti, assistere a scene di estremo affetto in cui uno stretto parente (solitamente le nonne sanguigne) stritola e sbaciucchia a raffica il bimbo, lasciando sulle guanciotte arrossate l'odore persistente della saliva! O peggio ancora sulla bocca!  Ciascuno invece, per buona creanza, si limiterà a fargli un complimento e un augurio o al massimo (solo i parenti più stretti) è permesso loro sfiorare velocemente con le labbra solo la zona dell'attaccatura dei capelli. Ma mai sulla pelle.
Al pranzo come al ricevimento non devono mancare i confetti,  rosa se si tratta di una bimba, celesti se è un maschio, insieme alla classica bomboniera, che rimarrà per ricordo.

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