Corso di Galateo: come comportarsi alle visite

  • 2014-02-26 12:44:16
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Molto spesso la vita ci pone di fronte a degli obblighi sociali essenziali, ai quali non possiamo sottrarci o farci cogliere  impreparati per non essere inevitabilmente additati dagli altri, come "UOMINI E DONNE DELLE CAVERNE": queste sono le visite di cortesia, di condoglianza, di augurio, ecc. Anche in questo contesto, la scuola di bon ton, ci insegna la maniera per apparire corretti ed etici in ogni situazione: "peccare di buona educazione", alla fine non ha mai leso nessuno, anzi! Vediamo allora alcuni consigli standard secondo i buoni costumi del galateo, quando si a va fare visita a casa di altri, pur mantenendo con naturalezza  la propria personalità e spontaneità.

Visita ad un ammalato

Andare a trovare un ammalato, più che un gesto di buona educazione, è un gesto di solidarietà umana al dolore altrui. Che vi rechiate in ospedale o a casa, premuratevi di chiedere sempre prima gli orari migliori per non disturbare e, soprattutto, se l'ammalato sia nelle condizioni di ricevere visite. Se volete portare un presente, scegliete in base alla situazione: un libro, se il degente è amante della lettura;  una scatola di cioccolatini se può mangiarli; ad una donna, potete portare dei fiori freschi o un profumo non troppo intenso che potrebbe dar fastidio.

Visite di ringraziamento

Se abbiamo ricevuto un favore, un bel regalo, una gentile attenzione, saremo certamente obbligati come minimo a fare una visita di ringraziamento alla persona che ci ha favoriti. In questa maniera, gli stiamo esprimendo la nostra viva riconoscenza. Se però, quando ci rechiamo a casa della persona, è presente un estraneo, dobbiamo stare attenti a non far trapelare niente delle nostre cose e a  mantenere una certa discrezione, parlando in termini velati con l'interlocutore interessato: non sta bene far sapere all'estraneo che il motivo della visita è da ricondurre ad uno scambio di favori, fra te e l'altro. Senza farlo apposta potremmo trasformare il lieto momento in una situazione scomoda e imbarazzante, sia per noi che per chi ci ha ospitati in casa.

Visite di condoglianze

Non sempre la persona colpita da un lutto familiare è disposta a ricevere visite; nel caso non lo fosse, la cosa più indicata è un telegramma con poche parole di cordoglio. Se le visite sono ammesse, occorre tener conto del grado di relazione con la persona in lutto. Gli amici più intimi possono presentarsi anche subito per una parola di conforto e affetto; conoscenti ed estranei è opportuno che vadano a fare visita circa quindici giorni dopo (e non oltre)  la celebrazione del  funerale. Una visita di condoglianza richiede semplicità nel vestire e un contegno serio. Il visitatore non parla per primo del defunto; ma ascolta con vivo interesse quanto gli viene raccontato su tutto ciò che riguarda la memoria della persona perduta.

Visite di commiato

Nei tempi passati, era luogo comune prima di partire per un viaggio o per la villeggiatura, fare una visita a casa di amici e parenti, per annunciare la propria partenza. Ma oggi questa usanza è quasi scomparsa e risulta fuori luogo. Infatti si preferisce la semplice telefonata di avviso, piuttosto che la visita a domicilio. Ma se una persona dovesse lasciare definitivamente una città in cui ha abitato da tanto tempo, ed ha allacciato molte amicizie, allora ha il dovere assoluto di andare a salutare amici e conoscenti,  che forse non rivedrà mai più.

Visite di cortesia

Una visita di cerimonia deve durare  circa 15-20 minuti: in questo modo la conversazione può essere mantenuta viva e brillante da entrambi le parti. E' opportuno però contraccambiare la visita, ospitando l'altra persona nel corso della settimana. In caso di imprevisti, la visita può essere rimandata, spiegandone la causa.

Visite di Capodanno

Le visite di augurio per il nuovo anno si fanno entro tutto il mese di gennaio; ma è bene non ritardare troppo. I primi dieci giorni di tal mese, tranne naturalmente il primo, sono i più adatti. Nel giorno di Capodanno (ad eccezione delle visite ufficiali), le visite a domicilio si fanno solo  tra parenti o tra amici intimi, conoscenti ed estranei,  potrebbero disturbare l'intimità familiare.

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