Corso di Galateo: i ricevimenti

  • 2014-02-26 12:39:38

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Anche se possono sembrare inutili, sciocchi e arcaici consigli, esistono alcuni accorgimenti che possono rendere una persona particolarmente speciale, rara, dotata di "savoir faire", che spicca come una "pepita d'oro in mezzo a tante pietre comuni" ...... oppure potremmo non farne a meno, come in un contesto sociale particolarmente  severo e rigido (ambienti militari, circoli sottufficiali, ecc) dove forse questi valori vengono ancora apprezzati. Quelli che la maggior parte delle persone considerano principi antichi da nerd o da figlio di papà, non sanno invece che a molta gente di un certo spessore culturale e sopra le righe, i modi bon ton affascinano in maniera particolare. Ma vediamo ora, qualche piccolo accorgimento secondo il Galateo, riguardo sul come comportarsi durante i ricevimenti, che siano ospiti o padroni di casa.

Come si ricevono gli ospiti

La padrona di casa rimane solitamente seduta se il nuovo arrivato è un uomo; si alza e va incontro se invece è una donna. Però ci sono alcune eccezioni, riguardo gli ospiti uomini:  la padrona si alza e va incontro nel caso si trattino di uomini più anziani, facoltosi oppure gente socialmente importante.

Doveri dei visitatori

I visitatori lasciano in anticamera cappotto, impermeabile, ombrello; le signore tengono addosso la pelliccia o il mantello. Avranno indossato il loro abito migliore, per fare onore alla padrona di casa, la quale si guarderà bene dal fare ostentazione di un abito troppo lussuoso e di ricchi gioielli. Gli uomini vestiranno preferibilmente di scuro. Evitare di portare dei bambini quando si va a fare una visita, sia pure una visita senza cerimonia. Dopo qualche minuto i bambini diventano irrequieti e rappresentano una vera preoccupazione per le loro mamme e per la padrona di casa che vede in pericolo tazzine, piattini, oggetti fragili....

Il saluto

Entrando in un salotto, il visitatore o la visitatrice saluta la padrona di casa, informandosi della sua salute; dopo di che si rivolge alle altre persone presenti. Solo la padrona di casa e gli uomini si alzano quando entra una nuova signora; le signore sedute si alzano solo se la nuova ospite è una signora di età più grande o di una certa importanza. Lo stesso cerimoniale si ripete quando una signora si congeda. Le signore rimangono sempre sedute quando un uomo va a salutarle.

Le presentazioni

La padrona di casa ha il dovere di presentare l'uno all'altro, se gli ospiti non si conoscono. Regola generale: si presenta sempre la persona inferiore alla superiore, l'uomo alla donna, la persona con la quale si ha maggiore familiarità a quella che si conosce meno. Tra uomini, la presentazione (se non ha un carattere cerimonioso) si limita ad uno scambio di nomi. Nelle presentazioni evitate di rispondere "piacere", "onoratissimo": sono parole vuote e che non si usano più. Si può rispondere  "molto lieto" con un sorriso e, nel caso, una stretta di mano. Dopo la presentazione, la persona più importante, o per età o per posizione sociale, deve avviare la conversazione. E' molto simpatico, nelle presentazioni, aggiungere qualche parola sulle qualità o sui meriti delle persone presentate. Questo rende più facile la conversazione, perché può mettere subito in relazione tra loro due persone per mezzo di un argomento che interessa entrambe.

Il contegno

In casa altrui bisogna avere un contegno gentile, cordiale, per rispetto verso chi ci offre l'ospitalità. Il padrone di casa si trova profondamente a disagio se nel suo salotto si incontrino due persone in urto fra loro. In tal caso gli ospiti non manifesteranno in alcun modo la loro discordia, ma useranno l'uno verso l'altro un contegno oltremodo corretto, cercando poi un pretesto plausibile per accomiatarsi al più presto.

Norme dei visitatori

Una padrona di casa interrompe ogni faccenda se arriva un visitatore, per dimostrargli che la sua visita è gradita. Non è buona educazione portare in casa di amici, anche se intimi, una persona che loro non conoscono. E' sempre bene avvertire prima, magari con una telefonata.

Che cosa si offre

Quando si offre il caffè, il tè o il cocktail in salotto, ogni ospite siederà in poltrona e avrà a portata di mano un tavolinetto o un mobile qualsiasi per potervi appoggiare la tazza o il bicchiere o il piattino con la posata per dolci. Ricordate che i cucchiaini non vanno mai lasciati nella tazza ma sempre sul piattino. La padrona di casa serve lei stessa il tè o gli aperitivi, facendosi aiutare eventualmente dalle signorine di famiglia. Gli uomini devono provvedere a liberare le signore dalla tazza o dal bicchiere appena esse hanno finito di bere. Se il tè o gli aperitivi vengono serviti in sala da pranzo, debbono essere preparati con maggior cura. La tavola dev'essere apparecchiata con eleganza. Al posto d'onore si fa sedere la persona di maggior riguardo; gli altri ospiti siedono come meglio credono. Se i posti a sedere non sono sufficienti, gli uomini rimarranno in piedi, dietro alle sedie delle signore. Insieme al tè o agli aperitivi (fra cui non sono da escludere succhi di frutta, cocktails, ecc.), si offrono salatini di ogni genere, dolcini, tartine, sandwich, olive, patatine fritte, mandorle salate, ecc.

La stretta di mano

La stretta di mano secondo il Galateo, ha regole ben precise che magari nella vita comune di sempre potrebbero non essere comprese o addirittura fraintese. Pertanto è inutile eseguirle alla lettera  in un contesto amichevole e alla mano. Invece trova applicazione in ambienti austeri e rigidi con divari comunicativi (come per esempio lo può essere un ricevimento in ambiente militare, o presso gente particolarmente altolocata, dove il rito del Galateo forse è quasi maniacale!). Citiamo ugualmente le regole, giusto per cultura, se mai ci dovessero venir utili. Un uomo non dà per il primo la mano ad una signora, a meno che si tratti di un amico intimo e di età avanzata. La stessa norma vale per le signorine. Così un uomo non tende la mano al suo superiore, il quale però deve affrettarsi ad offrirgliela per primo. Le giovani signore e le signorine non stendono per prime la mano ad una signora anziana, ma aspettano che sia questa ad offrire la mano. Nello stringere la mano di una signora bisogna esercitare una lieve pressione inchinandosi leggermente. Più forte è la stretta di mano ad un uomo. Trattenere troppo a lungo la mano, specialmente a una signora, è cattiva educazione perché suscita imbarazzo e disagio.

Il baciamano

Quest'uso, ormai tramontato, rimane per pochi un  prezioso "vezzo cerimonioso" di cult, apprezzato moltissimo dalle donne. Ma comunque si usa anche nei confronti di uomini di chiesa come cardinali, vescovi, arcivescovi, o di una Madre superiora. Però è un gesto reverente anche nei confronti di una signora anziana. Il perfetto baciamano prevede che l'uomo si inchini fino a sfiorare con le labbra la mano della signora senza alzarle il braccio. Ma la lieve flessione del ginocchio destro è assai graziosa se praticata con disinvoltura dalle bimbe e dalle signorine. Una signora potrà fare quel lieve cenno di omaggio quando viene presentata ad un dignitario delle Chiesa. In occasione di un ricevimento importante non si bacia la mano ad alcune signore, escludendone altre. Naturalmente, se le signore dovessero essere troppe, il baciamano va limitato alla padrona di casa riservando alle altre donne un lieve inchino. Ricordate: il baciamano non va fatto mai nei bar, sui mezzi pubblici e per strada, ma in luoghi particolarmente eleganti.

Il commiato

Quando un uomo e una donna fanno una visita, tocca alla signora dare il segnale di commiato. Nel commiato, la padrona di casa deve accompagnare le signore sino alla porta, a meno che una figlia grande o un familiare si prenda l'incarico. Se vi sono parecchie signore, la padrona di casa potrà limitarsi ad alzarsi e rimanere in piedi sino a che l'ultima signora sia uscita dal salotto. E' buona educazione andarsene quando sopraggiunge un'altra visita, ma mai all'istante, magari dopo un pò con un pretesto qualsiasi.

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