Corso di Galateo: telefono e telefonino

  • 2014-02-26 11:15:02
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Telefonate ad alta voce, discorsi interrotti per rispondere ad sms...troppo spesso chi è alle prese col cellulare si dimentica la buona educazione, ma anche col telefonino, il bon ton è indispensabile! Come è assolutamente indispensabile avvisare prima di presentarsi a casa di qualcuno alle 22:00 (a meno che si tratti di un parente stretto o di un amico di lunga data), senza prima non aver fatto una chiamata di preavviso. Però anche chi rispetta senza eccezioni questa semplice regola della buona educazione, di sovente non si crea problemi quando si tratta di telefonare:  come se il telefono, eliminando la presenza fisica, recasse meno disturbo della visita.
Invece anche l'uso del telefono deve seguire alcune regole, dettate dal buon senso e da quel minimo di riguardo che si deve avere nei confronti dell'altrui "privacy".

Bon ton delle telefonate

Tali regole, facilissime da seguire, sono le seguenti: non si deve mai telefonare, se non per motivi seri e improrogabili, prima delle nove del mattino e dopo le dieci di sera, oppure durante le ore pasti. Tali orari vanno rispettati con una certa elasticità: si eviterà pertanto di telefonare alle nove e un minuto o alle dici meno due minuti.  Quando il messaggio da comunicare è realmente importante, si può anche "sforare" di qualche minuto: ma non deve diventare un'abitudine.

Chiamate nei festivi

Il sabato, la domenica o nei giorni festivi per esempio, bisognerà attendere le dieci o le dieci e mezzo di mattino: sono parecchie le persone, soprattutto giovani, che approfittano dei giorni festivi per dormire fino a tardi. E la telefonata, anche se in altre ore magari sarebbe gradita, obbliga a un risveglio imprevisto che certo non potrà fare piacere. Naturalmente, in caso di rapporti di stretta amicizia o di parentela, possono essere previste alcune eccezioni: se sapete che la persona alla quale intendete telefonare è solita fare le ore piccole (e se sapete che gradisce ricevere telefonate) potrete comporre il suo numero senza alcuna limitazione. Però sarà sempre educato domandare: "Ti disturbo?". E anche se la risposta fosse "No", basterà il tono della voce per farvi capire se siete arrivati o meno al momento opportuno.

Presentarsi sempre, quando si chiama a casa di qualcuno

E' sempre chi telefona che deve per prima cosa, comunicare il proprio nome: "Pronto, sono Caio. Potrei parlare con il signor Tizio?"  E' estremamente scorretto domandare "Chi parla?" alla persona che ha sollevato la cornetta dall'altro capo del filo. Chi ha chiamato deve presentarsi, prima di farsi passare la persona con cui desidera parlare. Bisogna inoltre ricordare che il telefono è fatto per comunicare (e per lavorare), non per chiacchierare. Ma anche chi ha ricevuto la telefonata, se si rende conto che la cosa sta andando troppo per le lunghe, può tagliare corto con un semplice: "Scusa, ma sta squillando il campanello (o il citofono). Devo lasciarti."

Chiamate interurbane

Considerazioni particolari vanno fatte per chiamate interurbane. Quasi sempre è chi chiama a tagliare corto, sapendo perfettamente che gli scatti si susseguono.Qualora però se ne dimenticasse, sarà chi ha ricevuto la telefonata a interrompere la conversazione per riguardo. Fare chiamate interurbane è proibito quando si è ospiti in casa d'altri. Sappiamo perfettamente che c'è chi approfitta dell'ospitalità altrui per usare, senza limiti di tempo, l'apparecchio per chiamate interurbane. Senza pensare che quasi sempre, al momento in cui riceverà la bolletta, l'intestatario del telefono potrà ricostruire il "fattaccio". Ma anche avendo la certezza assoluta che ciò non avverrà, sarà buona regola evitare le chiamate in teleselezione quando si è in casa d'altri. Se proprio abbiamo la necessità di comunicare qualcosa a qualcuno (e abbiamo dimenticato il nostro telefonino o inavvertitamente è scarico), sarà nostro dovere chiedere il permesso al padrone di casa. Ma comunque non sarebbe opportuno farlo troppo spesso, anche perchè, se sappiamo di avere sovente bisogno del telefono, esistono proprio per questo i cellulari.

Bon ton del cellulare

Anche questi tuttavia, richiedono alcune regole che dovranno essere seguite. Quando si va in qualche locale pubblico (ristorante, cinema, teatro, ufficio, ecc) il cellulare dovrà essere spento. In certi luoghi - come aerei e reparti operativi degli ospedali - l'uso è severamente vietato, dal momento che le onde magnetiche potrebbero influire negativamente sul funzionamento delle apparecchiature. Se proprio si dovrà usare il telefonino in un luogo pubblico, lo si farà discretamente, appartandosi in un angolo isolato, avendo cura di scegliere la vibrazione, piuttosto che una suoneria troppo rumorosa, specialmente se si è al chiuso. Nessuno spettacolo è più ridicolo di quello offerto da una persona che cammina gesticolando e urlando: anche perchè l'argomento della conversazione, interessa solo lui. E non c'è cosa più antipatica  che messaggiare con gli sms quando si è in compagnia di qualcuno: potremmo scegliere altri momenti più opportuni, piuttosto che interrompere un discorso o far attendere la persona che abbiamo di fronte per tutto il tempo che digitiamo gli sms. Non è carino.

Parola d'ordine: rispetto

Concludendo: telefono e telefonino sono apparecchi preziosi che migliorano la qualità della nostra vita, facilitando i contatti. Ma vanno usati con discrezione, senza mai dimenticare che una telefonata è pur sempre una violazione della privacy altrui. Chiamando una persona al telefono irrompiamo nella sua vita: facciamolo con un pò di rispetto.

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