Immagini divertenti: Tipologie di musicisti e cantanti

  • 2014-03-02 15:52:29
cantante
Curiosando nel web mi è capitato di soffermarmi su un sito che parlava di musicisti. Un certo Gianni Colonna, musicista, compositore ed arrangiatore foggiano,  ha fatto una precisa e divertente risamina dei musicisti foggiani, delle cantanti e dei locali in cui si suona. Non ho resistito alla voglia di ospitare il suo pensiero anche qui sul mio blog, allegando le simpatiche immagini divertenti. Credo che questa catalogazione non sia limitata ai soli musicisti di Foggia, ma penso che oltrepassi le frontiere, allargandosi oltre. A Taranto per quel che mi concerne, vi posso dire che la realtà è la stessa..... e da voi?  ;) AZZECCATO E DIVERTENTE!

TIPOLOGIE DI MUSICISTI

  1) Il musicista alternativo.In genere è di buona famiglia ed è andato al liceo. Ha una vena creativa sviluppata ed allenata. E' convinto di saper suonare anche se non ha studiato. Legge i libri giusti, vede i film giusti ,ha una ragazza bella ed intelligente ed è convinto di essere diverso da tutti gli altri ,ma come sappiamo bene non c'è niente di piu' omogeneo della massa di musicisti alternativi.
2) Il jazzista ignorante.Credo possa definirsi l'esatto contrario del musicista alternativo. Ha imparato a suonare con sacrificio e crede che questo basti. Giudica i brani in base alla quantità ed alla qualità degli accordi che lo compongono. Non legge, non si informa e vive nella consapevolezza che l'unico libro importante sia il "real book" anche se una volta ne ha letto un altro: L'elenco telefonico! Conduce sin da giovane uno stile di vita simile ad un ragioniere o un impiegato delle poste e spesso il suo interloquire è piu' noioso dei suoi assoli.
  3) Il proto turnista.Crede di essere trendy, ma lo sarebbe stato nel 92. Con la sua Ibanez ed il suo ampli Brunetti riesce a confezionare un suono melodioso che taglierebbe le orecchie di un elefante .Per lui il massimo sarebbe suonare con Vasco o con Eros ma spesso suona solo a casa o se gli va bene con band di serie c. In genere si accompagna a ragazze bruttine e si veste in maniera curata ma totalmente fuori moda. Legge poco e va allo stadio,in attesa del sospirato posto fisso, magari in banca.
  4) Il neo metallaroE' il classico bravo ragazzo anche se si è convinto di essere un pessimo elemento,puoi vederlo indossare la t-shirt dei Cradle of filth o dei Dream theater con la stessa naturalezza con cui indossa la camicia con sopra il golfino quando esce con la ragazza. Ha i capelli sempre puliti e pettinati spesso legati. La sua chitarra è una Jackson o una Ibanez e il suo piccolo marshall valvestate con pedaliera zoom sviluppa un suonino piccolo piccolo ma distortissimo. Vorrebbe che il metal si ascoltasse anche in discoteca e ai matrimoni. Sa suonare la chitarra abbastanza bene e si applica con diligenza,conosce a memoria miriadi di gruppi sconosciuti e puo' sostenere discorsi lunghissimi sull'ultimo album dei metallica. La sua ragazza in genere non sa di un cazzo
  5) Il "Musicista Foggiano"

(esisterà anche in tutto il mondo ma a Foggia è una specie autoctona): Non vuole informarsi su nulla di nuovo, non vuole svegliarsi presto ma neanche andare a dormire tardi,non vuole viaggiare e strapazzarsi troppo, vuole essere sempre pagato bene, ma se indaghi scopri che va a suonare per cifre che potrebbero farlo arrestare per accattonaggio.Quando si riunisce con altri in gruppo diventa pericoloso. I gruppi del musicista foggiano generalmente sono composti da mai meno di 5 elementi (perchè altrimenti il suono non "si riempie"...e nemmeno il portafogli..), ogniuno ovviamente suona in almeno altri 2-3 gruppi (che chiamano "situazioni"),non vanno mai d'accordo, litigando spesso per chi è piu' bravo anche se suonano strumenti diversi, presentano un repertorio il cui brano piu' nuovo risale al '91 e dove non c'è un solo brano che non sia stato eseguito alla noia da tutti gli altri gruppi simili. Quando riarrangiano un brano (difficile ne sia riarrangiato piu' di uno in tutto il repertorio!!) lo fanno in maniera talmente scolastica da far rimpiangere l'originale anche se inflazionatissimo. Non sanno cos'è il valore della parola data e dell'onore personale,appena iniziano a fare qualcosa di un minimo piu' importante cambiano il look diventando di un kitch pauroso o stile "vaccaro" americano. Riconoscono la bravura dei musicisti solo in base al giro che frequentano e ritengono degni di lode esclusivamente musicisti dediti al jazz.Credo non mi saluterà piu' nessuno adesso...ma tanto io non esco mai;)

 
6)Il musicista "Oratore":In genere fa un altro mestiere, ma è bravissimo a parlare , è sicuramente di compagnia e sembrerebbe sapere tutto: Le nuove bands,tutte le marche di pickups,amplificatori,tutti i posti dove si fa musica in italia e all'estero,e tante altre cose del genere ; da' l'idea di avere un passato fitto di concerti e session in studio, di solito ha il vasto seguito tipico del profeta e i suoi "comizi"sono sempre affollati di musicisti che lo venerano. Ma nelle rarissime occasioni in cui capita di vederlo suonare dal vivo,con i suoi strumenti allo stato dell'arte, ci sono sempre delle lacune imbarazzanti e delle mancanze che ai piu' attenti farebbero seriamente dubitare delle sue parole.
7)Il musicista "Classico"Quello diplomato al conservatorio. Ne esistono di 2 tipi:A) Quelli colti, intelligenti e studiosi che non possono non meritare l'unanime plauso per anni di fatica ad imparare un mestiere che poi purtroppo non gli darà le soddisfazioni che meritano.Non diro' che costoro non sappiano suonare se non con lo spartito ,sarebbe la solita,grossa banalità,perchè per me già suonare una cosa qualsiasi di quelle che suonano loro con o senza spartito resta una chimera.B) Quelli che non hanno capito un cazzo.Quelli una volta diplomati si arruffianano o cercano di arruffianarsi il piccolo politico locale per avere sovvenzionamenti per progetti tutt'altro che artistici.A casa hanno un solo cd di Mozart avuto in omaggio da un giornale femminile della madre e suonano solo in orchestra dove spesso fanno finta perchè si annoiano a studiare la parte .

TIPOLOGIE DI CANTANTI

  1 )La " Proto-Giorgia-Rnb":Si veste agli spettacoli come se fosse invitata ad un matrimonio o ad un battesimo, in genere canta solo ai concorsi canori o nei pianobar. Crede di essere originale perchè infarcisce i brani di quegli orribili vocalizzi svolazzanti tipici del soul americano . Sul palco è immobile come una mummia egiziana ed è costantemente accompagnata dai genitori e dal ragazzo geloso.
  2) La "rocker sentimentale alla Morisette- Anouk- Elisa":E' in genere piu' intelligente e piu' interessante delle altre, si veste semplice e a volte sexy ed ha un repertorio ormai standard. Dal vivo fa molta scena e preferisce unirsi ad un gruppo che suonare con le basi.
  3) La "cantante Nora jones-Jazz":Che palle!!!Hanno studiato e questo va bene, ma lo studio non è tutto e non puo' consentire tutto questo loro snobismo.Non sono intellettuali come vorrebbero far capire e nei loro vestiti etnici sono tutte rigorosamente uguali e quindi distanti da tutto cio' che puo' essere personale o artistico. I loro progetti sono sempre scarsamente creativi e assolutamente svuotati di qualsiasi contenuto emozionale ed umano...meglio le rocker!
  4) Le "urlatrici":Le peggiori...In genere non coltissime(!!!) queste cantanti vivono nel mito della voce potente ed acuta (ma una cantante,per fortuna non si giudica dall'estensione e dalla potenza degli acuti ne tantomeno dalla capacità di rifare Celine Dion). Sempre ovviamente vestite da bomboniera o da meretrici sono scortate a vista dai genitori che le portano nei maledetti concorsini dove si affrontano fra loro all'ultimo urlo. Aspettano invano che un discografico bussi alla loro porta o le scopra al concorso nuovi talenti del paesino sperduto e non sanno dell'esistenza di mtv ,pero' saranno buone madri di famiglia tra qualche anno.

ESSERE PROFESSIONISTI

 Spesso si discute sul significato di "essere professionisti" e vengono sempre fuori parametri riguardanti la velocità di esecuzione o la pulizia del tocco.Purtroppo mai ci si pone il problema della puntualità, dell'affidabilità e di altre "minuzie" del genere. Se vogliamo essere pagati (che poi si pensa sia la differenza sostanziale che caratterizza il professionista) non dovremmo avere uno strumento sempre in ottime condizioni,accordato (...) e con un suono che sia realmente credibile? Non dovremmo essere in grado di affrontare e risolvere in maniera veloce ed indolore qualsiasi evenienza dovesse presentarsi prima,durante e dopo uno spettacolo,non dovremmo PROVARE e sapere come le tabelline ogni remoto angolo del nostro repertorio? Non dovremmo conoscere a memoria tutte le strutture ed i testi (per i cantanti), non dovremmo essere sempre vestiti in maniera "giusta" sul palco senza lasciare niente al caso? Però è più facile credere che basti essere bravi (che non capisco cosa significhi) e farsi pagare. E comunque preferisco definirmi piu’ un appassionato che un professionista, termine troppo spesso in bocca a gente senza talento e senza idee. PS :I testi si imparano a memoria: il leggio è consentito solo in sala prove

LISTA DEI TERMINI MUSICALI USATI IMPROPRIAMENTE

1) Un cd fatto in casa e masterizzato dal pc è un demo e non un disco2) Due spettacoli fatti in due giorni consecutivi non sono "un minitour"3) Qualche suono assemblato con il reason non è un "disco sperimentale"4) Un amico che ti trova uno spettacolo non è un "manager"5) Un pc con la soundblaster ed il cubase non sono uno "studio di registrazione" 6) Se suoni con diversi gruppi di tuoi amici non sei "un turnista" 7) Le Ibanez non sono chitarre 8)Se hai un altro lavoro o sei studente non sei un "musicista professionista" 9) I dj non suonano(altrimenti sarebbero musicisti).. 10) Se non hai studiato musica e suoni lo stesso non sei un genio ma solo un superficiale 11) Se suoni nella tua città davanti ai tuoi amici e questi ti applaudono non hai "spaccato tutto" 12) Se suoni da tanti anni e non è successo mai niente non è colpa della tua città 13) Se suoni abitualmente con un gruppo e poi registri dei pezzi da solo non è un "side project" 14) Degli spettacoli con un cantante di serie C non fanno di te un turnista 15) Avere le foto con dei vip non significa essere "vip" 16) Se suoni la chitarra,sai un po' muoverti sul basso ,mettere qualche accordo a zampa di gallina sulla tastiera e eseguire una duina sulla batteria non sei un "polistrumentista"  

IL "LOCALE"

 

Purtroppo, per chi fa musica uno dei luoghi destinati alle esibizioni live è il "locale",un luogo che nasce per far guadagnare, a chi lo gestisce, dei soldi dalla vendita di cibo e roba da bere. Per incrementare l'afflusso di clienti si è pensato di farci suonare dei musicisti . Ma perchè dalle nostre parti nessuno ha mai capito che il locale, dove la gente trascorre il proprio tempo libero, dovrebbe essere ACCOGLIENTE - che significa:1) Temperatura giusta E spesso d'inverno o si ghiaccia o si schiatta di caldo senza che nessuno si preoccupi di accendere o regolare l'eventuale impianto di riscaldamento e d'estate lo stesso anche se spesso i condizionatori sono regolati per l'allevamento di pinguini.2) Educazione  Questa sconosciuta. Non si riesce ad entrare in un dialogo con un cameriere qualsiasi senza subire soprusi, sfotto',partacce e negatività in genere. Capisco che sia un mestiere difficile ,ma non è colpa nostra se siete costretti a farlo. La cattiva educazione poi cresce man mano che si avvicina l'orario di chiusura arrivando all'apice nel momento in cui il locale chiude e se chiedi un bicchiere d'acqua corri il rischio di subire un linciaggio (quanto vorrei raccontare episodi realmente accaduti,ma pare possano denunciarmi...) (ma a Tavernola non ci vado piu' ..tie!!!) 3) La musica   Ma perchè tutti i locali hanno un solo cd che gira di continuo? Nell'epoca della musica scaricata da internet costerebbe tanto realizzare 20 cd e stare a posto sei mesi? Invece no; o lo stesso cd oppure la radio, non importa se mandano la pubblicità o fanno trasmissioni sportive,uno va in un locale e sente questi dj con la voce semi impostata come sottofondo alla propria serata romantica. 4) Il televisore   Con "l'isola dei famosi" o "il grande fratello"acceso anche mentre si suona. Ma non capite che tutta l'eventuale magia dell'arredamento del vostro locale si perde tra i meandri delle pubblicità tv? E che la gente ha il televisore anche a casa? E che se poi mentre sono li e guardano la fiction non socializzano e quindi saranno sempre meno propensi ad uscire? 5) Arredamento. Ma perchè sempre quei quadracci (alcuni a specchio) con pubblicità d'epoca della coca cola o delle marche di birra? Non capite che SONO KITCH!!!! e poi fanno venire noia e voglia di andare a casa a guardare muri magari anche del ripostiglio ma con colori primari 6) Servizio. Ma perchè in un (poco) noto locale di Foggia ho aspettato 45 minuti l'arrivo di una "insalatona" (che poi stava nel palmo della mia mano) e nel locale eravamo 4 persone (chissa' perche'solo 4 poi...)? Poi perchè quando si chiede una variazione sul menu' il 99% delle volte non arriva mai come l'avevamo pensata? 7) Iniziativa. Perchè l'unica cosa che sanno inventarsi per attirare gente e' sempre la solita, banale,inutile,stupida,insipida "Festa della birra"? Che consiste in: triangolini di carta appesi al muro con l'effige della birra (ovviamente sconosciuta e simil-acquatica),un 'offerta sulla birra conveniente come i punti benzina che una volta raggiunti mille bisogna metterci il resto per avere un oggetto inutile,e delle magliette e cappellini che sarebbero anche belli ma sono destinati solo allo staff del locale. 8) "Il bagno" o il CESSO,dal momento che non si puo' spendere una fortuna per l'allestimento del locale e avere un bagno (cesso) piccolissimo ,senza specchio,senza spazzolone (....ah!! ecco perchè ci trovi sgommate e cobra dentro!!!),senza la possibilità di chiudersi dentro ,perchè o manca la chiave o addirittura la serratura, senza carta igienica (ma si! puliamoci col dito e poi non dimentichiamoci di stringere la mano al titolare prima di andar via eh!),con una tristissima lampadina da 50 watt senza lampadario ma attaccato direttamente ai fili elettrici (quando funziona e quando l'interruttore è rintracciabile entro i primi 10 minuti!!) 9) Le pubbliche relazioni. Ma perchè quando noi poveri musicisti ci andiamo a parlare non riescono mai a dire Si o No? bisogna sempre tornarci mille volte,sentire le loro lamentele sulla crisi e sull'euro, le loro richieste strane sul tipo di musica, sul repertorio che deve essere giusto per la loro clientela ecc ecc.. Se poi lo spettacolo non funziona come vorrebbero (anche perchè non sanno cosa sia la pubblicità),non si vergognano di decurtare il già minimo compenso dei musicisti con la scusa che le consumazioni erano poche, che bisognava invitare più gente possibile, parenti, amici e compari, come se fosse  compito nostro fare da PR per garantire la clientela: ROBA CHE SE MALAUGURATAMENTE LE PERSONE VENGONO SOLO PER ASCOLTARE MUSICA E NON COMPRANO NULLA,  NOI CE LA PRENDIAMO A QUEL POSTO! Dovremmo ricorrere ad UN RITO PROPIZIATORIO forse!?! Boh! 10) Il "jazz" -Scusate ma devo dirlo- A parte i luoghi dove il jazz è vissuto con vera passione, ormai ogni locale fa la sua rassegna jazz. Contatta un esponente della scena jazzistica locale e lo invita ad organizzare una serie di appuntamenti. E lui cosa fa ?Si inventa 6-8 serate omaggio a grandi artisti con diverse formazioni (spesso includendo elementi baresi o romani ,che danno piu' lustro),ma lui suona sempre! In ogni sera ,in ogni salsa,in ogni situazione. Queste serate ,nate con lo scopo di attirare i cinquantenni della Foggia-bene (che poi si esprimono a monosillabi ma pretendono di capire il jazz...), attirano purtroppo anche le solite persone interessate piu' al ciarlare che ai soliti standard suonati senza entusiasmo dagli annoiati jazzmen .Ma la serata riesce sempre e alla fine il titolare del locale rimane piu' che soddisfatto, oltre che per l'incasso (le bottiglie di prosecco da supermercato che i cinquantenni hanno trangugiato con finta lentezza le hanno pagate un occhio della testa),anche perchè finalmente hanno visto nel loro locale donne coetanee da cercare di accalappiare. Se Miles Davis fosse vivo chissà quanto riderebbe. Sarà per questo che poi quando non suoniamo più con certi soggetti, ce ne guardiamo bene dal frequentarli  

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