VI PRESENTO IL MOSTRO CHE UCCIDE TARANTO: l'ILVA

  • 2014-02-04 15:00:00
ilva_taranto_bambino
Ecco purtroppo una delle tristi realtà della mia città: l'ILVA di Taranto. Quest'industra siderurgica situata nei pressi del centro urbano, continua a immettere scarichi tossici in mare e in aria soprattutto ai danni della popolazione tarantina. Questi due video che pubblicherò sotto, mostrano chiaramente gli effetti dannosi  sull'ambiente e sulla salute e in seguito le risposte DEI POLITICI AL NOSTRO PROBLEMA......

Taranto ha sempre vantato nei secoli il primato della COZZA TARANTINA, stimata e  distribuita in tutti i paesi d'Italia per il suo UNICO ed INVIDIABILE  SAPORE..... purtroppo l'ILVA ha causato danni irreparabili anche all'economia di questa nostra risorsa naturale, creando grossi disagi ai mitilicoltori locali, costretti a distruggere nell'inceneritore l'UNICA COSA CHE LI PERMETTEVA DI LAVORARE ONESTAMENTE PER SFAMARE LA PROPRIA FAMIGLIA..... UN DANNO ECONOMICO CHE HA COINVOLTO  TUTTA  l'economia Tarantina.

Taranto: presente e futuro

  1. - Taranto è una delle città più inquinate d'Europa, che produce il 92% di diossina, di quella prodotta dalla somma dei 5 paesi europei più industrializzati.
  2. - Taranto, la città dove vengono abbattuti greggi di pecore ed agnelli, perchè in un pezzo di formaggio analizzato è contenuta una quantità tale di diossina , che se grattuggiato e riversato sul terreno lo inquinerebbe a tal punto che non basterebbe nessuna bonifica.
  3. - Taranto, la città delle leucemie, dei tumori, macabre compagne di circa il 75% delle famiglie.
  4. - Taranto, la città dove secondo alcuni studiosi di ematologia si sta tramandando un genoma tossico di padre in figlio, rendendo possibile la trasmissione ereditaria di malattie mortali, come il cancro ai polmoni e al cervello e la leucemia.
  5. - Taranto, presa a calci in culo da una classe politica criminale, che l'ha portata alla bancarotta fraudolenta.
  6. - Taranto, la città dei Riva, padre e figli, coloro che hanno privatizzato l'ex ITALSIDER, attuale ILVA, fregandosene dei disastrosi impatti ambientali e delle proteste degli ambientalisti.
I Riva, sciacalli senza scrupoli, con i loro 9,3 miliardi di bilancio annui, cui è corrisposto un -37% dei guadagni degli operai. (Sono tanti gli operai che lavorano nell'infernale accieria. Circa 15.000, di cui la maggior parte dei lavoratori provenienti DA ALTRE PARTI DELLA PUGLIA e non pagati regolarmente). Quindi un ricatto occupazionale. Poi viene Vendola, e con lui, la speranza del vento di un cambiamento definitivo. Una legge regionale che impone all'ILVA un tetto di emissioni entro un triennio di 0,4 nannogrammi, ma in sede di trattativa cui partecipanti i Riva, Vendola e la Prestigiacomo si negozia diversamente; ed ecco che i controlli vengono dirottati da un comma che non consente un controllo 24hsu24h, ma controlli solo diurni, previo avviso all'azienda. In buona sostanza non è cambiato nulla.
TUTTI continuano A FREGARSENE, giustificando che questa maledetta industria sfama tante ALTRE famiglie,  mentre i NOSTRI figli e i nostri cari TUTTI, continuano ad intossicarsi con QUEST'ARIA.... GUARDATE IN CHE CONDIZIONE VIVIAMO!!! MI CHIEDO SE SIA PIU' IMPORTANTE UN PIATTO DI PASTA OGGI O SE UN CANCRO AI POLMONI DOMANI!  
 

Dossier di Tv7 (Rai1) sull'Ilva e la perizia della procura sull'inquinamento di Taranto (11/2/2012)


- 2 Video Denuncia: ACQUE DEL MAR PICCOLO
ENORMI CHIAZZE E SCIE DI SOSTANZE MOLTO SOSPETTE IMMESSE IN MARE DAGLI SCARICHI DELLE ACQUE DI RAFFREDDAMENTO DELL'ACCIAIERIA ILVA DI TARANTO (è noto ed accertato che quei fondali sono già ricoperti da fanghi con concentrazioni di metalli pesanti ed idrocarburi policiclici assolutamente allarmanti... tra questi i famigerti "benzo(a)pirene" e "crisene"... giusto per citarne alcuni. Analisi chimiche disponibili...
 

La risposta di Vendola ai bambini di Taranto......

Prima dell'elezione del suo secondo mandato, Nichi Vendola fece una promessa ai bambini di Taranto. Nel prossimo video, condito da amaro sarcasmo, mostriamo il pre e il post elezioni di quella promessa. Si commenta da sé.

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