Allarme per la PESTE DEGLI ULIVI: strage di alberi in Salento

  • 2014-02-03 15:22:51

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Si chiama la "Peste degli ulivi", la nuova epidemia che ha fatto strage di migliaia di alberi nel Salento, considerata la terra degli ulivi e che a quanto pare ora si teme il rischio di una nuova diffusione in tutta Europa. "Mai visto nulla del genere", dice il professore Rodrigo Almeida esperto U.S.A. di Berkeley - studioso del batterio killer la  Xyllella fastidiosa, causa della morte dei vegetali (oltre 6.000 alberi) - che al fianco dei ricercatori italiani sta contribuendo alla ricerca per bloccare l'epidemia.

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La malattia, molto aggressiva, causa un disseccamento rapido dell'olivo,  impedendone l'idratazione della pianta dal tronco centrale e provocandone la morte nel giro di pochi mesi.

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A serio rischio, l'economia del paese incentrato principalmente sulla produzione dell'olio, dove è stato disposto il blocco della movimentazione delle piante e dei materiali dei vivai in tutta la provincia di Lecce, ad esclusione di quelli viticoli. Si tornerà ad analizzare tutto quello che è stato commercializzato negli ultimi sei mesi per capire se eventuale materiale infetto ha varcato i confini regionali.

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"Per quest'anno alcuni alberi hanno prodotto qualcosa, ma per il prossimo non ne produrranno. E se l'epidemia si diffonde, altre piante si ammaleranno e quindi la produzione dell'olio calerà". E' quanto drammaticamente asserisce il  fitopatologo, professore dell'Università di Bari, Giovanni Martelli. "Negli anni passati c'erano state in realtà alcune segnalazioni in Kosovo ed in Turchia ma la malattia non si era radicata e diffusa come invece in questo momento sta avvenendo in una parte del Salento col fenomeno del disseccamento rapido degli ulivi. Abbiamo a che fare con una malattia molto seria - ha detto il professor Almeida - causata dalla compartecipazione di patogeni come la Xylella fastidiosa, funghi (di specie Phaeoacremonium) ed insetti (rodilegno). Oggi - secondo l'esperto entomologo americano - la ricerca può dare solo le prime indicazioni sulla gestione della malattia. L'impressione è che non ci sia molto da fare per le piante già colpite e che non ci sia differenza nell'attacco tra oliveti abbandonati o condotti bene. Il completamento della caratterizzazione genetica dirà molto e su queste basi potremo formulare ipotesi e validarle".

Ecco i danni della Xylella fastidiosa

 

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