APOCALISSE abbattuta sull'ILVA: Tromba d'ARIA, crollo di una torre, FUGA di GAS Tossico

  • 2014-03-03 16:14:24

Una cosa simile non si è  mai vista in Italia! Stamane i cittadini di Taranto hanno assistito ad uno spettacolo inquietante della natura, al quale nessuno di noi prima d'ora aveva mai visto, in queste quiete terre di Taranto: Una tromba d'aria Forza 3, ha colpito inaspettatamente la zona della Statale 106, adiacente all'Ilva e  a Statte. Il cataclisma ha fatto già le sue prime vittime: 3 morti e 38 feriti, di cui 6 bambini - provenienti da una scuola media di Statte - che per fortuna non hanno riportato danni gravi.
Ecco il bilancio della giornata: Bus, macchine ribaltate,  qualche tetto scoperchiato, una gru catapultata in mare, con a bordo un operatore,  investito in pieno dalla raffica di vento e scaraventato in mare a 25 metri di profondità, tuttora ancora disperso; una ciminiera dell'Ilva è stata colpita in pieno da un fulmine durante il passaggio del tornado, e i tecnici Ilva, pur di evitare danneggiamenti agli impianti, hanno ritenuto necessario  utilizzare misure di sicurezza indotte, come lo sprigionamento di grosse quantità di gas altamenti inquinanti nell'atmosfera (diossina e monossido di carbonio), per il bene dell'azienda. Questo dunque il triste scenario per la città di Taranto, già fortemente provata in questi giorni dalle ultime vicende giudiziarie. Nel video potrete assistere al momento dello scoppio della torre siderurgica, il cui gas prodotto -  nonostante le rassicurazioni della Protezione Civile -  è tornato a minacciare la quiete pubblica, attraverso il subdolo sospetto che le polveri tossiche, possano in qualche maniera raggiungere le abitazioni e contaminare cibi.
Qualcuno da FB ha azzardato asserire che questa pare essere una maledizione dal cielo che si è abbattuta sull'Ilva,  un ulteriore "segno del destino" che sembra non essere favorevole  all'Ilva. Stamattina infatti molti operai erano lì per protestare, ma hanno dovuto abbandonare la zona, quando il tempo ha iniziato a peggiorare. Fra i tarantini, intanto riaffiorano vecchie polemiche e malcontenti circa l'emissione di veleni e la continuazione dell'attività lavorativa: se l'Ilva avesse chiuso il cantiere già da quest'estate, nei tempi stabiliti dalla Magistratura, la FUGA DI GAS di stamattina si sarebbe potuta evitare, e al giorno d'oggi diventa  un'ulteriore minaccia per la salute pubblica dei cittadini e dei bambini di Taranto. Ecco le immagini,  si commentano da sole.
 

PASSAGGIO DELLA TROMBA D'ARIA SULL'ILVA

 DANNI alla CITTA'

 

EMISSIONI di Gas Velenosi Indotti dall'ILVA, in corso sulla città

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