Approvato Documento di Economia e Finanza, "evitato shock distruttivo" dice Mario Monti

  • 2014-03-10 11:31:12
15:47 18 APR 2012
(AGI) - Roma, 18 apr. - Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012, il secondo - si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi - presentato dall'Italia nel quadro del 'Semestre Europeo' di coordinamento delle politiche macroeconomiche e di bilancio - di cui fanno parte il Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilita' (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica. "Occorre contrastare la corruzione, il lavoro nero e l'evasione fiscale". Lo dice Mario Monti in conferenza stampa. "Siamo molto impegnati su questi fronti", aggiunge il premier. "Non e' possibile aspettare che la tempesta passi e la parentesi si chiuda. La crisi che viviamo dal 2008 puo' avere un impatto duraturo e profondo sul potenziale di crescita dell'Italia, anche se e' stato evitato uno shock distruttivo".

Lo sottolinea il premier Mario Monti nella relazione introduttiva alla bozza del Documento di economia e finanza contenente il Programma nazionale di Riforma. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso della conferenza stampa, ha poi parlato del caero benzina: "Siccome sulle accise c'e' stato un intervento di emergenza molto forte, appena si parlera' di sgravi fiscali con la lotta all'evasione e' possibile che se ne discuta e si possa valutare se tornare parzialmente indietro". "Capisco che in tutti i Paesi e l'Italia non fa eccezione, le accise su benzina e simili ricorrano spesso sia nella fantasia, talora scarsa, dei governanti sia nelle preoccupazioni, sempre vive, dei governati ma cerchiamo di non estrapolare come ineluttabile cio' che non e' ne' estrapolabile ne' ineluttabile". Mario Monti torna cosi' a ricordare che la riforma della Protezione Civile non ha gia' provocato una nuova accisa sulla benzina. "Abbiamo previsto - spiega nella conferenza stampa al termine del Cdm sul Def - come una delle possibili modalita' di finanziamento in caso di catastrofi, anche l'aumento dell'accisa e il giorno dopo abbiamo invece letto che l'avevamo gia' aumentata".

Qui Monti si concede una battuta: "Mi sono occupato di verificare se il giorno prima avessimo fatto qualcosa di inconsulto". Quanto invece alla possibilita' di una riduzione del costo della benzina se si realizzassero le previsioni di riduzione del prezzo del petrolio, Monti aggiunge: "Posso solo dire che parte delle politiche di liberalizzazione introdotte da questo governo riguardano il settore dell'energia e in particolare del gas, ma anche altri aspetti della filiera del petrolio giu' giu' fino alla pompa". La bolletta energetica, ha sottolineato ancora Passera, "e' molto pesante" per imprese e famiglie. Secondo il ministro, occorre rendere "il mercato del gas piu' competitivo per far scendere i prezzi e lavorare sui rigassificatori. Abbiamo deciso di separare Eni da Snam - ha aggiunto - in modo che Snam possa dedicarsi interamente a questo lavoro". Passera ha quindi spiegato che il dossier della separazione Eni-Snam "in poco tempo sara' chiuso". "Oggi il Cdm ha dato la prima applicazione" al principio del pareggio di bilancio nel 2013. Lo ha detto Mario Monti al termine del Cdm che ha dato il via libera al Def e al Pnr. "Il vincolo che il trattato del 'fiscal compact' impone ai singoli Stati membri chiede che ci sia un disavanzo del settore pubblico in termini strutturali non superiore allo 0,5% del Pil.

La politica economica italiana prevede per il 2013 un avanzo strutturale dello 0,6%", afferma il Professore. Ci battiamo ogni giorno per continuare a evitare il drammatico destino come quello della Grecia". Lo ha detto il premier Mario Monti nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri. Il Governo stima che il Pil nel 2012 si contrarra' di 1,2% per tornare positivo nel 2013 (+0,5%) e accelerare ulteriormente nel biennio successivo (+1% e +1,2% rispettivamente). E' quanto si legge nel comunicato di palazzo Chigi. "Mi conforta piu' che Schauble ieri, il suo portavoce oggi e la signora Lagarde e qualcuno dagli Stati Uniti oggi dicano che l'Italia ha fatto e fa le riforme che sono necesssarie e che portano alla crescita e che non ci siano smagliature in questo, di quanto mi sconforti che possa esserci mezzo punto in su o in giu' di crescita". Mario Monti inquadra con questa battuta il suo punto di vista rispetto alle stime di crescita del nostro Paese.

"Le previsione su larga base - spiega il presidente del Consiglio rispondendo alle domande dei giornalisti dopo il Cdm che ha varato Def e Piano nazionale di riforma - possono essere preoccupanti per l'economia italiana e le altre dei singoli Paesi. E' piu' nelle nostre mani il destino di credibilita' di bilancio che quello della crescita economica, fenomeno pervasivo per cui si puo' fare peggio o meglio ma - aggiunge - per le previsioni congiunturali dipendiamo molto da come va quella europea nell'insieme e per questo oggi abbiamo parlato in parte del lavoro fatto in Italia ma tutti noi qui - dice riferendosi ai ministri che lo affiancano - abbiamo a vario titolo ruolo e impegno per fare evolvere le politiche europee nella direzione di un'auspicabile crescita". "Non sono particolarmente preoccupato - dice allora Monti - piace vedere numeri migliori per crescita e bassi per disavanzi e debiti, sono - ironizza - normali riflessi di economista o temporaneamente politico ma piccole divergenze tra Paese e Paese, o anche tra fonti interne dello stesso Paese, rientrano nei margini di errore".

In ultima analisi, "trattandosi di crescita, siamo davanti a un fenomeno grandioso ma non tanto sensibile a 'ideone' quanto a una serie di 'ideuzze', come molte delle nostre riforme che avranno effetti positivi". Ma anche in questo caso, ricorda, "ci vorra' un po' di tempo". "La crescita economica e' oggi la preoccupazione principale dei cittadini. La parola crescita e' quella piu' invocata dai responsabili della politica a livello italiano e europeo, ma direi anche di G8 e di G20. Vediamo gli effetti drammatici di una crisi economica e finanziaria". Lo dice Mario Monti in conferenza stampa. Si sta pagando "un prezzo altissimo in termini economici, sociali e umani per le famiglie, le imprese e i lavoratori", afferma il premier. "Sappiamo quale sarebbe stata la disperazione se l'Italia fosse caduta nel 'default'", ricorda il Professore che sottolinea come "la capacita' di reagire uniti nel segno della responsabilita' civile" sia "un patrimonio da conservare". Monti dice che "la congiuntura internazionale e' e resta difficile.

L'Italia si trova e ancora un po' si trovera' in condizioni difficili", ripete Monti. "Il compito di ridare all'Italia la capacita' di crescere e' appena cominciato", dice il premier. "Occorre la riforma della governance della politica". Mario Monti in conferenza stampa si sofferma anche su quei "cantieri" aperti dalle forze politiche che riguardano la riduzione del numero dei parlamentari, la legge elettorale e la trasparenza dei bilanci. Su queste tematiche - osserva il Professore - "e' primaria la responsabilita' dei partiti", ma i partiti non pensino che queste riforme "siano irrilevanti" per il "recupero di credibilita'", sottolinea il presidente del Consiglio. Portare i conti dello Stato in pareggio nel 2013 e' "una meta ambiziosa - ha detto il premier -. Ci battiamo ogni giorno per continuare a evitare il drammatico destino come quello della Grecia". Prima parla di vite drammaticamente interrotte e poi evoca dirtettamente il termine "suicidi", aggiornandone il numero. Mario Monti non si nasconde che "le conseguenze drammatiche della crisi" e disegna il drammatico quadro che "in Italia stiamo cercando di invertire, in condizioni molto difficili".
fonte: AGI.IT

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