Bestie di Satana: Trovata suicida madre di Doriano Molla e la Ballarin investita da una macchina

  • 2014-03-10 12:14:02
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Flaviana Cassetta si è impiccata nella sua casa di Cassano Magnago. Per anni aveva lanciato appelli, chiedendo che si facesse chiarezza sulle circostanze del decesso del figlio: era convinta che il giovane fosse stato ucciso o indotto al suicidio dai membri della setta, poi condannati per altri delitti. Una corda intorno al collo, come era successo al figlio 12 anni fa. Si è tolta la vita così, nella sua casa di Cassano Magnago (Varese), Flaviana Cassetta, la madre di Doriano Molla, il ragazzo trovato morto nel 2000 in un bosco a Cavaria con Premezzo, impiccato a un albero. Un episodio su cui si addensarono i sospetti della signora Cassetta, convinta che nella morte del figlio fossero coinvolti i membri delle Bestie di Satana.
 
I dubbi della donna, però, nell’ottobre scorso non sono stati gli stessi del gip di Busto Arsizio, che ha archiviato il caso come suicidio. Dopo la morte del figlio, a 26 anni, Flaviana Cassetta aveva lanciato diversi appelli, chiedendo che si facesse chiarezza sulle circostanze del decesso, convinta che il giovane fosse stato ucciso o indotto al suicidio dai membri della setta, poi condannati per altri delitti. A prescindere dal coinvolgimento delle Bestie di Satana nella morte di Doriano Molla, continua ad allungarsi ancora la lista di sangue legata alla setta, protagonista di una delle più angoscianti pagine di cronaca nera degli ultimi 20 anni. Le Bestie erano un gruppo di giovani della provincia di Varese, ritenuti responsabili di vari delitti, eseguiti con ferocia e violenza, tra simboli esoterici, pentacoli, croci rovesciate e rappresentazioni del numero della bestia nell’Apocalisse, il 666.
 
Alla setta vennero addebitati tre omicidi (quelli di Chiara MarinoFabio Tollis e Mariangela Pezzotta) e un’induzione al suicidio (Andrea Bontade). Per quei crimini, commessi tra il 1998 e il 2004, sono stati condannati Nicola Sapone Andrea Volpe. Ma è sempre rimasto il dubbio che sia gli omicidi che le istigazioni al suicidio fossero molti di più. Di questo Flaviana Cassetta ne era sicura: suo figlio non si era tolto la vita, era stato ucciso o spinto a uccidersi dalle Bestie. Doriano, appassionato di musica metal, era scomparso da casa il giorno della vigilia di Natale, nel 2000. Pochi giorni dopo il suo cadavere era stato ritrovato nella Valle del Boia, un bosco alla periferia di Cavaria, ai piedi di un albero, con un filo elettrico stretto attorno al collo. All’inizio del 2004, con il ritrovamento del cadavere di Mariangela Pezzotta sepolto nel giardino di una baita a Golasecca (Varese), vennero alla luce i delitti del gruppo dedito a rituali satanici e a un consumo smodato di droga e alcolici.
 
Da allora Flaviana Cassetta aveva iniziato a sostenere che il figlio fosse entrato in contatto con alcuni membri della setta. Le indagini coordinate dalla Procura di Busto Arsizio sono proseguite anche in seguito alle rivelazioni dal carcere di Mario Maccione, il medium delle Bestie di Satana, che aveva parlato di altri delitti riconducibili alla setta, fra cui quello di Molla. L’inchiesta però ha escluso il coinvolgimento nella morte del giovane della setta satanica. A trovare il cadavere di Flaviana Cassetta, appeso a una finestra del bagno all’interno della sua abitazione in via Roma, è stato il convivente, che subito ha chiamato il personale del 118 e i carabinieri. Dagli accertamenti non sono emersi segni di violenza sul corpo. E la donna non avrebbe lasciato alcun messaggio per spiegare i motivi del gesto. Un altro mistero, un’altra morte.
 
MA IL MISTERO CHE CIRCONDA LA FAMIGERATA SETTA DIABOLICA PARE COLORIRSI DI GIALLO CON NUOVI SCENARI INQUIETANTI: POCHI GIORNI PRIMA DEL RITROVAMENTO DEL CADAVERE DI FLAVIANA CASSETTA, E' STATA INVESTITA GRAVEMENTE DA UN PIRATA DELLA STRADA  ELISABETTA BALLARIN MENTRE RIENTRAVA IN CARCERE CON LA SUA BICICLETTA.
Per chi non ricorda, Elisabetta Ballarin, 27 anni,  è detenuta nel carcere di Verziano, a Brescia, dove sta scontando 22 anni per l'omicidio di Mariangela Pezzotta, uccisa nel 2004 con il fidanzato Adrea Volpe, fondatore della setta. Ed è proprio in carcere che stava tornando, mercoledì sera, quando è stata travolta in via Flero da un'auto mentre si trovava in sella alla sua bicicletta. Dallo scorso aprile esce dal carcere per frequentare le lezioni universitarie. Ancora al vaglio degli inquirenti la dinamica, ma secondo una prima ricostruzione la Ballarin stava procedendo in carreggiata, quindi fuori dalla pista ciclabile, quando la sua bici è stata urtata da un'automobile.
Violento l'impatto, al punto che dopo il colpo la Ballarin è stata balzata sul parabrezza di una seconda macchina. Fino a crollare sull'asfalto., ma senza perdere i sensi. Sul posto, per i soccorsi, gli operatori del 118, insieme agli agenti della Polizia Locale di Brescia che si stanno occupando dei rilievi, come pure di approfondire la dinamica dell'incidente. Il conducente della seconda auto, un insegnante, e con lui anche una testimone, hanno riferito di aver visto la vettura che li precedeva finire contro la bici della Ballarin. Ma non si sarebbe fermato. Trasferita alla Poliambulanza di Brescia, la ragazza se la caverà con 90 giorni di prognosi: per lei un trauma cranico e alcune contusioni.   Indirettamente le Bestie di Satana forse hanno colpito ancora?
fonte: Corriere.it

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