Crisi Economica a Taranto: c'è chi rovista tra i sacchi rifiuti per mangiare

  • 2014-03-22 15:28:36
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Taranto è una delle tante città del sud a risentire maggiormente della grave crisi economica che sta attanagliando il nostro paese, da quando è entrato l'euro. Non è insolito infatti assistere ai così detti "cacciatori di rifiuti" (una nuova classe sociale?) che saccheggiano i sacchi rifiuti nella speranza di trovare scarti di alimenti o roba vecchia da riciclare. Una volta c'erano solo i rumeni a farlo, o comunque gente disagiata extracomunitaria che senza freni inibitori si ficcava persino dentro i cassonetti per raccogliere il tutto e per tutto.... ma da questi ultimi anni, a rendere la pariglia anche molti anziani, donne, bambini e ragazzi: e la cosa peggiore è che sono tutti italianissimi! Gli effetti della crisi economica a Taranto è data dalla chiusura di negozi e di aziende storiche con la conseguente perdita di posti di lavoro. Probabilmente, però, nessuno avrebbe mai immaginato che la pesante congiuntura economica, che si protrae da almeno 6 anni, avrebbe costretto le fasce più deboli e più a rischio della popolazione a rovistare tra i sacchi rifiuti per sopravvivere.

Ogni mattina, un esercito di gente senza lavoro, e in molti casi senza una dimora, si sveglia per andare a caccia di alimenti. Chi sbircia nella spazzatura, principalmente alla ricerca di ferro, ma anche di frutta e cibo al limite della commestibilità, ha una propria zona, ben definita, e se sgarra sono guai. Non è raro, infatti, assistere a litigi come quello avvenuto qualche giorno fa in via Principe Amedeo. Quelli posizionati nella zona adiacente al mercato Fadini, infatti, sembrano essere i cassonetti più ambiti. Così come tutti i contenitori collocati nei pressi dei mercati ortofrutticoli rionali. Riscuotono molto successo anche quelli posizionati in via Generale Messina, presidiati da ragazzi e donne che utilizzano passeggini per caricare la “merce”. In via Falanto, alcune donne, utilizzano un bastone ad uncino per “pescare” i sacchetti dei rifiuti. Addirittura sul ponte Punta Penna, di buon mattino, è facile imbattersi in “robivecchi” in cerca di ferro, quasi fosse oro. Per non parlare dell'ultima moda che sta dilagando per chi è dedito alla raccolta di ottone e materiale ferroso: sottrazione di pomelli, contatori elettrici e persino telai di portoni, dai palazzi condominiali!

In centro, invece, le strade che si intersecano con le vie dello shopping sono costantemente presidiate da rom. In questo caso, segnalazioni arrivano principalmente da via Nitti e via Cavallotti. I sacchi rifiuti vengono aperti, ispezionati e, successivamente lasciati per strada. Una circostanza che sta causando non pochi problemi agli operatori dell’Amiu, costretti a raccoglie gli avanzi... degli avanzi. Per chi non ha un lavoro fisso, le strade a Taranto sono due: delinquere, e quindi spacciare droga, scippare borse, collanine d’oro, improvvisarsi topi d’appartamento; oppure, cercare di tirare a campare aspettando... la fine della giornata.

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