Ecco dove vanno a finire i nostri contributi per gli immigrati!

  • 2014-07-03 14:09:58

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immagine fonte: www.imolaoggi.it

Notizia del 29 Giugno 2014: Scandalo alla mensa del Centro di Accoglienza di Pozzallo: centinaia di pasti ancora sigillati, gettati nei rifiuti dagli immigrati

Ecco dove vanno a finire i nostri contributi, i soldi versati dalle famiglie italiane allo Stato: letteralmente fra i rifiuti dell'immondizia! E' ciò che è accaduto nel Centro di accoglienza Immigrati della città di Pozzallo in provincia di Ragusa. Il motivo? Il pasto non risulta essere di loro gradimento.

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Queste fotografie scattate da un volontario del centro e concesse alla redazione di un giornale locale, testimoniano quanto di più vergognoso possa accadere in Italia in un momento di crisi economica come questo, dove gli italiani stretti nella morsa della disoccupazione e del lavoro precario, versano con tanto sacrificio i contributi statali, senza ottenere in cambio mai nulla di concreto. Lo Stato non ci regala davvero niente, i rincari e le tasse da pagare sono sempre all'ordine del giorno per tutti noi.

E alla fine, dove vanno a finire i soldi di cotanto sacrificio? Agli immigrati, che per tutta risposta vengono a migliaia con le flotte navali, tolgono  lavoro e finanze agli italiani, portandosi dietro malattie contagiose come scabbia e tubercolosi e poi  SPUTANO NEL PIATTO IN CUI MANGIANO!  E' stato accertato che sono stati rinvenuti sacchi rifiuti colmi non solo di pasta, ma anche di carne, contorni e persino di frutta fresca, ancora sigillati nell'involucro. Se si consideri che alla mensa di accoglienza, ciascun pasto costa allo Stato la bellezza di 15 euro a persona, l'entità dello spreco è evidente e suona come uno schiaffo a chi non ha da vivere!

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A gestire la situazione nel Centro di accoglienza di Pozzallo è il Comune con il danaro pubblico, sotto la supervisione della Prefettura, ed il sindaco Luigi Ammatuna, che dopo aver visto le foto e la denuncia fatta dai giornali locali, ha risposto che era ignaro della situazione e che farà gli opportuni controlli.

Mentre, il responsabile del centro, ha preferito astenersi ad ogni commento. La colpa di tanto spreco non è dovuto solo al numero di pasti sovrastimati quotidianamente ordinati dal Comune alla ditta appaltatrice con sede a Ispica, ma anche ai gusti degli stessi immigrati, molti dei quali si rivelano schizzinosi e preferiscono mangiare fuori nei locali pubblici che al Cpa.

Un vero pugno allo stomaco a chi tira la cinghia tutti i giorni per continuare a campare onestamente. Ospitare chi ne ha bisogno è anche un principio cristiano e su questo siamo d'accordo. Ma ciò è possibile farlo solo, quando la "grazia sovrabbonda" e non quando ad aver bisogno di aiuto siamo in primis noi stessi. In tutti gli altri paesi del mondo che abbiano almeno un minimo di buon senso, vige la regola che a priori si debba pensare a risolvere i propri guai e a tutelare il proprio popolo: alla fine, tirate le somme ci si può permettere anche di aiutare gli altri. Ma l'Italia è anche questo: "il Bel Paese dei Balocchi!", che di giorno si veste da benefattore dell'umanità e di sera va a chiedere l'elemosina, perchè non gli basta!

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