Ex spia terrorista Corea del Nord rivela verità sul pazzo leader Kim Jong-Il

  • 2014-03-02 17:34:11

Kim-Hyun-hee-ex-spia-terroristica

Ex spia terrorista dei servizi segreti femminili Corea del Nord, 51 anni, di nome Kim Hyun-hee, ha rivelato alcune verità sconcertanti su quello che lei stessa definisce il pazzo leader di Kim Jong-Il e di suo figlio Kim Jong-Un.

Catturata dalla Corea del Sud come spia terrorista, cercò di avvelenarsi; ma sfuggendo alla morte preferì invece arrendersi e collaborare con il governo.
Considerata da molti sudcoreani come la nuova "Mata Hari" coreana (la ballerina esotica olandese che fu giustiziata con fucilazione in Francia a causa di  spionaggio per la Germania durante la prima guerra mondiale),  Kim ha confidato una vita di rimpianti. Giovane, intelligente e bella,  lei poteva essere la perfetta "spia" per il regime nordcoreano,  che all'epoca andava alla ricerca di personale disposto a colpire la Corea del Sud, mediante sanguinose azioni di terrorismo.

"Sin da piccola mi hanno insegnato che il nostro leader, Kim Il-sung (il fondatore della nazione), era un Dio. Ci è stato insegnato a mettere lui prima dei nostri genitori. Abbiamo imparato dalla prima infanzia a dire "Grazie Grande Leader per tutto. E se per caso scappava di dire qualcosa di sbagliato, anche un lapsus, si finiva dritti al Gulag (campi di concentramento)."

"La Corea del Nord non è uno Stato..... è un culto." Prelevata da ragazzina,  a Kim le fu insegnato di  parlare giapponese perfetto in modo da poter comunicare con l'esterno, e subì un duro addestramento militare. Dopo esser stata proclamata ufficialmente spia dei servizi segreti nord coreani, nel 1987 le fu dato ordine da l'allora leader Kim Jong-il,  di far esplodere un aereo civile, il  KAL 858, uccidendo 115 persone a bordo. Mediante propaganda bellica, in tutte le TV, giornali e riunioni di piazza, fu invece diffusa la notizia che gli autori dell'attentato  furono Stati Uniti e Corea del Nord, proclamati stati sponsor del terrorismo.
Scoperta dalle milizie sudcoreane  a  Bahrain per il possesso di passaporti falsi, fuggì con suo padre (anche lui una spia); ma mentre il padre morì suicida  con una capsula di cianuro, Kim, che aveva 25 al momento, sfuggì alla morte durante il suo tentativo di suicidio.  Condannata a morte da un tribunale della Corea del Sud per spionaggio e terrorismo, fu in seguito graziata. E da allora decise di collaborare con il governo, diventando così una regolare cittadina del Sud.  Protetta in una località segreta, attualmente Kim è sposata, con 2 figli e  vive ogni giorno nella paura che le spie del Nord la possano raggiungere e far fuori da un momento e l'altro. 

Nel video, alla domanda sulla situazione attuale in Corea che sta lasciando tutto il mondo con il fiato sospeso, l'ex terrorista considera l'attuale Kim Jong-Un un esaltato guarrafondaio e le sue minacce, tentativi di vanagloria per emergere e far parlare di se al mondo intero;  il programma nucleare tuttavia rappresenta il modo più semplice, un pugno duro, per farsi valere dalle altre potenze mondiali, Corea del Sud, Stati Uniti e Nato.
   

Cerca nel sito