Facciamo il PUNTO della SITUAZIONE

  • 2013-01-20 12:02:08

SIAMO un POPOLO di INCAZZATI SOCIALI!

Navigando qua e là per la rete mi sono in particolare soffermata su un blog di Economia e Finanza che in merito alla vicenda ILVA, lamentava la questione economica della crisi occupazionale. Letteralmente scriveva: "Chiudono l'ILVa, chiudiamo l'Italia." Il sito in questione è il blog.giornale.it (Zuppa di Porro di Nicola Porro) e dell'articolo sopracitato, ve ne faccio il copia e incolla di ciò che ci interessa, poi se volete leggere la notizia intera, andate sul blog:
Tanto vale chiuderla, l’Italia. Stop. Fermiamo tutto. Blocchiamo, serriamo, sigilliamo. Ieri i giudici di Taranto a questo nobile intento si sono attenuti. La forma della legge sarà rispettata. Non lo mettiamo in dubbio. Ma già i romani insegnavano: Summum ius, summa iniuria. E cioè il massimo del diritto può rivelarsi il massimo dell’ingiustizia. Non ricapitoleremo tutta la vicenda dell’Ilva di Taranto. Ciò che ci interessa è che sul piazzale di quella ditta ci sono prodotti per circa un miliardo di euro. E che i magistrati, per la terza volta, si sono di fatto opposti alla loro vendita. Nonostante una leggina ad hoc (e nella specialità di questa norma ci sarebbe il germe infetto) fatta dal governo Monti alla vigilia di Natale, i giudici di Taranto non hanno tolto i sigilli. La storia è scritta. La più importante azienda siderurgica italiana è praticamente morta: 6 miliardi di fatturato realizzati in Italia che vanno in fumo, 50mila dipendenti a spasso. È questione di giorni. In cassa la società dei Riva ha meno di 50 milioni: poche settimane di aria. Non c’è ancora nessuna sentenza definitiva. Ma indagini in corso. E l’oggetto del contendere, in questo caso, non è l’inquinamento ma semmai il suo prodotto. La giustizia è cieca, si dirà. Ma anche al dettato del legislatore, che prevedeva lo sblocco di quei sigilli. C’è da piangere, ma piangere per davvero. Il caso Ilva è un simbolo. Quante imprese in Italia, che non fanno notizia, sono trattate con il metodo Taranto? .....", ecc, ecc 
Dall'articolo si deduce il malcontento generale di tutti gli italiani per la grave crisi che incombe in tutti settori, dalla siderurgia ai prodotti oleari, alla sanità, la NEMESI ormai ha versato sugli italiani il calice amaro della disoccupazione e del malcontento, e su questo siamo d'accordo tutti. Ma quello che mi ha particolarmente colpito è il tono cinico e distaccato con cui il tizio parlava della vicenda ILVA, valutando la questione unicamente da un punto di vista materialistico, di guadagni, di soldi e di una giustizia cieca che non renderebbe grazia all'impresa Tarantina e che ci sarebbe tanto da piangere...... Ragionamento in parte condiviso da molti altri italiani. Ed è proprio per questa ragione che ho preso in riferimento quest'articolo, senza nulla di personale verso questo signore, ma volendomi rivolgere a tutte le persone che la pensano in questa maniera. Allora VEDIAMO INSIEME che cosa può indurre un UOMO a PIANGERE PER DAVVERO?  

 Prima COSA: METTITI NEI PANNI

1. OSSERVA QUESTA FOTO: come vivresti se sapessi che tuo figlio neonato o poco più (se sei un genitore, altrimenti ne riparliamo più tardi),   i cui polmoni piccoli quanto due spugne, avesse più possibilità rispetto ad altri di contrarre UN CANCRO o una LEUCEMIA? Lo esporresti a quest'aria?

ilva_taranto_bambino  

2. Ammettiamo che tu sia un allevatore di bestiame, oppure un mitilcoltore che abbia passato una vita a fare questo mestiere, COME TI SENTIRESTI se vedessi andare in fumo nell'inceneritore, I TUOI ANIMALI oppure l'intera COLTIVAZIONE DI FRUTTI DI MARE che ti ha fatto lavorare per tanti anni?

 

3. TI FARESTI il bagno, oppure MANGERESTI tranquillamente PRODOTTI DI MARE sapendo che da una parte della città, le acque hanno quest'aspetto?

 

4. Vivresti spensierato se  strofinando un fazzoletto bianco sulle superfici, le ritroveresti coperte da una strana polvere rosa? Sempre presente nella nostra città, è quella polverina metallica che si impianta nei nostri polmoni e nella catena alimentare

 

5. E se oltre a tuo figlio, tu dovessi vedere in queste condizioni un tuo FRATELLO e un tuo GENITORE,  così, costretti in un letto di morte fra medicine e dottori e tu a patire insieme a loro, come reagiresti?

TUTELERESTI ANCORA il LAVORO ad uno SCONOSCIUTO a DANNO della TUA salute o quella dei tuoi cari?

Allora,  prova soltanto a immaginare se queste cose dovessero toccare te o ai membri della tua famiglia.......forse allora si, che potrai capire se è più importante la questione LAVORO o la questione SALUTE! Il LAVORO si può sempre TROVARE..... la SALUTE NO' Purtroppo restiamo UN POPOLO di  MARTIRI SOCIALI, ci spetta MORIRE per TUTELARE L'OCCUPAZIONE AGLI ALTRI (non tutti i lavoratori ilva sono di Taranto, moltissimi vengono da fuori) e francamente abbiamo fatto bene a DIR BASTA e a RIBELLARCI: la chiusura dell'ILVA per noi rappresenterà la nostra più GRANDE VITTORIA, se mai ciò avverrà. Significa che rifaremo tutto da capo, investendo sul turismo e molto altro ancora. Quando si parla di  METTERE A NORMA IL CANTIERE, noi cittadini NON CREDIAMO PIU' A NIENTE. Ci hanno preso TUTTI in giro per anni dicendo che ci avrebbero tutelati, e invece Riva a botte di MAZZETTE e SOLDI REGALATI metteva a tacere tutto,  segno evidente che il POTERE è SOLO in mano A CHI HA SOLDI. E poi perchè fidarsi di un Riva, o chi per lui, se nonostante i sigilli della magistratura, quest'estate questi CONTINUAVANO A LAVORARE LO STESSO (nell'area a caldo)  DI NASCOSTO?  Per quale arcana magia Riva (o chi per lui) dovrebbe cambiar atteggiamento,  da TRASGRESSORE RECIDIVO in ONESTO RISPETTOSO DELLA LEGGE? Ed infine, onestamente parlando, voi pensate davvero che i FONDI per risanare l'ambiente, ANDRANNO DAVVERO SPESI per giusta causa?? L'esempio dei terremotati dell'Aquila, è una prova tangibile che nonostante i MILIARDI RACCOLTI (da "sfamare" quasi l'intera Africa) fra fondi europei e privati (come Telethon e tanti altri ancora), non siano ancora  riusciti a offrire una sistemazione migliore a questa gente. La SEDIA ELETTRICA E' CIO' CHE SI MERITEREBBERO tutti stì "mangiapane a tradimento" che ci hanno portato in questo baratro, con tutti i loro sostenitori.  Dunque i veri incazzati sociali siamo noi e la nostra INTOLLERANZA verso l'ILVA, è più che motivata. Per quanto riguarda poi i POSTI DI LAVORO di tanti OPERAI, le soluzioni ci sarebbero, eccome, per esempio ingrandire gli altri stabilimenti che Riva ha in altre zone e i lavoratori andarsene da qui, in trasferta. Scusate, ma a questo punto EGOISMO per EGOISMO, SOLUZIONI ASSURDE per SOLUZIONI ASSURDE, ma perlomeno la NOSTRA DIGNITA' UMANA non verrà più calpestata. by Nikla Blogger  

Cerca nel sito