FURTI DI NATALE: ATTENZIONE a PORTACHIAVI MICROCIP GPS Regalati per STRADA

  • 2014-03-03 14:48:32
Ebbene, questo è l'allarme lanciato dal messaggero.it, CONFERMATO da fonte carabinieri e polizia  (a lato immagine condivisa 5 giorni fa  dal PROFILO FB  "Movimento Poliziotti Trieste") - in cui consiglierebbero alla popolazione di non accettare portachiavi regalati per strada,  o comunque venduti a basso costo nelle aree di parcheggio e ai distributori di benzina, perchè al loro interno ci sarebbe un microcip Gps in grado di seguire le traiettorie delle vittime, conoscerne la via di casa o di uffici ed eseguire così i furti in maniera indisturbata.

Gli scettici di FB o altri social network non metterebbero fede a questa notizia, ma il dato vero è che in questo inizio mese di dicembre in vista delle feste, il numero dei furti nelle case ha subito un’impennata rispetto all’estate precedente. Quindi usare prudenza non è mai troppo! Nella città di Perugia, ma anche nella città di Taranto, si sono già verificati diversi furti con la medesima dinamica: finti Babbi Natale  - oppure regolari "vo-cumprà" - donavano portachiavi a persone mirate, soprattutto anziani, avvocati o a gente che a loro modesto parere sembravano aver soldi.
Seguiti passo passo, venivano controllati, studiati in tutti i movimenti, anche dentro casa. Ma appena la vittima usciva, eseguivano il colpo, svaligiando bottino e oggetti di valore. L'ipotetico piano "all'arsenio Lupin", sarebbe stato messo in atto da  bande organizzate dell’Est europeo, in collaborazione alla delinquenza locale, volto a colpire in diverse zone d'Italia. Quindi OCCHIO! ;)
Anziani nel mirino. Natale o meno, nella scia dei raid negli appartamenti finiscono anche anziani soli in casa. Il modo di avvicinarli è ancora più odioso del colpo vero e proprio, dal momento che l’abilità criminale consiste anche nell’essere pronti a sfruttare la situazione di solitudine e difficoltà psico-fisica in cui possono trovarsi parecchie persone in là con gli anni. Anche in questo caso vale la tecnica dell’osservazione delle potenziali vittime, per poi bussare alla porta fingendosi amici e conoscenti di figli e nipoti, o il camuffarsi da venditori porta porta: in ogni caso l’obiettivo, che spesso va in porto, è conquistarsi la fiducia dell’anziano per poi derubarlo di soldi e oggetti di valore.

I consigli degli esperti. Oltre a chiamare subito il 112 (carabinieri), il 113 (polizia) o il 117 (guardia di finanza) le forze dell’ordine raccomandano anzitutto la reciproca collaborazione tra i vicini di casa. Ancora, di chiudere il portone d’ingresso del palazzo, di non aprire senza conoscere chi ha suonato, di installare antifurto collegati a numeri di emergenza, di non informare nessuno della presenza di casseforti in casa. Ancora accertarsi che la chiave non sia facilmente duplicabile, e se serve una copia farla personalmente o incaricare una persona di fiducia. Vetri antisfondamento e grate per chi abita a piano terra, e in generale illuminare l’ingresso e le zone buie. Anche un cane non fa male, specie per chi vive in case isolate.

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