Reportage nei Bassi-fondi del Bronx by Chris Arnade

  • 2014-02-04 17:20:45
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I VOLTI DELLA DIPENDENZA

Chris Arnade ha vagato nei ghetti più nascosti e dimenticati dalla società nel Sud del Bronx, per raccogliere le testimonianze di tante  persone emarginate e sole che per vari problemi, si sono buttati nella tossicodipendenza. Ognuno di loro ha una storia diversa da raccontare, c'è chi è pentito, chi è  fiero della propria condizione, chi vorrebbe cambiar vita. Testimonianze  di una vita sociale dura che mettono in risalto le difficili condizioni sociali e psicologiche di questa gente emarginata dalla società. In occasione del suo reportage, Chris ha raccolto i volti e le storie di ben 13 persone, specificando che lui non è un giornalista , ma un semplice uditore curioso di capire i retroscena di una vita turbolenta, coglierne i  sentimenti, ascoltare ciò che si aspettano dalla vita.

Vanessa: Hunts Point, Bronx
Vanessa, trentacinque anni, ha avuto tre figli con un marito violento. Ha perso la testa dopo che sua madre gli ha sottratto i suoi bambini e lei ha  iniziato a drogarsi con l'eroina. La droga inevitabilmente l'ha indotta alla prostituzione e a vivere per strada. Lei attualmente passa il suo tempo in Hunts Point, cercando di sopravvivere alla giornata. Quando mi sono avvicinato lei lì in piedi all'angolo della strada al freddo e in cerca di affari, indossando solo un infradito; fumava una sigaretta  in compagnia di altri due suoi amici. Quando le ho chiesto di descriversi, una delle due amiche, Mary Alice, le è saltata al collo, dicendo: "Lei è la più dolce donna che io conosca. Se tu avessi bisogno di una camicia, lei te la darebbe!"


Henry: Mott Haven, Bronx
Stavo camminando lungo il triste tratto di strada sotto la Bruckner Express a scattare alcune foto. Io ed Henry ci siamo guardati più volte a vicenda, poi si è deciso ad avvicinarsi, chiedendomi di scattargli una foto. Parlava un inglese perfetto, quasi disarmante e  gli ho chiesto cosa stesse facendo :"Sono un signore mendicante" mi ha risposto. Io incuriosito gli ho chiesto quanto tempo stesse in queste condizioni senza una fissa dimora. "Da quando sono diventato un dipendente della cocaina, circa una ventina di anni fa. Prima ero un insegnante di scuola superiore inglese in Harlem, rispettato da molti; poi mia madre è morta e mi ha lasciato dei soldi. Mi sono buttato nella cocaina. Ho perso il mio lavoro, la mia famiglia, tutto . "


Mary Alice: Hunts Point, Bronx 
"Sono caduta nella tossicodipendenza quando avevo 31 anni, perdendo il mio lavoro e avendo sempre bisogno di soldi. Una volta sola ho fatto uso di un "pimp", ma poi mai più." "Pimp" è l'acronimo di "Metti in tasca", un tipo di droga. Le ho chiesto di descriversi e lei mi ha risposto: "Sono di sangue africano, americano e metà giamaicano, e sono madre di due splendidi bambini. Sono caduta in disgrazia, ma purtroppo continuo a fare questo.


Nelson: Hunts Point, Bronx
Nelson è cresciuto nel Bronx e lotta con l'alcolismo da quando era un adolescente. Quando mi son avvicinato, ha bevuto un sorso dal sacchetto di carta marrone, che portava in mano e mi ha detto: "Vedi, non riesco a smettere!" ; poi mi ha preceduto raccontandomi come ha perso il lavoro, la sua casa, la sua famiglia. Per nulla pentito però, ha affermato di aver trovato pace nella bottiglia.


Luis: sempre Hunts Point, Bronx
Io lo chiamo Luis, ma non ne sono sicuro se realmente si chiama così. Luis riesce solo a borbottare qualche parola, spesso scoppia in lacrime. Si rifiuta di andare al rifugio o in una clinica locale, dorme in vari punti, trascorrendo le sue ore di veglia fumando e facendo  accattonaggio di fronte a bodegas. Provo a fargli assumere un aspetto felice al volto, mentre gli scatto una foto ....ma le fotografie non possono catturare il dolore, la sofferenza, e la distruzione operata da eroina, crack o in questo caso dal whiskey. Chiede una sigaretta con la voce ubriaca a singhiozzi,  incapace  di ricordare e capire i danni che la dipendenza gli ha fatto.


Michael "Shelley": Hunts Point, Bronx
Michael è stato ripudiato dai suoi genitori a 15 anni perché era gay. Iniziò così a prostituirsi: "Ero in giro per le strade perchè questo era il modo più semplice per sopravvivere." Lavora in Hunts Point o Newburg da allora, per sopperire ai propri bisogni e per procurarsi  crack ed eroina. Si veste da  donna quando cammina per le strade, e non tutti i clienti sanno della sua vera identità. Ha clienti costanti gay, per lo più insospettabili uomini sposati . Michael subì  abusi sessuali quando era più giovane e suo padre, un camionista nel Bronx , quando lo seppe, gli rispose:  'Se tu non fossi gay questo non sarebbe accaduto.'" Quando gli ho chiesto se potevo pubblicare la sua storia, ha risposto di sì, e il suo amico  ha aggiunto: ".. Questo non è niente... ci sono altri posti dove c'è molta più merda di qui!"


Quiles Manny: Hunts Point, Bronx
Manny è un ex boxer (leggero) del Connecticut, ormai tossicodipendente che vive in un rifugio per senzatetto. La Carriera di Manny si è conclusa dopo diversi infortuni all'occhio destro, che gli hanno causato un danno permanente alla vista. Infermo e non abilitato a combattere,  si trovò presto a fare lavoretti saltuari e senza fissa dimora iniziò a far uso di eroina. Manny quando raccontava la sua storia era in compagnia di altri cinque uomini , compagni di rifugio fuori il parco. Anche gli altri mi hanno raccontato la loro storia, di come la dipendenza ha condizionato la loro vita. Quando son tornato una seconda volta per dargli una sua foto, mi è stato riferito che era stato arrestato per furto. Da allora non l'ho più visto.


Maribel: Hunts Point, Bronx
Maribel si è avvicinata a me e alla mia amica Nina, per chiederci cinquanta centesimi. Le ho chiesto se potevo scattargli una foto e ascoltare la sua storia. Lei rispose: "Se ti dico la mia storia, ti farò piangere....." Tossicodipendente (soprattutto di crack), Maribel è la madre di cinque figli. Un figlio di cinque mesi e suo marito sono stati uccisi in un incidente d'auto quando aveva solo 19 anni. Un anno fa il tribunale gli ha sottratto un altro figlio, James Alexander,  e da allora è stata un' escalation di guai, la sua salute è peggiorata e lei è ritornata a drogarsi. Con le lacrime agli occhi ha detto "Tu sai quant'è straziante? Ho avuto cinque figli e me ne hanno sottratto uno." Quando le ho chiesto se si prostituisse, lei mi ha risposto che era solito farlo, e girandosi verso un'atomobile nelle prossimità, ha aggiunto: "ora ho le vetture piene di  ragazzi, ma non faccio niente. Li derubo, onesto di Dio!". Quando le dissi che stavo scrivendo la sua storia, lei disse: "Io so chi sono, so dove mi trovo, e so dove sto andando. Ma ho la testa alta".......


Castro: Hunts Point Bronx
Vicino alla mezzanotte, sotto la pioggia battente, ho visto Castro correre per la strada verso il rifugio dove vive, seguito da due uomini. Lo hanno preso di fronte al monastero e lo hanno picchiato. Una macchina della polizia, era nelle vicinanze ma non si è accorta di nulla e si è allontanata piano, piano,  mentre gli uomini continuavano a tirare  pugni e calci a Castro. Dopo una dura lotta, lo hanno lasciato a terra in un angolo. Quando si son calmate le acque, l'ho raggiunto e Castro rialzandosi da terra,  mi ha chiesto se gli offrissi  una birra e sigaretta. Io l'ho accontentato, riaccompagnandolo di nuovo al rifugio e curandogli le ferite. Quando gli ho chiesto cosa fosse successo al di fuori della Bodega, rise e disse: "niente, niente, tutti sono gentili con me." La mia collega Natalie disse che in realtà Castro aveva "urtato" uno degli uomini.Nato e cresciuto nel South Bronx, Castro ha vissuto parte della sua vita in un piccolo spazio sotto il cavalcavia Bruckner, in compagnia dei suoi gatti, prima di essere portato nel rifugio. Ma ogni giorno si reca in quel posto per portare il cibo ai gatti. Io posto le storie della gente, così come me li raccontano.Non mi reputo un giornalista e non cerco di verificare se ciò che mi dicono sia pura verità, ma a me basta ascoltare le loro storie.


David: Hunts Point, Bronx
David, 36 anni, ha incominciato a spacciare crack dall'età 9 anni, e a 10 anni ha trascorso gli anni nel carcere minorile. Descrivendo la sua famiglia tra le lacrime, ha detto: "mio padre mi ha buttato fuori di casa subito dopo il mio arresto. Ero completamente solo, perchè mia madre è morta quando avevo 6 anni, quindi non ho mai avuto una famiglia." Ho usato l'eroina e crack da allora fino a un anno fa e combatto da sempre con la depressione. "Io sono un solitario per natura. I miei problemi sono i miei problemi". Quando gli ho chiesto quale fosse il suo sogno mi ha risposto, "Voglio una famiglia normale, la famiglia che non ho mai avuto. Voglio essere un bravo uomo di casa"


Supreme: Hunts Point
Ho cercato di parlare più volte con Supreme,  ma solo recentemente mi ha parlato del suo passato. Quando gli ho chiesto perchè  alcuni lo chiamassero  Supreme, altri Willie, disse: "Il mio nome giusto" è supremo, ma il mio "nome da schiavo" è Willie. Ora 57enne, Supreme è nato e cresciuto in una piccola cittadina del Sud Carolina, settimo figlio di quattordici fratelli. All'età di quattordici anni scappò dalla sua dimora, finendo per le strade di Hunts Point. A quindici anni è stato un consumatore di marjuana, alcool, e poi eroina. E' padre di quattro figli, ha "fatto diversi lavori per guadagnare  soldi; muratura, edilizia, giardinaggio,  rottami, ecc. Dentro e fuori  per le strade, dentro e fuori nei centri di riabilitazione, ora è dentro e fuori l'ospedale. Egli non è mai stato in carcere. Ha detto che il suo lavoro preferito, e ciò che ama fare, è il giardinaggio e il paesaggismo. Quando gli ho chiesto il suo sogno, mi ha risposto «sistemare la mia  famiglia in South Carolina."


Lisa: Hunts Point, Bronx
Lisa era di fronte a casa sua, alla ricerca di clienti nel magazzino di sera. Faceva molto freddo. I suoi occhi si spostavano ad ogni macchina che passava, i suoi piedi non stavano un attimo fermi per il freddo.Lei ha rotto subito con la tossicodipendenza, ma si prostituisce. "Lo faccio qualche volta di tanto in tanto, anche se non sono più  tossicodipendente", dice Lisa.  Madre di otto figli,  il primogenito lo ha avuto  quando aveva solo quindici anni. Le ho chiesto come voleva essere descritta. "Io sono conflittuale,complessa. Non sono male. Ho molti progetti nella mia testa. Le persone non sono sempre tutte semplici come sembrano!"


Eugene: East Tremont, Bronx
Sono ritornato a East tremont, per dare una copia di una sua foto ad Eugene. Era all'interno della Gastronomia, dove stava spazzando e lavando a terra. Ha mosso la tendina e mi ha accolto con un  sorriso, mostrandomi la sua nuova maglietta scritta a caratteri cubitali e dicendomi: "Io amo Atene." Ho passato l'ultimo anno a lavorare come tanti  altri, nel campo della finanza che si occupa di rapporti internazionali con la Grecia e l'ironia di essere ricordato da un abitante del Tremont, mi ha fatto sorridere. Ormai fuori di senno a causa della droga, Eugene  mi ha detto che viaggia sempre come se fosse un marine arruolato, da sedicianni dal '67 al '83. E così dopo aver chiacchierato un pò, ho salutato Eugene il buon lavoratore, amante della Grecia, Marine,  e veterano del Vietnam!

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