Lavoratori Precari: Fenomeno Moderno o già preesistente?

  • 2014-02-04 18:58:40
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Questa è una delle tante domande che ci poniamo quando si parla di precariato e tutela del lavoratore, ma in realtà perchè è nato il  precariato e perchè il fenomeno continua ancora incessante ai giorni nostri?   Lo storico del lavoro Stefano Musso (docente dell'Università di Torino e autore del libro "Storia del Lavoro in Italia" - Marsilio) in un'intervista, ci racconta quale fosse la situazione lavorativa del secolo passato, e cosa curiosa,  possiamo riscontrare oggettivamente che ci sono alcune analogie con i tempi moderni.     Ma per capire meglio, facciamo prima una breve introduzione sulla storia del lavoro e la nascita dell'industrializzazzione. Il posto fisso nacque nel nostro paese durante l'Unità d'Italia nel 1861. Fu allora che la nascita della burocrazia permise l'impiego a tempo determinato di alcuni lavoratori. All'inizio si parlava di un 5% appena degli italiani, che nella gran parte erano ancora contadini. Il posto fisso nel privato nacque invece in seguito con l'industrializzazzione del Paese, durante le due guerre mondiali: la nascita del settore automobilistico (FIAT), siderurgico, metallurgico e navale, crearono nuovi posti di lavoro e  alcuni riuscirono a mantenerlo fino alla pensione.


La precarietà sul posto di lavoro oggi, dice il Dott. Musso, in realtà ebbe già un precedente alla fine dell'800,
quando molti lavoratori si spostarono dalla campagna in città nella speranza di occupazione. Ma  trovarono solo offerte stagionali, che oggi diremmo "a progetto". Nel 1890, su 1.000 operai che entravano in un'azienda solo 200 erano dipendenti. Gli altri venivano chiamati per brevi periodi. Negli zuccherifici si lavorava soprattutto dopo la raccolta delle barbabietole e nei cantieri navali assumevano solo su commesse, poi alla fine dei lavori, gli operai ritornavano a casa, disoccupati. Da noi le prime riforme di welfare (ovvero le leggi degli infortuni sul lavoro, le pensioni e tutela della maternità), si ebbero sotto il governo Giolitti tra il 1901 e il 1914, mentre le leggi che tutelavano il sussidio di disoccupazione, subentrano qualche anno dopo nel 1919. Il precariato ritornò di nuovo alla ribalta negli anni '80 con le politiche di Ronald Reagan in America e di Margaret Thatcher in Inghilterra. Ormai la produzione industriale lavorava a grossi regimi e allo stato non interessava più dunque tutelare l'occupazione, ma interessava COMBATTERE la SPESA PUBBLICA e l'INFLAZIONE.  Le conseguenze di questa ideologia politica ai danni del Paese, furono:  precarietà,  garanzie sociali e posti fissi non riconosciuti. Purtroppo la situazione è andata avanti così negli anni come un circolo vizioso raggiungendo altri Stati, e sovrapponendosi a problemi di altra natura, hanno generato la grave situazione lavorativa attuale, in gran parte dei paesi più industrializzati del Mondo.

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