Dante Alighieri accusato di antisemitismo: via dai banchi di scuola!

  • 2014-03-10 12:55:36
La Divina Commedia
Dante Alighieri odiava gli ebrei: era un antisemita ma anche un antislamico e omofobo. E tutto questo disprezzo nei confronti dei due popoli e dei gay è riportato ne "La Divina Commedia", il poema medievale scritto in terzine in dialetto toscano (il volgare) più studiato nella storia della letteratura e pietra miliare della cultura scolastica italiana. A sostenere questa tesi sono alcuni ricercatori del comitato Onu "Gherush92", organizzazione di consulenti speciali per il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite che svolgono progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti, razzismo, antisemitismo, islamofobia.
 
Per questi motivi gli studiosi ritengono che "La Divina Commedia" debba essere ritirata dai programmi scolastici e universitari: Dante via dalla scuola. A finire sotto accusa in particolare sono i canti dell'Inferno XIV, XXIII, XXVIII e XXXIV. "Il canto XXXIV", spiega il comitato Onu, "è una tappa obbligata di studio. Il personaggio e il termine Giuda e giudeo sono parte integrante della cultura cristiana: Giuda per antonomasia è persona falsa, traditore; giudeo è termine comune dispregiativo secondo un antico pregiudizio antisemita che indica chi è avido di denaro, usuraio, persona infida, traditore". Secondo Valentina Sereni, presidente di "Gherush92", il Giuda dantesco è la rappresentazione del Giuda dei Vangeli, fonte dell'antisemitismo. E ancora, prosegue Sereni, "nel canto XXIII Dante punisce il Sinedrio che, secondo i cristiani, complottò contro Gesù; i cospiratori, Caifas sommo sacerdote, Anna e i Farisei, subiscono tutti la stessa pena, diversa però da quella del resto degli ipocriti: per contrappasso Caifas è nudo e crocefisso a terra, in modo che ogni altro dannato fra gli ipocriti lo calpesti".
 
Dante odiava anche Maometto rappresentato come "uno scismatico e l'Islam come una eresia" e gli omosessuali, coloro che ebbero rapporti "contro natura", descritti mentre corrono sotto una pioggia di fuoco, condannati a non fermarsi. C'è chi invece grida all'eresia dei ricercatori, Giulio Ferroni, storico della letteratura, critico letterario e scrittore, professore ordinario di letteratura italiana alla Sapienza di Roma, ha dichiarato che "La Divina Commedia" va letta nel suo contesto storico e che, sarebbe una "follia" eliminarla dai piani di studio scolastici.

COME LA PENSO
NON SO VOI, MA IO QUOTO FERRONI, è una follia eliminare la pietra miliare della nostra letteratura italiana! "La Divina Commedia" è stata scritta in un periodo storico in cui la chiesa teneva a bersaglio chiunque osasse insinuare di appoggiare tematiche tabù per la chiesa. Non ci dimentichiamo che Dante fu già inquisito una volta dal tribunale ecclesiastico e la Divina Commedia per lui rappresentò un mezzo metaforico con cui riscattarsi e convincere la Chiesa Cattolica che si fosse ravveduto dai peccati , iniziando il suo cammino verso la "retta via" della santificazione personale. PENSATE SE DANTE AVESSE DOVUTO  SOSTENERE IN QUELL'EPOCA GLI OMOSESSUALI O MAOMETTO, simbolo dell'Islam! Il giorno dopo l'avrebbero arso vivo a Piazza Signoria! MA.... PER PIACERE!  E POI GLI UNIVERSITARI NON SONO DEGLI IMBECILLI CHE VANNO IMBOCCATI COME BAMBINI, DIRE DI TOGLIERLO DALLE UNIVERSITA' PERCHE' SUSCITEREBBE SENTIMENTI DI OMOFOBIA, ANTISEMITISMO, ECC., SIGNIFICA OFFENDERE L'INTELLIGENZA DI GENTE COLTA, ADULTA, DOTATA  DI AUTONOMIA, CAPACE DI INTENDERE E VOLERE, CHE SI MANGIANO LIBRI DALLA MATTINA ALLA SERA PER AUMENTARE LE LORO CONOSCENZE....... MA COME SI PERMETTONO COSTORO DI VOLERLI TRATTARE COME INETTI?  E LE SCUOLE MEDIE?  IL DISCORSO LI' E' INVERSO: I RAGAZZI NON VANNO MAI OLTRE LA TESTUALE LETTURA -  IL PIU' DELLE VOLTE FATTO PURE A MALAVOGLIA -  NON FACCIAMOLI DUNQUE PIU' FILOSOFI DI QUEL CHE SONO! .....DICIAMOLO PURE ALLORA CHE questa proposta E'  SOLTANTO UNA SCUSA DA CODA DI PAGLIA da parte di qualcuno che si vuol sentire a tutti i costi offeso! ;)  
 

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