Muore a causa di un ascesso dentale: non aveva i soldi per il medico dentista

  • 2014-02-11 18:03:07
Ascesso-dentale
NOTIZIE DI CRONACA. Si può morire oggi a causa di un ascesso dentale nel 2014? A quanto pare si. Questa triste vicenda è toccata ad una ragazza di Palermo che non avendo la possibilità di curarsi presso un medico dentista, ha trascurato l'infezione, morendo in ospedale per «shock settico polmonare». Un comportamento che purtroppo le è costata la vita a soli 18 anni. Gaetana, questo il nome della ragazza, era la seconda di quattro figli di una coppia separata, disagiata economicamente ma decorosa. Il padre, barista, era andato via un paio di anni fa. Nella casa erano rimasti la moglie, la sorella maggiore di Gaetana, il fratello e una bambina di quasi cinque anni. Per sopravvivere e mantenere la famiglia la madre lavorava come donna delle pulizie. Il 19 gennaio scorso il mal di denti per Gaetana era insopportabile tanto da perdere i sensi. La ragazza viene prima visitata al pronto soccorso per sospetto ascesso dentale, poi in seguito alla terapia, essendo diminuito il dolore, era stata dimessa per essere inviata per competenza presso l'Odontoiatria del Policlinico di Palermo, dove però Gaetana non è mai andata. Si è invece fatta ricoverare il 30 gennaio al Civico dove le sue condizioni sono apparse subito gravi a causa di una fascite, un'infezione grave che partendo dalla bocca si era già diffusa fino ai polmoni. I medici hanno fatto di tutto per salvarla, ma le condizioni critiche si sono aggravate ulteriormente fino al decesso avvenuto la settimana scorsa. Al momento non c'è nessuna denuncia della famiglia, ma intanto la Procura indaga. In Sicilia, come del resto in tutto il sud, la situazione sanitaria è molto critica, perchè chi non può permettersi un medico privato, si rivolge spesso alla sanità pubblica, settore dove però le liste d'attesa sono spesso lunghissime, al punto da spingere un numero crescente di utenti a rinunciare alle cure. Ancora una volta, un caso legato al disagio economico e alla cattiva gestione economico-sanitaria del nostro paese, sul lavoro precario e la disoccupazione allarmante al sud, dove per questa gente purtroppo gli è "vietato ammalarsi" e volte deve pagare con la stessa vita.

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