Preghiera PUNK in CHIESA: rischiano 7 anni di CARCERE - (FLASH MOB: Pussy Riot-Punk Prayer)

  • 2014-02-04 11:38:01
Pussy Riot è una Punk Rock Band, formata da 4 giovani ventenni; 1 di loro è  riuscita  a scampare in tempo alla cattura, ritornando nel suo  paese d'origine, mentre le altre 3 di origine russa, sono state inevitabilmente prelevate dalla polizia locale e arrestate. Le 3 giovani rischiano 7 anni di carcere per  blasfemia e teppismo a causa di un video clip controverso, girato  all'interno della cattedrale di "Cristo Salvatore", la più grande chiesa ortodossa della Russia. Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova ed Ekaterina Samutsevitch, questi i tre nomi delle giovani imputate,  promulgano attraverso la loro musica,   slogan d’opposizione politica tutta al femminile e se fino all’anno scorso erano praticamente sconosciute, ma ora invece sono la band più nota di tutta la  Russia. Il Flash Mob, mostra quattro componenti della band, volti coperti da passamontagna a colori vivaci, che ballano e cantano presso l’altare della chiesa mentre gli addetti della chiesa e della sicurezza, choccati, cercano di fermarle.
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La «preghiera punk» della band era diretta contro Putin e gli stretti legami politici della Chiesa ortodossa con il Cremlino. «O Madre di Dio», canta il coro delle ragazze in un appello alla Vergine Maria, «sbarazzaci di Putin, sbarazzaci di Putin, sbarazzaci di Putin». Le tre ragazze sono imputate per atti di teppismo. Se condannate, un verdetto atteso da molti, rischiano fino a sette anni di carcere, anche se la maggior parte degli esperti legali concorda sul fatto che non abbiano violato alcuna legge.   Ma tutte le richieste per il loro rilascio su cauzione sono state respinte. Le tre giovani donne, due delle quali madri di bambini piccoli, in attesa di processo, sono in prigione da cinque mesi, dove hanno denunciato gli organi di Stato di aver subito «torture» in prigione. Le Pussy Riot si ritengono innocenti dalle accuse di teppismo, ma allo stesso tempo si scusano di aver offeso la sensibilità dei credenti.

Ecco il FLASH MOB incriminato

 

Il loro grido d'aiuto, udito e accolto dalle più famose Pop Star del Mondo

  1. - Sting, alla vigilia di due concerti in Russia, ha dato il suo sostegno alla condanna di Amnesty International per la detenzione delle ragazze: «È spaventoso, le musiciste di Pussy Riot rischiano pene detentive fino a sette anni di carcere. Il dissenso è un diritto legittimo e fondamentale in ogni democrazia e i politici moderni devono accettarlo e tollerarlo. Il senso delle proporzioni - e dell’umorismo - è indice di forza, non un segno di debolezza. Spero che le autorità russe lasceranno completamente cadere queste false accuse e permetteranno alle donne, a queste artiste, di tornare alla loro vita e ai loro figli».
  2. - i Red Hot Chili Peppers hanno tenuto un concerto in Russia indossando T-shirt che chiedevano la libertà per le Pussy Riot.
  3. - Anche la band britannica Franz Ferdinand ha espresso sostegno per la band punk di protesta, i cui membri salgono sempre sul palco con passamontagna colorati.
  4. Gli avvocati delle tre ragazze - che respingono le accuse - vogliono chiedere aiuto a Madonna, che il mese prossimo terrà due concerti in Russia. «Lei potrebbe attirare l’attenzione di persone molto potenti a livello internazionale che potrebbero sollevare la questione con le autorità russe».
 

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