Rituali di magia nera contro il Ministro Calderoli

  • 2014-09-02 06:25:38
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Il Ministro Calderoli della Lega Nord afferma di esser stato vittima di rituali di magia nera (Macumba) da parte della famiglia della deputata Pd, Cecile Kyenge. Luciano Calderoli non ha dubbi. La causa di tante disavventure in breve tempo, sono state causate da entità superiori scatenate dal papà della Kyenge, esperto stregone di Macumba. Quest'ultimo, infatti, a suo tempo lo minacciò di iniziare una cerimonia di magia nera se non avesse finito di perseguitare la figlia.
 
La risposta non è tardata ad arrivare e Luciano Calderoli in un'intervista si sfoga dicendo:
“Sei volte in sala operatoria, due in rianimazione, una in terapia intensiva, è morta mia mamma e nell’ultimo incidente mi sono rotto due vertebre e due dita. La colpa di tutti questi problemi di salute, disavventure e lutti? La macumba che mi ha fatto il papà della Kyenge”.
 
Nel settimanale 'Oggi' del 27 agosto 2014, racconta circa alcune esperienze inquietanti inspiegabili che l'hanno trasformato in un uomo superstizioso con il terrore del soprannaturale. Ecco cosa dice nell'intervista:
"Mi sono dovuto imbattere nell'uccisione di serpente di due metri trovato in cucina. A me sembra un po’ troppo. Non sono mai stato superstizioso ma dopo i rituali di magia nera del papà della Kyenge mi è capitato di tutto e di più. Non so se devo mettere un annuncio sul giornale o chiamare direttamente Bergoglio, sempre che non sia troppo occupato a sistemare gli immigrati a casa nostra, ma io devo trovare assolutamente un esorcista. Se qualcuno ha numeri di telefono o mail di esorcisti li aspetto con gratitudine…”.
 
L'esponente della Lega Nord, ha ricordato il post di papà Kyenge riportato dal settimanale Rcs, in cui mostrava lo stregone con la foto di Calderoli in mano, impegnato in un rito di Macumba insieme ai suoi adepti, nell'intento di scacciare lo spirito maligno che ha spinto il Ministro della Lega Nord a ingiuriare pubblicamente la figlia Cecile. Il papà si riferiva, infatti, ad un episodio accaduto durante la Festa della Lega a Treviglio nel 2013, dove il vicepresidente di Palazzo Madama affermò:
“Quando vedo la Kyenge non posso non pensare ad un orango“.
Il leghista in seguito chiese scusa all’allora ministro, ma papà Clement Kyenge, a detta di Calderoli, pare non aver mai accettato.

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D'altro canto, Cecile Kyenge, imbarazzata del quadretto pittoresco a scapito della sua famiglia, si difende dicendo:
“Mi chiedo che religione pratichi Calderoli. Io sono cattolica per cui non credo a tante altre pratiche o tanti altri riti che per me non esistono, per cui non sto dietro a queste sue esternazioni che secondo me vanno anche contro le credenze… non so di quale religione è lui. Io sono cattolica e quindi per me queste cose non esistono”.
 
Ma l'appello di Caldaroli a papà Clement si fa sentire a gran voce su tutte le tastate giornalistiche, nella speranza che lo stregone accogli le sue scuse, ritirando presto il maleficio che lo perseguita da tempo.

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