SENTENZA CASSAZIONE: I BLOG non Sono Stampa Clandestina

  • 2014-02-05 11:07:07

Finalmente dopo decenni di incertezze e dubbi sulla natura dei Blog, la Cassazione ha stabilito che: ".....i blog non sono testate giornalistiche e non devono essere registrati in tribunale." LUNGA VITA AI BLOG E AI BLOGGER dunque, grande sospiro di sollievo! Di conseguenza non possono essere chiusi perché colpevoli del reato di stampa clandestina previsto dalla legge 47 dell'8 febbraio 1948, meglio conosciuta come legge sulla stampa. La Corte, si è pronunciata sul caso del giornalista- blogger siciliano Carlo Ruta, giudicato colpevole di stampa clandestina in primo e secondo grado. Una vicenda che inizia nel 2004 quando Ruta viene querelato per diffamazione dal procuratore della Repubblica di Ragusa Agostino Fera per aver pubblicato sul suo blog "Accade in Sicilia" alcuni documenti relativi all'assassinio del giornalista Giovanni Spampinato, ucciso a Ragusa nel 1972. Alla fine del processo, nel 2008, il Tribunale di Modica condanna il giornalista sia per il reato di diffamazione che per quello di stampa clandestina. Il blog, secondo il giudice, è una testata come lo sono i quotidiani e senza la registrazione è "clandestino" e deve essere chiuso e nel 2011 viene confermato  dalla Corte d'Appello di Catania. Intorno al caso, unico nel suo genere in Europa, si apre un dibattito mondiale animatissimo. Esperti, attivisti e blogger, preoccupati per il destino di migliaia di blog e altre forme di espressione su internet, si mobilitano in supporto al giornalista e sessanta storici italiani firmano un lettera di solidarietà. Ieri la sentenza che finalmente permette ai blogger di tirare un sospriro di sollievo. Ma la rete non parla di guerra vinta.  Esistono altri casi che non sono andati a buon fine come quello di Ruti e per cui il popolo del web chiede al Parlamento di cambiare la normativa per una maggiore tutela della libertà di espressione online.   fonte: lastampa

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