La canzoncina "Tanti auguri a te" contestata per diritti d'autore

  • 2014-02-03 18:47:17

marilyn_monroe_happy-birthday

Forse non tutti sanno, che la famosa canzoncina "Tanti auguri a te", in realtà è coperta da copyright, dunque dobbiamo pensarci due volte prima di cantarla in pubblico se non vogliamo rischiare una multa salata dalla SIAE! Scritta inizialmente da due sorelle di Kentucky, Mildred J. Hill e Patty Smith Hill, la canzone originariamente si chiamava "Buon giorno a tutti", ma portava la melodia a noi tutti nota. Il brano fu pubblicato la prima volta nel 1893 nel libro "Song Stories for the Kindergarten" e la melodia col passare degli anni diventò di uso pubblico, tanto che la si canticchia ovunque in feste private e non, ove vi sia la presenza di una bella torta con candeline. Anche se non è del tutto chiaro chi per primo scrisse le parole di tanti auguri a te, Jessica Hill tuttavia fu la prima a presentarsi nel 1935 al registro di copyright e a registrare a proprio conto i diritti d'autore della canzone. Jessica morì nel 1945, e i diritti dovrebbero essere scaduti ufficialmente già nel 1996 (a 50 anni dalla morte dell'autore); ma la casa discografica  della Time Warner ne approfittò dell'occasione, rinnovando il copyright più volte nel corso del XX secolo, grazie al riproponimento del brano da parte di diversi artisti come Aretha Franklin, Barry Gibb, Rob Zombie, Madonna e Michael Jackson. Quindi a conti i fatti, bisognerà aspettare il 2030 prima che "tanti auguri a te", diventi di pubblico dominio. Il problema uscì a galla, divenendo oggetto di una lunga disputa legale fra la Time Warner ed una casa cinematografica - la "Good Morning To You Productions Corp" - quando l'azienda intenta nella registrazione di un suo film dal titolo provvisorio "Happy Birthday", fu contestata sul nascere dalla Time Warner che ne rivendicava la paternità dei diritti, chiedendo un risarcimento danni all'azienda di oltre 5 milioni di dollari. Quest'ultima, ostentando alle richeste della controparte, sollevò la questione che la Time Warner detenesse ingiustamente e abusivamente i diritti d'autore da oltre 120 anni, uscendo abbondantemente dal periodo previsto dalla legge sul diritto d'autore, che è di 50 anni. Ma nonostante i vari battibecchi processuali in cui le due controparti dimostravano di aver ragione, alla fine la casa di produzione ne ebbe la peggio, dovendo pagare alla Time Warner una tassa di licenza pari a $ 1.500 e dovendo firmare un accordo per poter utilizzare la canzone in una scena  del film. Altrimenti, il pagamento di una penale salata di $ 150.000. Dunque miraccomando, alla prossima festa di compleanno di un vostro amico, figlio, fidanzata, chiedete preventivamente alla Time Warner il permesso di riprodurla in pubblico, o rischierete di passare anche voi, sotto la gogna pubblica!    

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