Taranto Nuovo DISASTRO AMBIENTALE, questa volta la ENI

  • 2014-03-02 17:23:21
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Allarme a Taranto per DISASTRO AMBIENTALE: dispersione di sostanze inquinanti in mare e fuoriscita di fumi dalle torce ENI. E' accaduto ieri sera, lunedì 8 luglio nella zona industriale a ridosso della città di Taranto, a causa del maltempo.
Un fulmine probabilmente l'origine dell'incidente,  che ha causato un black out alle centrali e la consecutiva fuoriuscita di fumi che rendeva l'aria irrespirabile nel Golfo di Taranto, e la dispersione in mare di una grossa macchia di idrocarburi, larga circa 80 metri. La Capitaneria di Porto conferma l'accaduto, "tranquillizzando" la popolazione che tutto è sotto controllo.... «È assolutamente tutto sotto controllo, la chiazza non si disperde al largo ma è tutta sotto costa, non c'è necessità di circoscriverla in mare», dice in un comunicato la capitaneria. La chiazza in mare «sembrerebbe prodotto idrocarburico molto leggero». Un campionamento è stato fatto da parte degli esperti dell'Arpa che analizzeranno il materiale. Lo sversamento - si è appreso - ha una estensione di 80 metri lineari sotto costa con una ampiezza verso largo di 10 metri con moto ondoso che spinge sotto costa e contiene la chiazza. Il materiale, quindi, non si disperde al largo. Ma poi nel corso della serata la situazione è migliorata grazie al vento. «La chiazza di gasolio non raffinato si è ridotta ed è di soli 300-400 metri quadri di sostanza da aspirare.  Il vento l'ha compattata e spinta verso riva, senza disperderla. Con 60-70 metri di panne oleoassorbenti riescono a contenerla, contrariamente a quanto si pensava all'inizio», scrive Peacelink in una nota.

Incidente ENI - VIDEO

Il video di Gianfranco Curto diffuso dall'associazione Peacelink del fumo che si levava in serata dallo stabilimento dell'Eni di Taranto. (youreporter.it)

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