Terrorismo in Italia: obiettivi e tattiche per difenderci

  • 2015-01-12 13:22:38
isis

Alla luce di quanto accaduto in Francia sulla strage di Charlie Hebdosal, sale la tensione in tutti gli stati europei quali obiettivi da parte dei fanatici integralisti islamici con l'appellativo di "foreign fighters", ovvero "guerriglieri di ritorno", forgiati alla morte, il cui scopo è di compiere maggior numero di stragi umane contro Israele e l'Occidente. La prima circolare partita dal Viminale, indirizzata a tutti i prefetti e questori d'Italia, informa di "Rafforzare le misure di vigilanza e di prevenzione" su tutti gli obiettivi sensibili. In particolare nel mirino dei fanatici, ci sarebbe il comune di Roma, ai seguenti indirizzi:
 
  1. - le sedi istituzionali presenti sul territorio, nella precisione le ambasciate francesi, statunitensi ed ebraiche;
  2. - le redazioni dei giornali e dei mezzi di comunicazione in genere;
  3. - luoghi di culto al di fuori delle moschee musulmane.
 
La seconda circolare firmata dal capo della polizia, Alessandro Pansa, invita le istituzioni territoriali a verificare l'esistenza e la rispondenza di una serie di misure di sicurezza, quali: blindature, metal detector e telecamere di videosorveglianza delle opportune sedi operative per il monitoraggio a distanza di scuole religiose, con specifico riferimento a quelle ebraiche. E inoltre, tutti gli addetti ai servizi di vigilanza, sono tenuti ad indossare giubbotti antiproiettile e di adottare "specifiche misure di autotutela".
Tuttavia sulla questione terrorismo in Italia arrivano anche le conferme della Nsa, l'agenzia di intelligence degli Stati Uniti, che secondo delle intercettazioni, la città di Roma è tra gli obiettivi prioritari dei terroristi, fra cui il Colosseo e il Vaticano.

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