TERRORISMO: la CRISI ECONOMICA causa il ritorno delle Nuove BRIGATE ROSSE

  • 2014-02-04 19:15:32
(notizie AGI) - Milano, 15 mag. - Nell'aula del processo alle cosiddette Brigate Rosse: "Non abbiamo nulla da giustificare e niente da cui difenderci - ha spiegato uno di loro, Vincenzo Sisi, parlando dalla gabbia degli imputati - e' una questione politica. Di fronte alla catastrofe del capitalismo, non c'e' altro sbocco che la lotta armata". Un altro degli imputati detenuti, Claudio Latino, ha precisato che a indurli alla revoca del mandato e' stato anche l'evolversi del quadro politico-economico internazionale. "Il sistema borghese - sono le parole di Latino - e' agli sgoccioli. Questo riecheggia in fatti e avvenimenti a livello mondiale in una crisi di cui non si intravede la fine, che ha aperto la porta alla miseria delle masse popolari. E' stato dimostrato che il capitalismo non e' eterno e che la sua fine non e' cosi' lontana". Latino ha individuato la colpa della crisi anche nelle banche che "fanno pagare il costo alle masse popolari", ma ha sostenuto che le radici di questo momento storico vadano ricercate negli anni '70. Ha citato, inoltre, Draghi e Monti, tra coloro i quali hanno ridotto le masse popolari "sotto le soglie della sopravvivenza" con provvedimenti come quelli che hanno accentuato "la precarizzazione del lavoro". Inoltre, ha fatto un riferimento implicito alla Tav, parlando di "mega opere che devastano i territori". Il rappresentante delle nuove Brigate Rosse ha espresso anche riprovazione per "i governi tecnici, la cui esistenza la dice lunga sulla tenuta della democrazia". Nessun legame con il terrorismo organizzato, invece, per uno dei leader storici delle Brigatre Rosse. Gli autori dell'attentato a Roberto Adinolfi sono "cani sciolti" e il movimento e' stato in qualche modo "costretto" a rivendicare il gesto. LO dice Patrizio Peci, ex br e pentito, che parla dell'attentato al manager in un'intervista in edicola domani sul settimanale 'Oggi'. "Sono cani sciolti. Niente a che fare con l'organizzazione delle Brigate Rosse - afferma Peci - un risultato lo hanno ottenuto: hanno costretto il movimento a rivendicare il ferimento di Adinolfi. E' l'unico elemento pericoloso, non bisogna sottovalutarli ma credo anche che non sara' difficile individuarli. TERRORISMO: NUOVE BR "VIOLENZA INEVITABILE" Tre imputati al processo d'appello-bis, a carico delle cosiddette Nuove Brigate Rosse, hanno preso la parola dalla 'gabbia' in aula. Latino ha parlato di "violenza inevitabile e strategicamente necessaria". "Non amiamo la violenza, non abbiamo il gusto romantico della violenza - ha detto - ma e' inevitabile. Nessun gruppo di dominatori nella storia ha mai abbandonato pacificamente il potere". Al termine degli interventi dei tre imputati, alcune persone del pubblico presente in aula, per lo piu' frequentatori del centro sociale padovano 'Gramigna', hanno mostrato delle magliette bianche con scritte rosse che componevano la parola 'solidarieta''. Molti gli applausi e gli incitamenti del pubblico, composto da una trentina di persona all'indirizzo dei detenuti. Il presidente del collegio, Anna Conforti, ha interrotto l'intervento di Claudio Latino, che si stava prolungando da alcuni minuti dopo averlo invitato alla sintesi. Questo ha scatenato le proteste sia del pubblico che degli imputati. (AGI) .
   

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