Bimbo di 9 mesi accusato di tentato omicidio

  • 2014-04-10 10:53:57
musa
Non è mai capitato nella storia della cronaca, che un bimbo di appena 9 mesi venga accusato per tentato omicidio ai danni di un gruppo di adulti. Ma questa assurda e vergognosa vicenda è davvero accaduta a Lahore in Pakistan lo scorso febbraio, quando le forze dell'ordine si erano recati a casa della famiglia del piccolo Musa per perquisire la casa, a causa del mancato pagamento di alcune bollette gas e energia elettrica.
 
Arrivati sul posto, gli agenti sono stati accolti a colpi di sassate e legnate dai morosi, perchè senza alcuna lettera di preavviso,  si erano recati indebitamente ai contatori delle case per rimuoverli. Per il nonno di Musa, l'ispettore Kashif Mohammed che ha esposto denuncia, ha ingigantito un pò le cose, una meschina scusa per sfrattare la famiglia e alcuni vicini di casa, mettendo in ballo persino l'innocenza di un bimbo di 9 mesi. Davanti al giudice, l'ispettore ha infatti continuato ad usare la linea dura, asserendo che in quell'occasione il bimbo si era mostrato capace di gettare le pietre insieme ai suoi genitori, e dunque anche in grado di poter uccidere.
 
L'avvocato della famiglia, d'altro canto ha affermato invece che la corte avrebbe dovuto ritirare le accuse contro il bambino, anche perché in Pakistan l’età minima per la responsabilità penale è di 12 anni, tranne in casi legati al terrorismo. La settimana scorsa, la famiglia arrestata al completo era presente in aula per il processo, compreso il piccolo Musa, che inerme, seduto sulle ginocchia del suo papà con il biberon in mano non era nemmeno in grado di realizzare di esser stato appena rilasciato su cauzione dal giudice.

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