CURIOSITA' STORICHE: L'igiene Personale dei Nostri Antenati

  • 2014-03-19 16:41:37

Mamma mia com'eravamo sporchi! O meglio i nostri cari antenati fino a 2 secoli fa. Le condizioni igieniche erano veramente precarie: un bagno all'anno, i gabinetti non esistevano e la pulizia delle strade neanche il pensiero!  Se fossimo vissuti nei secoli passati probabilmente avremmo avuto una sola camicia, raramente lavata, ci saremmo incipriati i capelli invece di fare lo shampoo e camminando per strada avremmo evitato a "slalom" la sporcizie e il letame. Lo storico Ercole Sori docente dell'Università di Ancona, ci racconta alcune particolari indiscrezioni ricavate dagli archivi storici,  sulle condizioni igieniche urbane nei primi del '500: "Scorre per le strade della città un rivoletto d'acqua   fetida in cui confluisce l'acqua sporca di tutte le case e che appesta l'aria: così si è costretti a portare in mano dei fiori con un pò di profumo per scacciare quell'odore".


Ecco Parigi nella descrizione di un visitatore italiano del '500. "Le città sono state sporchissime fino alla seconda metà dell'800 dice Sori. "Solo da allora, con la "rivoluzione idraulica", si iniziarono a costruire acquedotti e fognature. Ma prima di ciò nelle strade si accumulavano rifiuti, escrementi umani e animali.. L'uso della carrozza, per i più abbienti, era un modo per tenersi lontani dallo sporco delle strade. Infatti in quegli anni andavano di gran voga gli stivali alti: servivano appunto a proteggersi dagli schizzi fetidi e dalla sporcizia mentre si camminava. Addirittura in alcune città tedesche del Medioevo si usavano i trampoli!! Ma se le strade erano luride, agli uomini la situazione non era una delle migliori!

In un trattato di medicina di fine '400 si legge:

"I bagni d'acqua.... riscaldano il corpo e i suoi umori, ne indeboliscono la natura e ne dilatano i pori, sono causa di morte e di malattia".... Idee davvero assurde per noi uomini moderni, in cui vige il "culto" giornaliero della doccia! E ancora se nel '400-'500 i nobili facevano un bagno ogni 4/5 mesi, nel '600 - '700 non ci si lavava per niente! Il bagno si faceva al massimo come "cura" (e con complesse preparazioni, come una purga la sera precedente): Re Luigi XIV, nella sua vita ne fece solo 2 su consiglio di medici e non volle più ripetere l'esperimento... le uniche cose concesse erano il lavaggio di mani e bocca, ma non l'intero viso però, perchè secondo la mentalità dell'epoca l'acqua faceva male alla vista, causava il mal di denti e il catarro (tratto da un libro settecentesco per bimbi). Un'altra indiscrezione che esce dagli archivi storici è il modo in cui ci si puliva: a secco, frizionandosi energicamente il corpo e il volto con panni profumati. I profumi servivano a coprire gli inevitabili cattivi odori: l'aroma delle rose era per esempio consigliato per coprire il fetore delle ascelle! E tra camicia e panciotto era solito portare sacchetti di aromi. Anche per i capelli c'era la stessa cultura: si sgrassavano con polvere e crusca e poi si cospargevano di cipria profumata. Secondo la cultura settecentesca, gli abiti servivano ad assorbire il sudiciume, ed era costume cambiarsi spesso, ciò era considerato un atto d'igiene. Quindi avere sempre la camicia candida e pulita era un lusso solo dei più nobili , perchè potevano permettersi più cambi, ma non per i poveri. Nacque così la moda dei finti colli e polsini che fuoriuscivano dagli abiti, più pratici e facili per il cambio. Un nobile barone francese del 1767, usava cambiarsi tutti i giorni il colletto e i polsini,  una particolare attenzione per l'immagine diremmo.... ma aveva un'unica pecca: le mutande le cambiava ogni 4 settimane!
 

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