Esilaranti Prototipi di BARE TECNOLOGICHE per "Morti Apparenti" - Dal 1792 ad Oggi

  • 2014-03-17 17:59:25
"L’infelicità vera,l’afflizione suprema è delimitata,non diffusa. Essere seppelliti ancora vivi è senza dubbio il più spaventoso di questi estremi che mai sia toccato in sorte a essere mortale. Che ciò sia accaduto frequentemente,assai frequentemente,non sarà certo negato da coloro che pensano ". - Edgar Allan Poe - 

E' sempre stata una fobia nel corso dei secoli il solo pensiero di risvegliarsi all'interno di una bara, tanto che nel XVIII e XIX secolo, una vera e propria paura morbosa di sepoltura prematura si diffuse in tutta Europa. Da qui il mito popolare dei vampiri. La gente credeva piu' "a quel sentito dire" che passava di bocca in bocca, da paese a paese, alimentato anche da un certo tipo di stampa a sfondo di cronaca nera, rispetto alla medicina ufficiale. Comunque questa fobia continua imperterrita anche nel nostro secolo, tanto che i nostri moderni inventori hanno strizzato il cervello in cerca di una soluzione che plachi la paura di incorrere in una morte apparente. Fabrizio Caselli nel 1995 ha brevettato una bara tecnologica col il nome di "MORTE SERENA",ovvero"come salvaguardarsi dalla morte apparente"
                 
Come si puo' notare,si tratta di una bara super accessoriata,fornita di allarme,di un sistema di interfono e micro-telecamere,di una torcia elettrica,un'apparecchio di respirazione ad ossigeno,uno stimolatore cardiaco ed un sistema di monitoraggio dei battiti cardiaci (per info visita il sito www.morteserena.it).  :D


 

MA INVECE ORA FACCIAMO UN SALTO NEL PASSATO E VEDIAMO QUALI ERANO I PROTOTIPI DI BARE FORMULATE IN CASO DI MORTI APPARENTI


1792 Gutsmuth Herr - 

Inventa il primo modello di bara, che venne costruito per il duca Ferdinando di Brunswick nel 1792, comprendeva una finestra, un foro per l'aria ed il coperchio che poteva essere sbloccato. Tale dispositivo, risulto' troppo costoso per la maggior parte delle persone comuni,e quindi subi' delle modifiche;

1822 Dr. Adolf Gutsmuth di Seehausen Altmark - 

Collaudo' personalmente la bara, rimanendo sottoterra per molte ore e consumando"una minestra di farina, birra, salsicce,serviti attraverso il tubo di alimentazione" ;

1829 Dr. Johann Gottfried Taberger - 

Bara di sicurezza dotata di una campana esterna posta sulla tomba,che poteva essere attivata da alcune corde collegate alle mani,ai piedi e alla testa del 'corpo'. La campana era protetta esternamente onde impedire falsi allarmi causati dal vento o dall'atterraggio di uccelli . Il design del tubo impediva all'acqua piovana di bagnare il 'corpo' e l'ingresso d'insetti molesti. In caso di suono della campanella, si interveniva dall'esterno,inserendo un secondo tubo ai piedi della bara e pompando aria con un mantice.
       

1843 Christian Eisenbrandt Patent No. 15.843 - 

Il meccanismo di sicurezza,consisteva in un sistema di molle e leve,che automaticamente permettevano l'apertura istantanea del coperchio della bara, mediante il minimo movimento di una mano o della testa;
             

1852 George Bateson

Verso la fine del 19° secolo furono brevettate molte bare di sicurezza, ma una delle migliori fu' il "Bateson Revival Device" meglio conosciuto come il"Campanario di Bateson", Per quest'invenzione, ritenuta valida a scopi sociali, l'inventore ricevette dalla Regina Vittoria, un premio  intitolato "Onoreficenza dell''Ordine dell'Impero Britannico". Ironia della sorte, anni piu' tardi nel 1886 questo terrore della morte e del sotterramento prematuro, porto' Bateson al suicidio, che irroratosi con olio di lino si diede fuoco preferendo una cremazione prematura al rischio di essere sepolto vivo; Il meccanismo  consisteva in una campana di ferro montata sul coperchio della bara, sopra la testa del defunto. Il campanile a sua volta collegato ad un'altro cavo attraverso la bara, legato alla mano del defunto;
       

1868 Franz Vester - New Jersey - Patent No. 81.437 USA

Tale invenzione consisteva nel predisporre sul coperchio della bara, all'altezza del viso, una specie di pozzetto quadrato che conduceva in cima all'uscita; In questo modo, una persona sepolta ancora in vita poteva, uscire dalla bara e dalla tomba, servendosi della scaletta di emergenza e poteva suonare la campanella dando in tal modo l’allarme. Dopo un certo periodo di tempo, il tubo veniva ritirato, la porta scorrevole e il pozzetto, definitamente murati.
     

1871 Schroeder & Wuest Hoboken

Questo brevetto somiglia ad una tromba gigante e il meccanismo è simile ai precedenti, la catena collocata nella mano del defunto, se tirata azionava un campanello d'allarme, oltre che l' apertura meccanica verso l'esterno.
                         

1882 Albert Fearnaught 

 
Il meccanismo è lo stesso, ma con migliorie della struttura tecnologica.
                         

1882 John Krichbaum

Uno strano dispositivo rudimentale, simile al periscopio di un sommergibile,  che permetteva di osservare la presenza di un qualsiasi segno di vita all’interno della bara; eventuali movimenti del defunto sarebbero risultati visibili, osservando lo spostamento del puntatore sulle tacche numerate.
                   

1885 Sieber & Borntraeger 

Meccanismo che comprendeva un campanello elettrico e l'attivazione di una bandiera d'allarme,attivati tramite una corda legata al polso del defunto; Dalla sommità del tubo esterno, era possibile accendere una lampada interna e vedere l'interno della bara;
             

1887 Carl Redl 

Come il precedente, eccetto l'aspetto esterno, il sistema d'allarme era collegato elettricamente all'ufficio del custode o del parroco. Sembra tuttavia che questo progetto non sia mai stato realizzato;
                       

1893 Adalbert Kwiatkowski 

Anche in questo caso, un meccanismo composto da corde ed una molla ,che una volta attivati permettevano la fuoriuscita dal tubo di un segnale di aiuto;
                         

1893 A. Lindquist Patent NO.500.072

Diverso nella meccanica, ma identiche funzioni
                     

1894 Hubert Deveau 

Altro segnale d'allarme piu' semplificato dei precedenti, che consisteva in un tubo verticale ,posto direttamente sopra la testa del cadavere fino alla superficie esterna; La parte esterna era formata da un cilindro che fungeva da presa d'aria, e veniva azionata al solo movimento della testa. Scattando verso l'alto, era si segnale d'allarme per il mondo esterno e permetteva contemporaneamente l'afflusso di aria.
                     

1895 F. Egerland & J. M. Freese

Un tubo inserito verticalmente onde consentire il passaggio d'aria, alla cui estremità vi era una suoneria elettrica. Diversamente dai modelli precedenti, l'impianto elettrico veniva alimentato da una batteria interna alla bara. Vari cavi predisposti attorno al corpo del defunto, in caso di movimento, attivavano la suoneria;
                   

1896 Conte Karnice-Karnicki 

Il meccanismo consisteva in una sfera di vetro collegata ad una molla posizionata sul petto del defunto che a sua volta attraverso un tubo verticale era collegato ad un meccanismo, posto al di sopra del livello del terreno. Il minimo movimento del torace,induceva lo scatto della molla provocando l'apertura automatica del coperchio del box esterno, permettendo l'afflusso di aria e di luce e l'attivazione di una bandiera di soccorso,  oltre l'accensione di una luce e di un forte campanello per attirare l'attenzione.
             

1899 MCH Nicolle

Un dispositivo "bizzarro" rispetto ai precedenti: un martello attivato tramite molle dal movimento della testa, rompeva  il vetro di una finestra posizionata direttamente sopra la testa, consentendo cosi' all'aria di entrare nella bara sigillata in precedenza. L'allarme,consisteva semplicemente dal rumore del vetro rotto... ma fu considerato poco attendibile, perchè la persona così avrebbe ricevuto sul viso i frammenti di vetro.
             

1900 Walter McKnight 

Siamo in piena Rivoluzione industriale, e i segni della modernizzazzione si possono riscontrare in quest'invenzione, che rispetto alle altre, vantava della presenza di un rudimentale interruttore, che posto tra le mani del defunto,  azionava l'allarme all'esterno.
                     

1901 M.E.Monroe Griffith

La tecnologia andò sempre più perfezionandosi: ecco la prima bara munita di telegrafo e di circuiti elettrici che davano l'allarme,  direttamente all'Ufficio Centrale del Custede del cimitero o alla Stazione di Polizia.
                     

1904 E.S. Crosby & E.R. Henry

L'oggetto principale dell'invenzione, era quello di fornire un semplice ed economico apparato di segnalazione, completo di segnale acustico, oltre a garantire l'afflusso di aria, un collare saldamente fissato e collegato all'impianto elettrico onde prevenire il furto del cadavere;
                   

1908 George Willems 

Altro sistema che consisteva in un tubo verticale, con uno specchio regolabile e una torcia interna con comando a distanza, posizionato all'altezza dei piedi; l'idea era semplicemente di osservare il cadavere per parecchi giorni dopo la sepoltura;
         

1920 Thomas Pursell

Pompiere in pensione, Pursell ha sempre avuto l'orrore di essere sepolto vivo; così progettò questa specie di tomba simile a fornetti,  per lui e per 4 suoi familiari, che in caso di risveglio, si sarebbero potuti salvare, aprendo semplicemente il portellone dall'interno.
       

1954 Jean de Gozalow n° 1.065.868

Bara dotata di un dispositivo di sicurezza a pile,  che si componeva di un interruttore fissato al braccio del presunto defunto, in modo da funzionare al minimo movimento. L’interruttore azionava un segnale sonoro o luminoso, permettendo un soccorso immediato. La durata delle pile  era sufficiente giusto per quei pochi giorni successivi alla sepoltura.
     

1983 Fernand Gauchard 

Dispositivo che utilizza diversi relè elettrici posizionati in vari punti all'interno della bara, include anche una pompa a vuoto, prevede un'allarme lampeggiante al di fuori della bara e una lampada all'interno tramite un collegamento elettrico ;
     

2004 Frenchman Angel Hays

Una bara super accessoriata,dal costo superiore a quello di un'auto,dotata fra l'altro di un sistema d'allarme con un raggio fino a 500 metri;

....e quali sono le bare del futuro?

Con connessione Internet per lanciare l'allarme all'esterno, cuffie per ascoltare  musica rilassante contro l'ansia da claustrofobia; è dotata inoltre  di un sistema di ossigenazione interno, programmato per sopravvivere fino a qualche ora in più dal momento in cui scatta l'allarme. Chi ha paura della Morte Apparente, con questa bara sta proprio "in una botte di ferro!"  :))))
 

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