I Segreti di una Voce Angelica

  • 2014-03-17 19:34:32

Nel 600-700 gli "evirati cantori", meglio conosciuti come i cantanti castrati, mandavano in visibilio le platee. Ma solo trent'anni fa la scienza ne ha compreso il mistero. L'ultimo castrato della storia della musica fu Alessandro Moreschi, morto nel 1922 all'età di 64 anni dopo aver cantato nella Cappella Sisitina in Vaticano fino al 1913. Moreschi è stato l'unico contemporaneo che registrò 17 esibizioni e dunque è ancora possibile ascoltarlo. Ascoltando questa voce angelica ci si può far  un'idea dell'emozione che doveva sucitare una voce tra il femminile e l'infantile che usciva però dai polmoni e ugola di un uomo maturo. Ma andiamo a scoprire, dunque quali sono i segreti che caratterizzano queste voci così particolari, un ibrido fra la voce femminile e quella infantile.  Le ragioni di questa peculiarità sono rimaste ignote alla scienza fino a una cinquantina di anni dopo la morte di Moreschi.

Lo studio scientifico della fonazione e del canto nacque però un secolo dopo per impulso di Manuel Garcia. Questi inventò nel 1847 il laringoscopio, il primo strumento che consentiva di studiare dal vivo il funzionamento della laringe, e confrontando le sue tesi con quelle dei colleghi predecessori, comprese che le differenze tra la voce maschile e quella femminile dipendono dalla diversa capacità di trattenere l'aria nei polmoni (2,5 - 3 Litri per la donna e 4-5 Litri per l'uomo), per la frequenza e l'estensione tonale dalla diversa lunghezza delle corde vocali (in media 21,5 nelle donne e 28,9 nell'uomo), per il timbro individuale, e per le proporzioni della faringe e casse di risonanza (cavo orale e fosse nasali).

Secondo queste caratteristiche, si possono determinare 3 classi vocali per il maschio (basso, baritono e tenore) e 3 per la donna (contralto, mezzo soprano e soprano) che corrispondono a differenze individuali nella lunghezza delle corde vocali. La spiegazione dell'origine di queste differenze,  si ebbero più tardi, grazie algi studi Ebarhard Nieschlag, andrologo dell'Università di Muster che dimostrò nel 1977 il rapporto tra secrezione di testosterone e crescita delle corde vocali. Ecco perchè era necessario effettuare la castrazione prima della pubertà.  Nell'unica autopsia compiuta su un castrato infatti, le corde vocali risultavano corte quanto quelle femminili. In compenso la crescita dei polmoni, della faringe e del cavo orale non dipende dal testosterone ma dalla configurazione cromosomica maschile che rimane immutata. Pertanto nel castrato potenza del respiro e timbro della voce sono analoghi a quelli di un maschio. Era proprio questa conformazione ibrida a determinare la peculiarità della voce del castrato, che era chiara e penetrante come quella di contralti e soprani, ma più profonda e brillante.  Moreschi, aveva una voce sottile e nello stesso tempo potente e dolcissima, che giustificava pienamente l'appellativo di "angelo di Roma" col quale era noto.
 

Alessandro Moreschi, Castrato, Ave Maria

   

Ecco i "Castrati" che hanno fatto la storia

 
Solista: Timur Okutman, "CASTRATO NATURALE" in "Nessun Dorma"
   

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