Il MUSEO delle TETTONE (Museum of Big Brest)

  • 2014-02-05 11:38:07
Sembra impossibile, eppure in un angolo remoto della Terra esiste un Museo dedicato alla parte più seducente della donna, il Museum of Big Brest (il Museo delle Tettone) sito in California al 285 di Minnesota Avenue, San Jose.
Esso raccoglie dettagliatamente reperti e ritagli di giornali di donne che hanno fatto la "storia". Alla fine della seconda Guerra mondiale, la prima icona  maggiorata per eccellenza fu l'attrice Jane Russell. Quando infatti i giornalisti nelle interviste le  chiedevano alcune ragioni del suo successo, lei ironicamente rispondeva che di ragioni, ne aveva due.... belle e grandi....!!
Stiamo parlando appunto degli anni '50, decennio di sex appeal come Mansfield e Marylin Monroe contemporanee di Elvis e Marlon Brando, con la moda lancio che proponeva bellissime donne a bordo di potenti macchine e motori.... da qui appunto la cultura minimalista di associare le belle donne ai motori. Nel museo a ricordare questo decennio,  foto, poster, seni in vetroresina allineate come mensole, reggiseni autogonfiabili della ditta Frederick di Hollywood, prototipi di protesi assurde, litri di silicone, seni enormi riprodotti in immaginette tipo santini e volgarissimi gadget sul tema "tette e cibo". Il 1953 fu  l'anno in cui "Playboy" iniziò a pubblicare i busti scoperti di bellissime ragazze, semplici e genuine "della porta accanto" ed anche la Mattel poco dopo  nel 1959 si ispirò a queste, per dar vita alla famosa Barbie che tutti conosciamo.
Nel 1953 il giornale popolare "Newsweek" annunciò ufficialmente l'abbondono dell'epoca del petto mortificato e l'inizio dell'era della super tetta disinvolta. Alcuni personaggi famosi come Rudi Gernreich introdusse il topless come forma di intrattenimento e una cameriera di San Francisco, Carol Doda, fu la prima a sottoporsi al primo intervento chirurgico della storia delle protesi. Col passare dei decenni il seno grande iniziò ad entrare nell'ottica del Business. Nacquero dunque le prime stripper come Chesty Morgan alla fine degli anni sessanta, che interpretò in un film trash dell'epoca la parte di un agente segreto che con le proprie tette soffocava un uomo. L'altra stripper contemporanea di successo di quegli anni fu Busty Heart che secondo alcune indiscrezioni , avrebbe provocato la morte per arresto cardiaco, ad un cliente al night in cui si esibiva..... alla vista improvvisa delle sue tette, infatti il cliente sarebbe spirato dopo aver pronunciato: "Oh-Oh-La-la"!!

tratto dal libro That's America by Carlo Masi

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