L'AVVOCATO più STRAVAGANTE del MONDO: Patrick Brysbaert

  • 2014-02-24 18:27:40
Patrick Brysbaert2
Entrando in un'aula di tribunale, mai ci spetteremmo di vedere un legale dotato di cresta Punk e di un bel piercing ad anello Tribal fra le narici del naso, indossare la tunica forense sopra un paio di pantaloni di pelle, nel bel mezzo di un'udienza! Provate a immaginate le reazioni più comuni: una commistione fra l'assurdo, l'incredibile e il bizzarro  che inevitabilmente farebbe scaturire una ricca risata collettiva in faccia allo strano tipo!!!

Vi sembrerà davvero incredibile, ma quest'uomo esiste per davvero e si tratta dell'avvocato belga Patrick Brysbaert. Anticonformista, eccentrico e stravagante, diremmo che la scelta del suo look pare proprio non conformarsi a quello di un comune avvocato, frequentatore di austeri luoghi pubblici come i Tribunali!

Ma a prescindere dai luoghi comuni, per  Brysbaert gli avvocati rappresentano comunque membri della società e, pertanto, il loro aspetto dovrebbe corrispondere anche a quella minoranza di persone un pò fuori dal comune. In sostanza ciò che conta per l'eccentrico avvocato sono le sue capacità professionali e non l'esteriorità del suo modo di vestire.
Ma come mai proprio la scelta di questo look? 
Per rispondere, dobbiamo fare un salto nel passato della vita di Patrick. Circa 20 anni fa, Patrick era un apprezzato avvocato, conforme alla figura ligia di qualsiasi altro uomo legale che si voglia, vestito elegantemente in giacca e cravatta. Dopo essersi lasciato con il suo compagno affettivo, l'uomo decise di lasciare la professione per dedicarsi a lavorare presso un Pub Cafè di Anversa in Belgio.
Qui, la svolta della sua vita: diversi piercing sul viso, un grande tatuaggio sulla schiena e una cresta alla Moicana, volevano rappresentare per Patrick l'esternazione della sua personalità da anni repressa, così come gli fu difficile tempo addietro, l'ammissione conclamata della sua omosessualità. Ma dopo una decina di anni al pub cafè, Patrick sentì il bisogno di ritornare a indossare la sua vecchia toga,  questa volta senza dover rinunciare al nuovo aspetto, conscio delle possibili ripercussioni nella sua vita professionale.

Infatti, non fu semplice per Patrick farsi accettare presso Palazzo di giustizia: un giudice durante un'udienza, gli fece le sue rimostranze circa i molteplici piercing sul viso, monili che sicuramente non appartenevano al serio look di un uomo di Tribunale. A causa di ciò, Patrick fu molto preoccupato che la critica del giudice avrebbe potuto, in qualche maniera, influenzare negativamente anche il verdetto finale del processo. 

Ma Patrick in quell'occasione riuscì a far emergere la parte più professionale di sè, riuscendo a convincere anche il giudice della sua bravura da legale, vincendo la causa.  Questa vittoria rappresentò per lui un ulteriore successo personale, che gli aprì le porte ad altri incarichi lavorativi. Anche se l'eccezione non fa la regola cari amici, è scontato dirlo che purtroppo nella società, l'occhio vuole sempre la sua parte.

 
 

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