Corso di Sopravvivenza

  • 2014-03-17 19:50:05
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Se malauguratamente un aereo precipita nella foresta, oppure ci perdiamo durante una guida turistica, qual è l'atteggiamento giusto da adottare? Purtroppo è una situazione in cui non ci vorremmo trovare mai , ma la cronaca stessa ci insegna che eventi simili possono essere possibili; tuttavia "peccar di informazione" non ha mai fatto male a nessuno! Vediamo allora come comportarci in una situazione tipo....
 

Precipitati!

Se un aereo cade nella foresta, i sopravvisuti devono allontanarsi e aspettare che il motore si raffreddi. In seguito la fusoliera può essere usata come riparo. Se i soccorsi non arrivano in pochi giorni, è meglio tentare di uscire da soli dalla giungla. Per resistere in un ambiente ostile e sconosciuto è necessario fare attenzione a otto elementi chiave: acqua, cibo, riparo, fuoco, cura del corpo , orientamento, spostamenti, segnali. Chi si smarrisce nella foresta deve possedere soprattutto autocontrollo. E una buona dose di coraggio.

Acqua

E' fondamentale idratarsi, con acqua piovana o di fiume. Si possono impiegare le foglie per incanalare l'acqua da rami a tronchi. In casi estremi, la soluzione è legarsi una maglietta alla gamba per raccogliere la rugiada camminando e dissetarsene. Se avessimo la fortuna di trovare canne di bambù verdi, queste se piegate, possono fornire acqua.
 


Cibo

La foresta è piena di animali, ma non è facile cacciarli. Riguardo ai vegetali: evitate piante pelose, amare o dalla linfa lattiginosa, caratterestiche della flora velenosa.


Fuoco

Il falò riscalda, tiene lontani gli animali e aiuta a cucinare. Ecco come farlo:
  1. 1) Spaccate un ramo secco per avere un piano liscio.
  2. 2) Con un coltello fate un solco nel legno.
  3. 3) Sfregate un rametto nel solco finchè non si accende una scintilla
  4. 4) Avvicinatele rametti secchi o qualsiasi combustibile troviate.
Se abbiamo fra i nostri oggetti, qualcosa che somigli ad una lente, possiamo sfruttare quest'altra tecnica Per evitare incendi, fate il falò largo al massimo un metro.

Riparo

Un riparo è essenziale. Deve trovarsi a mezzo metro dal suolo, per ostacolare l'ingresso di acqua e animali. Una piattaforma di rami intrecciati con tetto spiovente e sorretta da tronchi piantati a terra è l'ideale. Qualche accorgimento: costruite il riparo lontano dai grandi alberi: eviterete che rami e frutti lo sfondino. E inoltre sia la piattaforma e tetto della capanna d'emergenza, possono essere coperti da foglie di banano fissate con radici.

Spostamenti

Salire su un albero evita il disorientamento. E' importante spostandosi fissare punti di riferimento, come rocce o alberi alti e con fogliame riconoscibile.

Orientamento

Se la vegetazione non è molto fitta, all'alba si scopre dov'è l'est. Col braccio destro in quella direzione, il sinistro indica l'ovest. Il nord sarà quindi di fronte e il sud alle spalle. Se la foresta è situata in una zona costiera meglio fuggire in direzione della spiaggia.

La cura del corpo

Lavare graffi e puntere di insetti evita le infezioni. Oltre a usare maniche lunghe per sfuggire alle punture, infilate gli orli dei pantaloni nelle scarpe. Contro i ragni e gli scorpioni scuotete spesso scarpe e indumenti.

Segnali

Dagli aerei si vedono segnali di fumo o raggi riflessi da specchi o alluminio. Tracciare frecce sul terreno indicando la direzione ogni volta che ci si allontana. Inoltre se siete in una zona libera e ben visibili dall'alto, utilizzate i messaggi del corpo per comunicare con gli elicotteri di salataggio.

 

Messaggi in codice da lasciare ai soccorritori

Rocce, tronchi o rami possono essere usati per lasciare segnali alle squadre di soccorso. Ecco alcuni segni decifrabili:
                                                 

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