Museo dell'Attrezzatura idraulico-sanitario, ovvero il MUSEO DEI CESSI

  • 2014-03-19 20:48:48
 
Di fronte A Piedmont Street n 39, sorge l'American Sanity Plumbing Museum (ovvero il Museo dei cessi). "Liberato ti alzi, spingi una leva e l'acqua scende meravigliosamente a cascata nella tazza del water. Giri un rubinetto e l'acqua, calda o fredda, scorre nel lavandino. Mentre soddisfatto ti lavi le mani, senti la vita che ti sorride": sono parole di Mr B.J. Manoog, direttore amministrativo e contitolare di questo museo. La filosofia "del water" continua: "Si sa, l'idraulica sanitaria non è proprio una scienza sexy, però questa disciplina ha rivoluzionato la nostra vita, il nostro modo di essere. Senza questa sapienza oggi saremmo profondamente diversi, ad esempio: non potremmo stare chiusi tranquillamente nella toilette per fare i nostri servizietti in pace, farci la doccia, il bagno o il bidè, tanto caro agli europei!!". Il Museo fu fondato da Manoog negli anni '50 quando questo faceva il grossista di materiale igienico-sanitario: un business così redditizio, che un bel giorno lo Stato gli inflisse una tale stangata fiscale da indurlo a mollare tutto e a darsi alla "cultura della tazza". E fu così che fondò il Museo del Gabinetto, coinvolgendo nell'impresa l'intera generazione Manoog: mogli, zii, figli, nuore, cognati, suoceri, tutti talmente entusiasti di questa attività da organizzare importanti simposi nazionali, interamente incentrati sul water. L'esaltazione per la "materia prima" del Museo è tale da indurre qualcuno della famiglia Manoog alla contemplazione estatica della tazza, con conseguente commozione. Una delle figlie, Ethel, si avvicinò a un visitatore e chiese: Lo sa Mr. Masi, come veniva chiamato il water in Israele?". "No, non lo so", rispose. "House of honor (La casa dell'onore)", prontamente lo informa. "E in Egitto?" incalza. Mr Masi non risponde. "House of the morning (la Casa del mattino"). E in Francia?". "Me lo dica lei, La prego". "La Chambre sente, (la Stanza fetida)". Molto interessante!!
Il Museo raccoglie esemplari provenienti da tutto il mondo, penitenziari compresi, dai gabinetti preindustriali a quelli tecnologicamente più avanzati. I visitatori si aggirano tra interminabili file di orinatoi, water, comode, canterani, vasi da notte in stile liberty, decò, pop, come se fossero oggetti d'arte. In questo trionfo variegato di water sembra paradossale che, per fare i propri bisogni, i visitatori debbano aspettare spesso in piedi, formando una lunga fila, perchè il Museo è dotato di una sola toilette funzionante per il pubblico. In questa attesa qualcuno sbircia tutta la vasta scelta esposta nella sala accanto ed è comprensibile che sia assalito da tentazioni diaboliche e inarrestabili.

fonte: Carlo Masi "That's America"

Cerca nel sito