Animali, sesto senso e telepatia

  • 2014-03-11 11:25:02

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Studi sulla telepatia e percezioni extrasensoriali di tutti gli esseri viventi sono stati condotti a lungo nei laboratori dell'ex Unione Sovietica e negli Stati Uniti. Già negli anni '70 lo scienziato moscovita Durov riuscì ad addestrare per via telepatica alcuni cani.  Nello stesso periodo lo scienziato Bakster dimostrò che anche gli organismi vegetali erano capaci di provare sensazioni telepatiche. Fece scalpore il seguente esperimento di biospichica: un uovo fecondato venne rotto a poca distanza da un arbusto, mentre speciali sensori erano collegati alla pianta.

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Tali sensori dimostrarono che, nell'attimo in cui l'uovo veniva infranto (e quindi spezzata la vita in esso contenuta), nel vegetale si manifestavano alcune sensibili variazioni interne.

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A un certo punto tali ricerche, giudicate di scarso interesse pratico, vennero abbandonate: forse la scienza non è ancora preparata a varcare il confine che divide il mondo reale dalle realtà paranormali. Comunque le conclusioni alle quali sono giunti gli scienziati appaiono perlomeno strabilianti: gli animali dispongono di una capacità percettiva che non può essere spiegata con il solo istinto, nè con una particolare acutezza dei sensi. I casi di cani che, mettendosi a correre all'improvviso e obbligando i padroni a inseguirli, hanno salvato i padroni stessi da incidenti quali il crollo di un tetto o di un balcone, possono anche essere spiegati con un udito particolarmente sensibile: in questi casi il cane avrebbe percepito, grazie al finissimo orecchio, uno scricchiolio - o comunque un suono insolito - che lo avrebbero messo in allarme costringendolo a correre. E' una spiegazione accettabile. Ma come spiegare, per fare altri esempi, l'irrequietezza di animali, domestici e non, verificatasi parecchie ore prima di disastrosi eventi naturali, quali incendi devastanti o crolli di case?

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Numerosi esploratori hanno notato in Africa che gli stessi coccodrilli, animali ritenuti molto poco sensibili, all'approssimarsi dei terremoti escono dall'acqua e cercano rifugio sulla terraferma. E i cavalli addomesticati rifiutarono di proseguire, nonostante incitamenti e frustate, mostrando un comportamento che l'uomo giudica inspiegabile finchè non si verifica l'evento naturale (terremoto, alluvione, crollo) che lo ha determinato.

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Noi stessi, se viviamo con un cane o un gatto, non possiamo non osservare che, in alcuni momenti, il nostro amico a quattro zampe non si comporta nel modo abituale: appare irrequieto, nervoso, si avvicina alle porte e alle finestre come se volesse uscire. E poco dopo, immancabilmente, scoppia un furibondo temporale. Altrettanto inspiegabile appare la ribellione di alcuni animali di grossa taglia quando arriva per loro il drammatico momento del macello. Il bue e il cavallo non ne conoscono l'esistenza e già in altre occasioni si sono lasciati trasportare docilmente: ma quando la meta del viaggio è il macello, improvvisamente si ribellano. Anche se il luogo è lontano (ed è impossibile che avvertano l'odore del sangue) la loro ritrosia a salire sui mezzi di trasporto diviene sempre più forte. Anche questo atteggiamento potrebbe essere spiegato senza ricorrere alle percezioni extrasensoriali: l'animale avverte forse la tensione presente nell'uomo (nemmeno per lui la macellazione è un momento particolarmente gradevole) e la farebbe propria. Ma come spiegare allora il fatto che cani e gatti domestici "sentano" l'imminente morte del padrone e, nei giorni che precedono il triste evento, siano sempre accanto a lui come se volessero fargli sentire la loro vicinanza?

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In altre occasioni, riferite da persone credibili, gli animali hanno "sentito" il ritorno del loro padrone dopo mesi (quando non addirittura anni) di lontananza. E' passato alle cronache il caso del cane che, dopo anni di assenza del padrone deportato in un campo di prigionia, ha incominciato a mostrare segni di grande irrequietezza. E all'improvviso, dopo giorni di crescente nervosismo, ha incominciato a correre sulla strada fino a incontrare, invecchiato e quasi irriconoscibile, il suo padrone.

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Inoltre, anche il mondo del paranormale attesta che gli animali domestici riescano a percepire, in alcuni casi, anche delle "strane presenze". Molte testimonianze raccontano di cani e gatti che in casa diventano all'improvviso molto nervosi. Questi in particolare si agitano senza un perché, fissando un punto della casa dove all'apparenza sembrava non esserci assolutamente niente. Facendo poi successivamente delle ricerche, si è scoperto che in quell'abitazione in passato era accaduto qualcosa di strano (ad esempio una morte violenta).

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E i topi "di bordo", che intuiscono il naufragio della nave molto prima che avvenga? Interrogativi affascinanti che attendono ancora una risposta. Forse ricerche più importanti appassionano gli scienziati, ma anche sapere che gli animali si servono della telepatia e della preveggenza potrebbe contribuire a risolvere molti misteri sulla mente umana. Misteri che la scienza, per adesso, non ha ancora saputo affrontare.

Un cane avverte in anticipo l'arrivo del terremoto

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