Il misterioso sanatorio di Waverly Hills

  • 2014-04-12 12:30:25

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UNO DEI POSTI PIU' INFESTATI D'AMERICA, IL SANATORIO DI WAVERLY HILLS. ANCORA OGGI MOLTE SONO LE TESTIMONIANZE, GLI AVVISTAMENTI E LE LEGGENDE CHE SI AGGIRANO INTORNO A QUESTA IMPONENTE STRUTTURA, TESTIMONE DI TANTE ATROCITA' ED AGONIA MA CHE SUSCITA FASCINO E MISTERO.

 

LA STORIA

Nel corso del 1800 e 1900, l'America fu devastata da una grave epidemia mortale, conosciuta da molti come la "peste bianca" , ovvero la tubercolosi. Per questa malattia abbastanza contagiosa, purtroppo non esistevano ancora cure e a pagarne le conseguenze erano le famiglie e talvolta intere città. Nel 1900, Louisville, Kentucky infatti contò il più alto tasso di mortalità per tubercolosi in America. Costruito su una pianura paludosa, la zona era il terreno di coltura perfetto per malattie e per questa ragione nel 1910, fu costruito un ospedale dall'alto di una collina a sud della contea di Jefferson, allo scopo di trovare una cura definitiva per questo terribile male.

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L'ospedale rappresentò la speranza per molti malati, tanto che in poco tempo la clinica non fu più in grado di soddisfare le richieste. Nel 1924, si iniziarono i lavori per il suo ampliamento e la nuova struttura, nota come Waverly Hills, fu riaperta al pubblico nel 1926. In questi anni, nonostante gli sforzi della scienza di trovare una soluzione alla malattia, molta gente continuava a morire. Ma restava comunque il sanatorio di tubercolosi tecnologicamente più avanzato del mondo.

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Alla fine del 1930, fortunatamente la tubercolosi iniziò il suo declino grazie alla scoperta di nuovi farmaci, per poi scomparire definitivamente nel 1943. Il Governo americano, decise di sfruttare Il maestoso edificio come ospizio per anziani, divenendo nel 1961 il Woodhaven Geriatrics Sanitarium. Alla fine del 1982 però, dopo vent'anni di attività si decise di chiudere definitivamente la struttura a causa dei repentini tagli di bilancio dello stato e anche perchè molti parenti delle vittime fecero partire delle indagini per maltrattamenti e morti sospette. Per lunghi anni il sanatorio abbandonato è rimasto alla mercè di vandali e ricercatori del paranormale e solo nel 2001 sia il terreno che la struttura si son visti cedere all'asta a dei privati, che ne hanno fatto del posto una meta turistica per amanti del mistero e del brivido, con tour e gite organizzate.
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Esperimenti disumani sui pazienti

In quei decenni, prima che la scienza facesse passi da gigante, si era convinti che il miglior trattamento per la tubercolosi fosse l'aria fresca, un cibo nutriente e soprattutto tanto riposo. In molti casi però, i trattamenti erano dolorosissimi e disumani: i polmoni dei pazienti venivano esposti a luce ultravioletta per contrastare la proliferazione batterica; e ancora, dal momento in cui l'aria fresca rappresentava una possibile cura per i malati, i letti dei pazienti venivano posizionati davanti a enormi finestre o trasportati sui portici all'aria aperta, a corpo nudo, sia d'estate che durante l'inverno gelido. Vecchie fotografie mostrano pazienti esposti all'aria fresca, anche in presenza di neve.

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Altri trattamenti spiacevoli e dolorosissimi, erano rappresentati dall'installazione di palloncini protesi all'interno dei polmoni e poi riempiti con aria per espanderli; oppure si usava asportare chirurgicamente muscoli e costole dal torace del paziente per permettere ai polmoni di espandersi ulteriormente e far entrare più ossigeno. Queste procedure, che fallivano il più delle volte, rappresentavano "l'ultima spiaggia" di speranza per dottori e pazienti e solo un numero esiguo di gente è riuscito a sopravvivere alle cure fino ad oggi.

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E così, mentre i pazienti sopravvissuti alla malattia e ai trattamenti lasciavano il Waverly Hills attraverso la porta d'ingresso, il resto lasciava la struttura attraverso quello che divenne noto come il "Tunnel della morte". Lungo 150 metri, il sotterraneo congiungeva l'ospedale ai binari della ferrovia in fondo alla collina, e serviva appunto per trasportare in segreto i cadaveri lontano dalla vista dei pazienti, affichè questi non scorgessero il gran numero di morti che lasciava la struttura e ne rimanessero demotivati. Secondo i dottori infatti per guarire dalla malattia, la salute psicologica dei malati era altrettanto importante quanto la loro salute fisica.

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Nel 1961, quando il sanatorio divenne un ospizio per anziani, si narra che anche in questa occasione i pazienti venissero maltrattati e lasciati in uno stato di degrado da parte del personale, soggetti a esperimenti atroci di elettroshock, considerata in quegli anni una tecnica sperimentale all'avanguardia per curare le malattie psichiatriche.

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Presenze

Nel corso degli anni molte sono le leggende e le storie di fantasmi raccontati da testimoni che si sono imbattuti al sanatorio Waverly Hills, alcune vere, altre oggetto di speculazione da parte di bontemponi. Ma gli avvistamenti più comuni, quelli raccontati e provati da veri esperti del paranormale mediante l'utilizzo di apparecchiature sofisticate, dimostrano che non tutto è fantasia. Ad esempio, come l'avvistamento di una bambina  vista correre su e giù per il terzo piano (al solarium); o della ragazzina che giocava con una palla di cuoio; del carro funebre apparso nel retro dell'edificio dal quale son scivolate due bare, spaventando a morte i presenti; e della donna con i polsi sanguinanti che piangeva gridando aiuto. Inoltre, altri visitatori hanno detto di udire lo sbattere di porte, suoni strani e passi inquietanti nelle stanze vuote; il rumore di ruote di carrelli lungo il tunnel della morte; luci che apparivano alle finestre e ancora l'intersecarsi di ombre veloci nei corridori, come se l'attività al sanatorio non fosse mai cessata .

Si racconta inoltre, che sia stato visto più volte il fantasma di un uomo in camice bianco camminare in cucina e che lo spirito di una giovane donna di nome Mary Lee, si aggiri ancora nei corridori del sanatorio;

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Più di qualcuno asserisce di aver sentito un odore intenso di cottura di cibi presso le cucine: crèpe allo sciroppo, gateaux di patate e pane appena sfornato....cosa assolutamente impensabile per una struttura abbandonata e fatiscente... ma è come se il ricordo di un antico passato non fosse mai stato cancellato....

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Un altro luogo carico di attività paranormale è il quinto piano. Anticamente c'era la dispensa,  la sala medica e due sale d'attesa per il cambio turno. In particolare una di queste, la 502 è oggetto di molte voci e leggende: è qui che alcune persone giurano di aver avuto strani malori, vedendosi la morte in faccia; altri invece hanno visto forme in movimento nelle finestre e sentito voci disincarnate che ordinavano ai trasgressori di "uscire".

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Ecco quello che si racconta circa la stanza 502:

  • - Nel 1928, la capo sala fu trovata morta nella camera 502. Si era suicidata impiccandosi ad un lampadario della sua stanza. Aveva 27 anni e al momento della sua morte pur non essendo sposata, fu trovata incinta. La sua depressione fu a causa del suo stato interessante, perchè il presunto padre del bimbo (si pensa il direttore del sanatorio) la intimò di abortire, oppure che non avrebbe mai riconosciuto il bambino. La disperazione la portò a togliersi la vita.

  • - Nel 1932, un'altra infermiera che lavorava nella camera 502 si suicidò dal tetto  della terrazza. Si dice fosse depressa,  ma voci raccontano che sia stata spinta da una forza misteriosa che l'assillava già da tempo.


Il Film


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La cattiva nomea del Waverly Hills, associato a storie maledette e ad un'intensa attività  paranormale, ha spinto menti di registi a girare videoclip musicali e film horror all'interno delle sue mure, dove la fantasia del regista si fonde alla vera storia del sanatorio, con i nomi dei veri protagonisti e le vicende accadute all'interno dell'ospedale ricavate dagli archivi, con ricostruzioni, fotografie e documenti risalenti all'epoca.

Death Tunnel - La maledizione, questo il nome del filmè una pellicola horror del 2005 diretto da Philip Adrian Booth.  La particolarità del film sta nel montaggio subliminale e confuso, fatto di flashback continui, salti temporali e anticipazioni. Lo stesso regista ha affermato in un'intervista che durante le riprese e al montaggio delle scene, fenomeni acustici e figure fantasmagoriche sono apparse agli occhi increduli dell'intero cast, tanto da documentarli con foto e video. Dice che è stata  un'esperienza che non dimenticherà mai.

SPOOKED Behind The Scenes Interview - 1


SPOOKED Behind The Scenes Interview - 2

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