Quadri MISTERIOSI e INQUIETANTI

  • 2014-03-16 12:26:11
Osservando alcuni quadri, molte sono le testimonianze di soggetti che a lor dire, avrebbero provato all'unanime una strana sensazione di disagio nello scrutare dipinti d'arte. Stiamo parlando dei così detti "quadri maledetti", considerati tali per la scelta di colori scuri e macabri, per i soggetti in primo piano, quasi sempre identificabili in bambole, clown, donne austere e mai scelti così per caso. Ma questo non è tutto.... i quadri, sarebbero partoriti generalmente da menti folli e disturbate, di gente che nella vita oltre che a dipingere, era dedita quasi sempre ad altre attività, e le loro opere d'arte tutt'oggi ne riporterebbero il marchio indelebile e interdetto dell'autore. Diverse nella forma ma uguali nella sostanza, molte sono le storie che accomunano questi artisti, spesso coinvolti nel paranormale, in vicende di omicidi, possesioni diaboliche e infanzie segnate da abbandoni affettivi, prova inconfutabile che anche un semplice quadro, come tutte le arti figurative in genere, può suggerire gli aspetti psicologici più subdoli della psiche umana. Vediamo alcuni esempi

"Pogo The Clown" by Johan Wayne Gacy

 
Per chi non lo conoscesse, John Wayne Gacy è stato un serial killer statunitense, dedito alla pittura. Fu soprannominato "Killer Clown" per aver rapito, torturato, sodomizzato e ucciso 33 vittime, quasi tutti adolescenti e maschi adulti, 27 dei quali seppelliti sotto la sua abitazione o nascosti ammassati in cantina dal 1972 fino alla sua cattura avvenuta nel 1978, scattata per il fallito occultamento della sua ultima vittima. Il nome con cui è diventato noto deriva dall'aver intrattenuto i bambini ad alcune feste con costume e trucco da clown facendosi chiamare Pogo il Clown. Il movente degli omicidi era la sua omosessualità repressa; pochi sospettavano ciò, anche perché era sposato. Gacy era un tipo socievole agli occhi dei concittadini, quindi insospettabile. L'omicida dopo il processo venne condannato a morte e giustiziato con l'iniezione letale nel 1994. Alla sua morte lasciò un discreto numero di disegni raffiguranti pagliacci ora parte di collezioni private. Le perizie psichiatriche effettuate su di lui dimostrarono (come per molti serial killer) una notevole intelligenza. La vicenda e gli omicidi di Gacy contribuirono ad alimentare la paura del "clown malvagio" nell'immaginario popolare.

"The Hand Resist Him", by Bill Stoneh

The Hand Resist Him, è divenuto famoso su internet dal momento in cui la nuova coppia di acquirenti postò su eBay una serie di commenti sugli strani avvenimenti legati al possesso del quadro. Sembra infatti che il bambino, sceso dalla tela, abbia fatto una passeggiata nel corridoio, terrorizzando gli inquilini a morte! Suggestione, verità, questo non possiamo affermarlo, ma fatto sta che a guardare quella bambina senza occhi, dotata di un corpo simile a quella di un manichino, circondata da uno sfondo di mani spettrali, l'effetto è davvero suggestivo. L'infanzia dell'autore Bill Stoneh, pare esser stata segnata da un profondo abbandono familiare, che lo ha indotto in vita adulta a ricercare continuamente i suoi reali genitori.

"Delphine La Laurie", by Riccardo Pustanio

 
Questa donna immortalata nel quadro è Delphine La Laurie, un signora apparentemente tranquilla, che in vita fu dedita alle torture. Il quadro fu commissionato nel 1997 al pittore Ricardo Pustanio su ordine di alcuni discendenti di casa La Laurie. A detta dei padroni di casa il quadro pare muoversi, cadere solo per terra, sembrerebbe emettere strani suoni e pianti.

"Crying Girl" by Giovanni Bragolin

Giovanni Bragolin è un pittore contemporaneo vissuto fra il 1911 e il 1981, ricordato per il suo modo di dipingere i bambini, quasi sempre in atteggiamento di pianto. Una sua completa collezione, chiamata appunto "Crying Boy", ripropone questo tema ricorrente. Guardando la foto, essa trasmette un senso di tristezza e ansia, tanto che su questi quadri girerebbe anche una leggenda metropolitana: causa di incendi in appartamenti, sarebbero gli unici oggetti  di casa a rimanere illesi dalle fiamme! A tal proposito su youtube c'è un esperimento condotto dalla BBC Americana, secondo cui si cercherebbe di bruciare in diretta un quadro di questa collezione portatrice di sventura: da come potete notare, il soggetto del quadro non brucia, anzi le fiamme paiono spegnersi... Vero o una grande bufala, ecco il video che testimonia questa strana coincidenza.


"The Dead Mother" by Edvard Munch

Orrore, stordimento, rifiuto della realtà (la bambina si tappa le orecchie).  Edvard Munch è un pittore norvergese contemporaneo, noto per dipingere temi angoscianti come la passione, la vita e la morte. Questa triste concezione lo accompagnerà per tutto il resto della sua vita, segnata da grosse perdite familiari come la morte della madre e della sorella a causa di tubercolosi, influenzandolo nei suoi dipinti. Alla vista, le sue collezioni suscitano angoscia e turbamento, interpretando alla perfezione il tema della morte e dell'incapacità di noi umani ad arrenderci ad essa.

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