Lezione di PIANOFORTE n.1: Nozioni teoriche di base - La scala Minore Naturale, Armonica e Melodica

  • 2014-03-29 15:53:50
Che cosa sono le scale minori (naturali)? e le scale minori armoniche? e quelle melodiche?” Sono queste le domande che un allievo di pianoforte (ma del resto nello studio di qualsiasi strumento o voce) si dovrebbe porre nello studio delle scale. Molto spesso però le risposte sono confuse o di difficile comprensione. Cercherò in questo post di spiegare la natura delle scale minori in maniera intuitiva,(apportando esempi e video) crearle con il pianoforte e riconoscerle con naturalezza.

Partiamo dalla scala minore naturale.   

Nel nostro sistema musicale si utilizzano dei tipi di scale definite “minori”. Essa corrisponde all’antico modo eolio che ha struttura: I – II – bIII -IV – V – bVI – bVII e sequenza intervallare (t = tono, s = semitono) t, s, t, t, s, t, t.   Si costruisce quindi aggiungendo un bemolle al III, VI e VII grado alla scala diatonica maggiore. Ad esempio, applicando la regola, la scala diatonica maggiore di Do (prova la sequenza al piano e ascolta la diferenza):
Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do
si trasforma nella minore in questo modo:
Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Siflat, Do
La scala minore naturale viene anche definita come “relativa” minore poichè si riferisce ad una scala maggiore di cui mantiene le alterazioni. Questa scala utilizza le stesse note della scala maggiore relativa, iniziando però dal sesto grado di quest’ultima.

In pratica:

La scala di La minore naturale non è altro che la scala di Do suonata dal suo sesto grado, ovvero il La. Da notare è la distanza intervallare tra la relativa maggiore e la scala minore: un tono e mezzo. Questa distanza potrà esserci utile nel momento in cui mi viene chiesto: “scrivimi la scala minore (naturale) di Do”. Potrei infatti, oltre a seguire il metodo tradizionale (bemolle al III, VI e VII grado della scala diatonica), ricercare la relativa maggiore del Do minore aggiungendo un tono e mezzo alla fondamentale, trovare la fondamentale della sua relativa maggiore e vedere quali alterazioni ha in chiave. Queste alterazioni, come abbiamo già detto, vengono “ereditate” nella scala minore. Perciò la scala minore di Do avrà tutte le alterazioni della scala diatonica che ha come fondamentale il MIflat (cioè la scala maggiore di Miflat): il Siflat, il Miflat e il Laflat. Queste note non sono altro che il VII, il VI e il III grado flat. Quindi si passa dalla scala maggiore di Do Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do Alla scala minore naturale di Do
Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Siflat, Do
Una curiosità: nell’ascolto la scala minore naturale appare a confronto della scala maggiore triste e malinconica.

La scala minore armonica

Dalla sonorità orientaleggiante la scala minore armonica equivale alla scala minore naturale con la settima alzata di un semitono. Ad esempio la scala minore armonica di do è (riproduci la sequenza al piano e ascolta): Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Si, Do

La scala minore melodica

La scala minore melodica invece nella fase ascendente (->) equivale alla scala minore naturale con lasesta e la settima alzate di un semitono, mentre nella fase discendente (<-) la sesta e la settima tornano allo stato naturale (della minore naturale). Ecco il Do minore melodico (riproduci le scale al piano e ascolta):
  1. (->) Do, Re, Miflat, Fa, Sol, La, Si, Do
  2. (<-) Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Siflat, Do
 

Propongo infine uno schema molto utile che riassume tutte le alterazioni delle scale minori:

  a cura di: Giulio Cinelli      

Cerca nel sito