Lezioni pianoforte n.2 – Impostazione delle dita e posizione per suonare il pianoforte

  • 2014-03-29 15:39:31
Questa breve lezione sarà utile non solo a coloro che si sono avvicinati da poco tempo allo strumento o hanno intenzione di farlo, ma anche a chi suona il pianoforte da molto tempo. La giusta posizione di dita, mano, polso, braccio e corpo sono essenziali per raggiungere scioltezza, rilassatezza e per poter suonare continuativamente, anche per molto tempo.   Una cattiva posizione potrebbe causare indolenzimenti, dolori alle spalle, dolori alla schiena e forti tendiniti! Occorre quindi adottare alcuni semplici accorgimenti per evitare di cadere in queste dolorose situazioni. Christian Salerno ha realizzato un ottimo video in cui offre alcuni consigli molto utili e li mostra visivamente.
   

Partiamo da una corretta postura:

Sistemiamoci sul sellino, in modo da non sederci completamente, ma da occupare almeno metà del sedile. Posizioniamo le dita sui tasti e manteniamo una distanza di circa 30 centimetri (distanza che va dalla tastiera al bacino). La schiena deve rimanere eretta, quanto più possibilmente dritta, controllando sempre che le spalle ed il collo siano rilassati. Polso e avambraccio devono essere allineati. Il polso deve ritrovarsi alla stessa altezza (nè più giù, nè più su) dell’avambraccio. L’altezza dello sgabello deve essere regolata in modo tale che braccio e avanbraccio formino un angolo di 90gradi.

Il “Beyer”Scuola preparatoria allo studio del pianoforte op.101, a riguardo afferma che “il sedile non dev’essere troppo alto ma nemmeno troppo basso: la giusta altezza è data  dalla posizione del gomito che deve trovarsi appena al disopra della tastiera. Non si usino sedili rotondi e movibili, che non offrono sufficiente stabilità al corpo, bensì riposarsi senza piegarsi su se stesso. Se l’allievo non riuscisse ancora a toccare il pavimento con i piedi, si adoperi uno sgabello di giusta altezza affinchè le gambe non stiano a ciondoloni.”

Riassumendo

  1. Schiena dritta e rilassata
  2. Collo rilassato
  3. Sedersi leggermente più avanti rispetto al centro dello sgabello
  4. Gomito all’altezza della tastiera
  5. Braccio,avambraccio,polso e mano devono trovarsi su uno stesso asse all’altezza della tastiera
  6. No sedili mobili
  7. Piedi che toccano terra
Dopo aver trovato la giusta posizione con lo sgabello, passiamo all’impostazione delle braccia: “devono rimanere rilassate. mai rigide, aderenti al corpo come quando si è seduti normalmente o si cammina (come già detto le spalle non devono stare arcuate). I gomiti dovranno essere leggermente aderenti al corpo.” Per quanto riguarda le mani devono essere un poco inclinate verso i pollici, badando che i polsi stiano sempre più bassi delle nocche. Mi raccomando di non tenere il polso troppo alto o arcuato ma nemmeno troppo basso, (ricordiamo l’allineamento braccio avambraccio). Le dita, sempre secondo il Beyer, devono stare dolcemente arcuate, con il polpastrello rivolto al tasto; alzate verticalmente curando che i movimenti di ascesa o di discesa non procurino scosse alla mano. Chopin faceva posare la mano dei suoi allievi sulle note MI – FA# – SOL# – LA# – DO. La mano assume in questa particolare posizione una postura del tutto naturale. In tal modo, in particolare durante l’esecuzione delle scale, il passaggio del pollice dovrebbe avvenire senza costrizioni e con un movimento semplice. Antonella Barletta sul sito di JazzItalia propone un esercizio molto utile per ottenere un suono forte e deciso, mantenendo allo stesso tempo il corpo rilassato: Mentre suoniamo, la prima parte del corpo che si irrigidisce è sicuramente l’avambraccio quindi dobbiamo iniziare cominciamo con dei semplici esercizi di rilassamento. Sistemiamo le mani sulla tastiera e, con l’utilizzo dell’indice di entrambe le mani, cominciamo a suonare una sola nota nel seguente modo: alziamo la mano ad una distanza di 20 centimetri e la lasciamo cadere in modo che l’indice vada a colpire una nota prestabilita (es. do per la mano destra e sol per quella sinistra).

Possiamo eseguire l’esercizio una mano per volta o con entrambe simultaneamente. Il dito deve colpire la nota con il polpastrello e deve tenere la nota per almeno dieci secondi. Nel frattempo l’avambraccio si deve rilassare totalmente. Quando abbiamo raggiunto sufficiente rilassatezza possiamo ripetere l’esercizio per un po’ di volte. Lo stesso esercizio va fatto con tutte le dita della mano. La cosa importante mantenere il rilassamento del braccio e la corretta posizione della mano sulla tastiera.


L‘esercizio va fatto quotidianamente.

Molti musicisti hanno dibatutto sulle posizioni appena descritte affermando che non esiste una posizione assoluta, cioè “una maggiormente corretta”, ma, che posizioni non convenzionali delle mani, potessero a suo modo dare magnifici frutti. Mi riferisco a Horowitz, un magnifico pianista che riusciva, in quella postura del tutto personale, a trovare quell’equilibrio necessario a far funzionare tutto l’apparato spalla-braccio-avambraccio-mano-dita e, quando necessario, tutto il corpo. Quindi il vero segreto potrebbe essere quello di trovare un equilibrio affinché tutti gli elementi possano funzionare correttamente e con il minor sforzo possibile. Ma per adesso atteniamoci alle indicazioni che vi ho fornito o rischierete di fare confusione. Per concludere vorrei proporre un video estramente utile. E’ in lingua inglese ma è di facile comprensione. Per qualsiasi domanda potete commentare l’articolo ed io vi risponderò rapidamente.
  a cura di: Giulio Cinelli  

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