Come GESTIRE la BOCCIATURA di SCUOLA di nostro FIGLIO

  • 2014-02-05 19:41:39
Un insuccesso scolastico, seppur grave come una "bocciatura", non può e non deve essere la fine del mondo.... Inutile far finta di niente: oggi cone oggi, la bocciatura di un ragazzo non è un fulmine a ciel sereno. Tanti sono i segnali diretti e indiretti che ci portano a questo verdetto, che il più delle volte è ampliamente annunciato. Infatti, attualmente molte scuole, medie e superiori, mettono a disposizione dei genitori un sito con un'area riservata a cui accedere tramite password, per conoscere e contrallare in tempo reale, i voti dei figli. Esistono poi i libretti scolastici che ogni adulto responsabile di uno studente è tenuto a controllare. Come "ultima spiaggia" esiste poi la fatidica lettera che il preside invia, per avvertire del fatto che il ragazzo sta per essere respinto. Per non parlare delle riunioni di consegna delle pagelle, dei colloqui con i docenti.... Detto questo, che si sia preparati o no, la bocciatura è umiliante per il ragazzo e per i suoi familiari, è un evento che va affrontato.

Non drammatizzare, mai

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Accrescere il malessere non porta a nulla. La famiglia invece nel suo complesso deve farsi un bell'esame di coscienza, cercando di analizzare le ragioni. Lui, il ragazzo, ha sicuramente mollato il colpo, ha smesso di crederci e di lottare. Ma forse anche noi, i genitori, a un certo punto abbiamo smesso di essere sul pezzo, abbiamo continuato forse a fare domande automatiche: "hai studiato? Hai fatto i compiti?", senza preoccuparci più di tanto delle risposte.

Imparare la lezione

Sta prima di tutto agli adulti il trarre un insegnamento e trasmetterlo: lo studio è concentrazione, una fatica da fare in vista delle "fatiche" della vita. Quindi, una boccatura insegna ad essere più seri, a non mollare, ad allenarsi con tenacia. Perchè la fatica diventa via via più leggera se ci si impegna e ci si allena giorno dopo giorno. Una seconda occasione non si nega a nessuno.

L'atteggiamento dello Studente

Ma guardiamo la cosa dal punto di vista particolare di chi la bocciatura in qualche modo se l'è voluta. Il ragazzo dovrà prima di tutto elaborare l'umiliazione subita, guardando fin da subito al futuro. "L'anno prossimo tutto questo non potrà e non dovrà accadere." In fondo, anche essere respinti e dover ripetere un anno è un'esperienza di vita, non è retorica dire che sbagliando si impara. E poi, un evento come questo di solito avvicina ai propri cari, invita tutti quanti a essere vicendevolmente più sinceri e ad approfondire il rapporto.   Una buona partenza da parte del ragazzo o della ragazza è: "Ho sbagliato, me ne rendo conto, aiutatemi voi che siete i miei genitori a superare questo empasse e a ricominciare da capo". Se poi la prima comunicazione può risultare difficile e frustrante, il o la bocciata potranno scrivere una lettera, un ottimo apripista che oltretutto aiuterà a schiarire le idee sui propri sentimenti e propositi.
   

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