Pensieri e Riflessioni

  • 2014-03-24 16:46:01
Quando la crudeltà di alcuni soggetti è così estrema e insensata, per qualcuno la spiegazione di tali atti disumani è da ricercarsi nella patologia. Mi riferisco a menti criminali come serial killer, assassini per passione o professione, squallidi omicidi anonimi che mossi da una forza occulta e misteriosa infiererebbero con accanimento e senza rimorsi, da far concludere che è gente malata.  Ora la notizia dell'attentato di Brindisi ha smosso le coscienze di ognuno di noi, specialmente per chi è genitore, tanto da essere un chiodo fisso. Si ha paura. Non si vive serenamente, si teme per l'incolumità personale e quella dei propri cari; l'ansia di esser ipotetiche vittime in attentati terroristici,  priva la società di svolgere con disinvoltura una vita normale.

E' questo lo scopo di gente malata e insana di mente, seminare panico e terrore, attraverso atti eversivi. Ma quali sono le cause che indurrebbero un individuo a compiere gesti così estremi e crudeli? Secondo studiosi di Psichiatria e Criminologia, chi è dedito ad atti criminali è sicuramente una persona "psicopatica", affetta da un "disturbo antisociale della personalita". In casi particolari  poi alla radice del disturbo, specifiche lesioni cerebrali, in particolare a livello del lobo frontale, che regola il controllo degli impulsi. Le biografie dei serial killer invece, hanno messo in luce un altro elemento frequente: un'infanzia caretterizzata da traumi, violenze e abbandoni.

L'assenza di relazioni umane significative sembra cioè impedire la formazione di una coscienza morale, mentre la sofferenza inferta da chi dovrebbe accudire e proteggere, viene appresa come legittima e normale. E' per questo che gli "psicopatici" non esitano a replicarla, una volta adulti.  I Processi ai serial killer sono tra i più appassionanti e seguiti dal pubblico. A colpire è soprattutto l'ambivalenza di alcuni criminali, che spesso hanno una parvenza inoffensiva, assolutamente incompatibile con l'efferatezza dei delitti commessi. Lo psichiatra francese Jean Albert Meynard, a tal proposito dice: "Esistono in ciascuno di noi: sono la parte tenebrosa delle nostre pulsioni più arcaiche".

Cerca nel sito