Sei ansioso? "Rimandare", è il segreto per vincere l'ansia

  • 2013-05-29 17:54:35

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Rimandare un impegno che non si ha voglia di affrontare sarebbe, secondo il filosofo John Perry,  il segreto per vincere l'ansia. Docente di filosofia presso la prestigiosa università di Standford, Perry ha elaborato la così detta "teoria della procrastinazione", spiegata in maniera ampiamente dettagliata nel suo ultimo saggio "L'arte della procrastinazione", già in vendita nelle librerie americane.   In pratica, il professore suggerisce di rinviare a breve scadenza,  il compito più urgente e impegnativo da svolgere. E nel frattempo di sbrigare tutti gli altri. Sembrerebbe un concetto strano e contraddittorio, ma in realtà ci riguarda tutti da vicino. Quante volte infatti ci capita di dover affrontare una cosa che non abbiamo voglia di fare? Quando succede perdiamo metà del nostro tempo a pensare che dovremmo farla, tormentandoci con sensi di colpa, preoccupazioni e sentendoci improduttivi. Perry in questi casi consiglia di scrivere su un foglio la lista degli impegni, dai più urgenti e gravosi a quelli minori. Poi, il professore invita a ignorare ciò che sta in cima alla lista e a dedicarsi man mano a tutto il resto. Così facendo non ci si sentirebbe nullafacenti, l'immagine esterna è salva perchè gli altri ci vedono lavorare e si arriva alla fine della lista a cuor leggero. Con la voglia di affrontare anche le incombenze prioritarie. E a volte, sostiene Perry, ciò che prima ci sembrava incombente può invece rivelarsi meno importante. "Mai fare oggi ciò che domani può risultare inutile", è il motto del professore. Con questa tecnica si combatte l'ansia che deriva dal non aver voglia di fare una cosa: se il nostro cervello è impegnato in altre attività. anche minori, non ci sentiamo degli scanzafatiche e ci passa l'angoscia da improduttività. La teoria di Perry è racchiusa in una celebre frase dello scrittore e umorista americano Robert Benchley: "Ciascuno di noi può portare a termine qualsiasi tipo di lavoro, basta che non sia ciò che deve fare in quel momento". Qui sta il punto: per affrontare la svogliatezza bisogna raggirarla, bisogna distrarsi facendo qualcosa di diverso rispetto a ciò che ci blocca e per noi è motivo di ansia. Un consiglio soprattutto rivolto a quelle donne sempre affannate tra casa e lavoro, mille impegni e situazioni diverse da gestire. Certo, il metodo di Perry non si può applicare a tutto: funziona bene per chi lavora in ufficio e può gestire le proprie mansioni, non certo per chi ha scadenze molto ravvicinate da rispettare (tipo una email da inviare al capo, o comunque qualcosa di simile, per intenderci). Funziona anche nella gestione della casa: lavoretti, sistemazioni, acquisti. Non funziona del tutto, però, nella cura dei figli: non si può rimandare troppo il momento dei compiti, se il ragazzo li deve portare il giorno dopo. Ci sono delle situazioni però,  in cui la filosofia di Perry potrebbe essere facilmente fraintesa da qualcuno:  mi riferisco a tutti i "paja notte" (in dialetto tarantino, simpaticamente vuol dire "i paga notte", ciò quelli che non vogliono pagare mai), ai famelici ritardatari di bollette dell'ultima ora, affinchè di questa tecnica, non ne facciano uno stile di vita "autorizzato". Nessuno mai si senta incoraggiato a non pagare più impegni economici presi, perchè in questo caso la teoria della "procrastinazione" non troverebbe  applicazione! Rimandare, non significa assolvere l'impegno preso. Anzi, se si tratta di pagare bollette e scadenze, nonostante questi tempi difficili ci possano mettere in ansia, sono i primi impegni da affrontare quanto prima possibile. Subito dopo ci sentiremo sicuramente più alleggeriti, sia di tasca che di cervello! ;)

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