Sincretismo religioso in Brasile: "Festas Juninas"

  • 2014-03-11 10:47:11
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In Brasile, giugno è il mese del così detto "Festas Juninas" (Giugno Festival) una festività religiosa molto attesa dai cattolici brasiliani che affonda le sue radici nel paganesimo e nella tradizione popolare antica. In particolare in questa festa, si onorano tre santi martiri: Sant'Antonio (13 Giugno), San Giovanni Battista (il 24 Giugno) e San Pietro (29 Giugno). 
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Le feste di giugno sono animate da falò, che servono come centro per le danze tradizionali, mentre ingenti batterie di fuochi d'artificio animano il cielo durante la notte. Nella regione del Nord-Est, è ancora molto comune formare gruppi di festaioli che ballano e cantano per le strade delle città.
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I festaioli passano per le case, dove i residenti lasciano sulle porte e finestre alimenti e bevande in degustazione (Jerk). Siccome il mese di giugno è la stagione della raccolta di mais, gran parte della cucina legata ai festeggiamenti, è a base di mais.

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Anche se apparentemente questa festa sembra essere di matrice cristiana, in realtà essa appartiene ad un tipo di sincretismo religioso popolare, nato dall'unione del culto cristiano cattolico con il culto pagano in onore di Dionisio (dio greco del vino e della gioia, chiamato Bacco tra Romani) e le credenze popolari indigene dei culti africani.

Le vere origini delle  "Festas Juninas" (Giugno Festival)

All'inizio del terzo secolo dell'era cristiana, fu redatto dalla chiesa cattolica il primo calendario ecclesiastico in cui si indicavano le date dei festeggiamenti cristiani, come la Pasqua e il Natale. Da lì a poco furono inclusi in questo calendario anche le festività che riconducevano alla morte dei martiri cristiani, avvenuta durante il periodo della persecuzione dell'Impero Romano. Oltre a visitare i luoghi in cui erano stati sepolti questi "eroi della fede", la chiesa invitava i credenti a rivolgere loro le preghiere, e le reliquie (gli oggetti personali) diventarono presto oggetto di venerazione.
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E fu proprio in questo periodo che si iniziarono a venerare i santi, come San Giovanni e San Pietro. Tutti più o meno conosciamo la loro storia: San Giovanni Battista, cugino di Gesù, secondo la tradizione nacque il 24 giugno, e fu decapitato il 29 agosto nel 31 dC, in Palestina, per volere di Erode. Pietro, dopo aver esercitato il Ministerio di Evangelizzazzione nella chiesa di Gerusalemme, si trasferì nella città di Roma, allora capitale dell'Impero. Nell'anno 67, durante la persecuzione imposto da Nerone, Pietro fu arrestato e condannato a morte per crocifissione. L'apostolo, prima della sua esecuzione, poichè non si sentiva degno di morire come il Maestro Gesù, nostro Signore, chiese di essere crocifisso a testa in giù. E così gli fu fatto.

I "Jerk" nella "Festas Juninas"

L'uso di prodotti alimentari, bevande e balli, in lingua portoghese "Jerk", sono presenti nel Festival del mese di Giugno da sempre e devono la loro origine al culto di Dioniso. Sia i romani che i greci usavano offrire banchetti e bevande a volontà in onore del dio, fra danze e musiche, mentre la gente si lasciava andare a vizi carnali per tutta la notte, interrogavano gli oracoli per conoscere il proprio futuro sul matrimonio ed eseguivano riti propiziatori in onore della sessualità.
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Quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero Romano nel 4 ° secolo, i romani non ebbero una vera e propria conversione e la loro fede risultava divisa fra il cristianesimo e il paganesimo. Così, pensarono di sostituire i vecchi dèi con la figura dei nuovi "santi" cristiani (apostoli e martiri), unendo la religione cristiana a quella politeista e proclamarono questi santi come i patroni delle città greco-romano. L'uso di falò in onore di questi santi, apparirà più tardi nel medioevo durante il feudalesimo, periodo in cui la società era concentrata principalmente nelle campagne e vivevano di agricoltura. Nei mesi di giugno e luglio, infatti con la vicinanza delle colture, era usanza dei contadini accendere falò per scacciare i demoni di infertilità e respingere i parassiti dei cereali, mentre i contadini a cerchio, danzavano intorno al fuoco e saltavano le fiamme per spaventare i demoni della fame, il freddo e la miseria.
Il Rituali di attraversare a piedi nudi carboni ardenti, fu iniziato ad esser praticato nel 1 ° secolo da parte dei fedeli della dea Diana a Efeso, protraendosi nei secoli successivi.

Il "Jerk" subentrato nella cultura brasiliana

Con l'avvento del colonialismo, questa festa di origini europee fu introdotta dai portoghesi nella cultura brasiliana, trovando fra l'altro una buona risposta da parte dei popoli indigeni, abituati già da loro ad utilizzare fuoco e danze nei loro rituali. Durante i festeggiamenti in onore ai martiri, proprio come nei culti dionisiaci, si usavano celebrare matrimoni davanti al fuoco, alla presenza dei genitori, testimoni, familiari e conoscenti degli sposi.
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E in particolare Sant'Antonio fu associato a pratiche di stregoneria afrodisiaca rivolta soprattutto a tutti quei giovani che non riuscivano a trovare l'amore. Durante i festeggiamenti in onore di San Pietro, la tradizione imponeva a chiunque uomo si chiamasse come il santo, l'obbligo di accendere un grande falò davanti alla sua porta di casa e di sparare in aria fuochi d'artificio o colpi di pistole. Questo voto veniva fatto dai genitori nel momento in cui al bambino gli veniva assegnato il nome di battesimo.

Le "Festas Juninas" oggi

Con l'avvento dell'urbanizzazione nei secoli successivi, piano, piano alcuni usi e costumi di questa festa (come i matrimoni davanti al fuoco), andarono a perdersi e dal 1970 in poi, le sagre di giugno persero del tutto il loro primordiale senso mistico-religioso, assumendo invece più un carattere prettamente folkloristico culturale, fatto di divertimento e di ricordi di un passato rurale ormai superato.

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