Chirurgia Estetica: In calo la rinoplastica, in vetta l'acido ialuronico

  • 2014-03-26 20:23:09
ROMA - Il naso rifatto è passato di moda.
Secondo i dati Asaps (American Society for Aesthetic Plastic Surgery) nel 2011 la rinoplastica ha avuto un calo del 3,4% e dal 2002 è scesa dal quarto al sesto posto nella classifica degli interventi più richiesti. In Italia se ne eseguono circa 55 mila all'anno, ma negli ultimi anni la chirurgia al naso rappresentava il 17% del totale, l'anno scorso solo il 15%. I motivi di quest'inversione di tendenza possono essere diversi. Se da una parte è tramontata l'era delle facce tutte uguali, dall'altra sono cambiati i canoni estetici. Le punte alla francese, i nasi iperscavati e 'pinzati' all'insù che usavano negli anni 60 o quelli con il dorso concavo e la punta piccola, realizzati in serie tipici degli anni 80 non piacciono più. Chi non si rassegna può sempre ricorrere alla medicina estetica che, senza il trauma del bisturi, assicura piccoli aggiustamenti persino che durano più di un anno, perché il naso, al contrario di altre parti del viso, rimane fisso e privo di mimica.

"Con la tecnica 'nose-up' che utilizza un acido ialuronico di media densità si può alzare la punta che con gli anni tende a scendere verso il basso e a diventare adunca o addirittura si può raddrizzare un naso storto - dice Rosalba Russo, medico estetico e vicepresidente Sies (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica) - In questo modo si possono anche correggere asimmetrie dovute a progressive deformazioni e spostamenti delle cartilagini nasali e alcune deviazioni del setto, congenite o acquisite dopo un trauma che, quando s'invecchia, diventano più evidenti e antiestetiche. Oppure per migliorare tutto il viso sia frontalmente, sia di profilo si infiltra l'acido ialuronico proprio sotto la base del naso, dove si attacca il piccolo setto cartilagineo che separa le due narici: così la punta del naso si solleva e, di riflesso, anche il labbro superiore".

Per minimizzare la cosiddetta 'gobba', invece, il filler va iniettato tra derma e cartilagine, sul dorso e sui lati del naso: in questo modo il profilo diventa più regolare. Oggi si vuole un naso naturale, simile all'originale che non stravolga il proprio aspetto. Le persone chiedono correzioni non eclatanti, che magari migliorano i difetti ma non li cancellano. E lo conferma il mondo del cinema: non sono poche le star che sfoggiano nasi imperfetti, da Jennifer Aniston a Sarah Jessica Parker, fino ad Alba Rohrwacher, considerata una tra le nuove icone di stile e di bellezza. Per non parlare degli uomini, per cui un naso importante è sempre stato simbolo di personalità e di fascino. Tra tutti Adrien Brody che addirittura quando se l'è rotto, ha rifiutato di farselo raddrizzare ed è stata la sua fortuna.

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