Vincere i Complessi: DI INFERIORITA'

  • 2014-03-24 19:49:53

Inferiorita

Inizia da qui la seconda sezione del libro di Adelaide Maini "Vincere i Complessi". La prima parte trattava dei complessi legati a difetti fisici, da ora in poi tratteremo quelli psicologici.

Il complesso d'inferiorità è l'incapacità di sentirsi uguali agli altri, di credere in se stessi e nella possibilità concreta di raggiungere li obiettivi desiderati perchè tutte le altre persone sembrano più preparate, più intelligenti, più meritevoli di avere successo: in poche parole, migliori. Il complesso di inferiorità può essere favorito da un carattere mite, accomodante e insicuro, e inizia durante l'infanzia. Facciamo l'esempio di una mamma che, invece di incoraggiare il figlio ad affrontare esperienze nuove, a mettere alla prova le sue capacità e ad attingere alle sue risorse interiori in modo che acquisti fiducia in se stesso e impari dai propri errori, lo aiuta anche quando non sarebbe necessario perchè il bambino, secondo lei, non è abbastanza bravo, non combina niente di buono, è maldestro e le fa perdere tempo. E' normale che ogni bambino abbia limiti e difetti, ma non dev'essere colpevolizzato per questo e soprattutto è importante che impari a capire, potenziare e sfruttare le sue qualità e i suoi pregi; in caso contrario, crescerà con la sensazione di essere davvero incapace.

IN PRATICA

Acquistare motivazione e fiducia in se stessi è un lavoro lungo e difficile, tuttavia è possibile riuscirci col tempo e tenendo presente quanto segue.

  1. 1) Ai giudizi negativi bisogna attribuire il peso che meritano, ma senza farsene condizionare in ogni caso: chi l'ha detto che solo gli altri hanno ragione?
  2. 2) C'è sempre qualcuno pronto a criticare, sminuire l'importanza, sottovalutare ogni iniziativa, azione o decisione personale.
  3. 3) E' importante apprezzare ciò che si fa, piace e gratifica, indipendentemente dal parere altrui.
  4. 4) Capire i propri limiti significa iniziare ad affrontarli.
  5. 5) Bisogna accettarsi: chi si accetta com'è e ammette le proprie difficoltà instaura con gli altri un rapporto più spontaneo e autentico.
  6. 6) Non dirsi: "tenterò di migliorare domani": ogni giorno si deve cercare di agire al meglio delle proprie potenzialità.
  7. 7) E' opportuno concentrarsi sul presente, sia per godere subito del beneficio di un successo, sia per vivere un eventuale insuccesso in un periodo limitato di tempo.
  8. 8) Amare se stessi: chi non si apprezza difficilmente viene apprezzato dagli altri.
  9. 9) E' più vantaggioso volgere in positivo anche le situazioni negative; per esempio, non pensare "sono proprio sfortunato", ma "ho passato momenti migliori".
  10. 10) Fa bene ricordare le situazioni affrontate con successo e focalizzare l'attenzione sulle proprie qualità: aiuta a valorizzarsi
  11. 11) E'utile dare libero sfogo alla creatività (attraverso espressioni artistiche come la danza, la pittura, la musica), e non dar retta ai pareri pessimisti (a chi sostiene, per esempio, che si è negati per la danza, la pittura o la musica): finiscono per bloccare e aumentare l'insicurezza.
  12. 12) Anche il linguaggio del corpo aiuta: stare a braccia conserte, accavallare strette le gambe o camminare a testa bassa sono atteggiamenti che comunicano il disagio e trasmettono un'immagine negativa.
  13. 13) Per iniziare bene la giornata si può dedicare qualche minuto al proprio corpo: pettinarsi con cura, profumarsi, indossare capi che donano.

AUTOSTIMA FEMMINILE - Nikla.net

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