Come riparare il marmo scheggiato

Il marmo viene spesso scelto per l’enorme pregio estetico, poichè le sue caratteristiche fisiche lo rendono un complemento d’arredo indispensabile a chi non rinuncia allo stile unico di un ambiente raffinato e confortevole. Ciò che contraddistingue il marmo da qualsiasi altro materiale è la lucentezza ineguagliabile della superficie e la colorazione tenue delle sue venature che cambiano a seconda della presenza di impurità minerali cui composta (argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce).
Questo lo rende una pietra solida e resistente, ma allo stesso tempo, estremamente fragile e delicata da trattare. Il marmo è comunemente utilizzato per realizzare colonne, vasi, mensole, pavimenti, tavoli e piani di lavoro. Il marmo è più morbido di altre pietre naturali (come il granito) ed è soggetto a scheggiature e fessurazioni in condizioni di uso frequente. Un corpo pesante che cade dall’alto sul pavimento, uno spigolo particolarmente esposto a sollecitazioni, l’oggetto in marmo che cade accidentalmente dalle mani durante le operazioni di pulizia, sono cose che possono succedere. Tuttavia, poichè il danno ormai è fatto e il problema sussiste, tentare la strada del fai da te, non è poi così impossibile. Vediamo allora come riparare il marmo scheggiato. Questa è una guida redatta a solo scopo informativo, pertanto non mi assumo alcuna responsabilità dell’uso che se ne farà.

Occorrono:
Pasta di marmo (1° opzione)
Colla epossidica (2° opzione)
Spatola
Bastoncino di legno
Carta abrasiva a grana grossa
Carte abrasive a grane più sottili
Lucidante per marmo
Pasta abrasiva
Recipiente per miscelare
Panno
Cinghie o morsetti
Paglietta di fibra non abrasiva

 

Quale collante scegliere?

Quando la superficie di marmo presenta delle scheggiature o solchi profondi, per evitare che possa ulteriormente sgretolarsi è opportuno intervenire utilizzando delle tecniche specifiche per il restauro. Evitate colle istantanee o prodotti pronti all’uso, perchè tanto sono inefficaci. In questo caso occorre affidarsi a collanti specifici per marmo a due componenti. A tal proposito, le opzioni sono due: la prima è quella di acquistare un bicomponente, composto da una pasta ricavata proprio dalla polvere di marmo ed un barattolino di indurente, il quale funge da catalizzatore al momento dell’uso; la seconda opzione è rappresentata da mastice a base epossidica o poliestere, disponibile in commercio in varie tonalità. Scegliete quella che più si adatta alla colorazione del vostro marmo.
Tuttavia è opportuno sapere che questi ultimi tipi, con il passare del tempo per effetto della catalisi, la patina della crepatura potrebbe assumere una colorazione leggermente giallastra. Ma comunque per non incorrere in questo problema, in commercio esistono mastici a componenti che costano un pò di più, ma assicurano una trasparenza ottimale.

Prepariamo il composto

I mastici a doppio componente si preparano nella seguente maniera: misceliamo in un recipiente la sostanza fluida contenuta nel barattolo più grande e l’indurente, nel contenitore più piccolo (venduto insieme). Nel caso stessimo usando la pasta a polvere di marmo, aggiungeremo in più nel mix anche delle polveri colorate per avvicinarsi maggiormente al colore naturale delle venature, evitando così stacchi repentini di tonalità che darebbero all’occhio. Nel caso della colla epossidica, invece, questo problema non sussiste, perchè come detto prima, avremo scelto quella adatta al nostro marmo. Fatto ciò, giriamo delicatamente con un bastoncino di legno usa e getta, fino ad ottenere un impasto morbido e cremoso. La colla adesso è pronta per essere applicata.


Distribuisci la colla e fissa le parti

Nel caso il marmo presenti scheggiature lievi o spaccature profonde vere e proprie, il procedimento è lo stesso. Anche se non possiamo recuperare i piccolissimi frammenti, andati ormai persi, il mastice è in grado di ricostruire alla perfezione la superficie danneggiata. Distribuisci, dunque, la colla lungo la lesione, riempiendo i solchi con una spatola e, prima che si secchi del tutto, leviga la superficie con uno straccetto leggermente inumidito con acqua. Qualora la colla si fosse già indurita, potremo intervenire ugualmente con un batuffolo di cotone imbevuto di solvente adatto al marmo per eliminare eventuali sbavature. Se dobbiamo congiungere frammenti più grandi, applicheremo la colla su ognuna delle superfici da unire, li faremo combaciare alla perfezione e li chiuderemo in una morsa stretta con delle apposite cinghie (o fra morsetti), lasciando agire per 24 ore.

Ultimi accorgimenti

Passato il tempo di posa, la superficie dovrebbe risultare liscia e compatta. Possiamo lucidare utilizzando una paglietta di fibra non abrasiva antigraffio con un prodotto pulitore specifico per marmo. Tuttavia per eliminare graffi superficiali possiamo trattare la zona interessata, strofinando delicatamente un pezzo di carta abrasiva bagnata dalla grana 80, con pasta abrasiva, per poi passare a grane più sottili (120, 240 ed infine 400), avendo cura di effettuare piccoli movimenti circolatori. Terminiamo lucidando il tutto con un panno morbido intriso con dell’altra pasta abrasiva, o a scelta, cera per marmi.

Link utili:
Stucco per marmo
Come riparare il marmo fai da te
Chi mi sa aiutare … marmo scheggiato …?