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Come curare l’acne giovanile in modo naturale

Il Dermatologo Antonino Di Pietro e i suoi consigli utili per combattere brufoli e acne

Il Prof. Antonino Di Pietro è un medico specializzato in Dermatologia e Venereologia, all’Università di Milano, dal 1985. Dal suo sito ufficiale ( http://www.antoninodipietro.it/chi-sono/ ) è possibile apprendere la lunga carriera specialistica di 30 anni che l’ha visto impegnato nel campo della Dermatologia e in branche affini, con la tenuta di stage e master di perfezionamento in Dermatologia Correttiva Estetica, Cosmetologia e Dermatologia Plastica. E’ attualmente presidente dell’ I.S.PL.A.D.: (International Society of Plastic-Regenerative and Oncologic Dermatology), negli anni ha scritto libri specialistici e collaborato con noti magazine scientifici. Ha partecipato, inoltre, a congressi italiani e internazionali come Chairman e Relatore. Riteniamo, dunque, che il Prof. Di Pietro possa essere una delle persone più indicate a dar consigli su un problema che ancora oggi attanaglia migliaia di persone, ovvero: come contrastare efficacemente brufoli e acne seborroica.

Guerra a brufoli e acne i nemici numero uno dell’estetica

Che differenza c’è fra brufolo ed acne

Il dottore, in primis, fa una differenza ben precisa fra acne e brufolo. Il brufolo è un disturbo passeggero, di lieve entità, legato ai cambiamenti ormonali e di facile gestione.  Nelle donne si presenta in corrispondenza del periodo mestruale; ai maschi, fanno la loro comparsa in pubertà, ovvero dai 14 anni in su, anche se da alcuni studi è stato dimostrato che il fenomeno potrebbe presentarsi in età adulta in entrambi i sessi, ovvero tra i trenta e quarant’anni. L’acne seborroica, invece, la possiamo definire una patologia ben più seria che aggredisce zone estese di viso, spalle, dorso e talvolta del petto. L’acne rende la pelle particolarmente unta, facilitando la comparsa di “colonie” di brufoli e comedoni, infiammati alla base e con la punta bianca o gialla, e nei casi peggiori, cisti e papule. Le zone colpite sono quindi più difficili da trattare e col tempo portare a cicatrici profonde e visibili.

Da che cosa è causata la comparsa di acne

L’acne è scatenata da diversi fattori:

  1. Ereditarietà. Se ci sono casi in famiglia, si è maggiormente esposti al problema. La sua comparsa è dettata da un’alterazione della composizione del sebo che diventa più grasso e ostruisce i pori, favorendo la proliferazione di batteri. Quest’ultimi provocano a loro volta un’infiammazione acuta della pelle, che diventa più vulnerabile e suscettibile alle infezioni;
  2. Disordini ormonali. I repentini cambiamenti fisiologici che avvengono nella pubertà contribuiscono a una maggiore produzione di sebo, origine del disturbo;
  3. Errata scelta di prodotti. Molte persone per combattere l’untuosità della pelle ricorrono a detergenti troppo aggressivi che finiscono con l’alterare il PH fisiologico, rendendo la pelle più secca; la cute, per ripristinare i livelli, produce più sebo, favorendo così un peggioramento dello stato iniziale;
  4. Inquinamento e stress. Sia le polveri sottili presenti nell’atmosfera sia lo stress fisiologico della persona possono compromettere seriamente la salute dell’epidermide;
  5. Anche le sigarette alterano il velo di sebo che protegge la pelle, agevolando la comparsa dell’inestetismo.

Come contrastare efficacemente l’acne con metodi naturali

Il Dott. Di Pietro, in merito al problema, offre alcuni consigli su come contrastare l’acne fin dalla sua comparsa, in modo semplice e naturale:

  1. Ai primi cenni di acne, usare saponi neutri delicati senza schiuma (con pH inferiore a 7), che non rendano secca la pelle;
  2. Aumentare il consumo di frutta e verdura fresche;
  3. Fare attività sportiva, poiché regolarizza l’attività ormonale;
  4. L’acqua marina e il sole sono un vero toccasana per l’acne L’esposizione solare è preferibile dalle prime ore del mattino fino alle 11:00 oppure il pomeriggio dopo le 17:00. I raggi solari in sinergia con il cloruro di sodio, sali di iodio e bromo contenuti nell’acqua marina, agiscono sulle impurità. Dopo aver fatto il bagno, è opportuno far agire l’acqua marina sulla pelle per almeno 5 minuti e poi sciacquarsi accuratamente sotto acqua dolce al ritorno del mare, così da evitare che la pelle si secchi troppo per azione del sale.

Acne: quando è necessario fare ricorso ai farmaci

Quando l’acne è ormai estesa e difficile da trattare, e sia la prevenzione sia i metodi naturali sono insufficienti a frenare il problema, è opportuno affidarsi a un medico che prescriva la cura idonea con   farmaci e pomate locali. In questi casi, il Professore consiglia prima l’applicazione locale di lozioni antibiotiche a base di benzoilperossido e tretinoina, per almeno tre mesi di fila. Se poi le lesioni sono più gravi del previsto, allora si passa all’assunzione sistemica di antibiotici per via orale, la cui durata è di circa 10 giorni, cui vengono associati opportuni integratori alimentari a base di biotina (detta anche vitamina H) per regolarizzare la produzione di sebo.

Lo stile di vita e l’alimentazione sono molto importanti per la salute della pelle. A tal proposito vi lasciamo alla visione di un video informativo sul delicato rapporto fra alimentazione e acne: i cibi alleati e quelli da evitare, secondo il biologo nutrizionista Dott. Paolo Paganelli di Bergamo.

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