Vincere i Complessi

Vincere i Complessi: Della piagnucolona

Ha le lacrime in tasca e piange ogni volta che è triste, ma anche ogni volta che è felice: al matrimonio della migliore amica, al funerale del vicino di casa, alla prima comunione dei figli, dopo un tamponamento evitato per un soffio, quando riceve la telefonata di un’ex compagna di classe che non sentiva da anni….

Per lei, piangere è talmente facile che usa questo stratagemma anche per ottenere ciò che vuole dopo che altri sistemi (il dialogo, la discussione, le insistenze) hanno fatto fiasco. Le sue lacrime, insomma, sono un’arma formidabile per intenerire, sconcertare, scoraggiare, esasperare, far capitolare l’interlocutore.

IN PRATICA

Il pianto è un’emozione e fa parte della vita come il riso, quindi non c’è niente di male a piangere ogni tanto: purchè avvenga in privato, oppure con una persona cara e senza scopi “ricattatori”. A queste condizioni fa bene: è liberatorio dal punto di vista organico e psicologico, e scarica e riequilibria le tensioni. Ecco qualche consiglio per piangere in maniera “costruttiva”

1) DOMANDARSI SE E’ PROPRIO IL CASO DI VERSARE LACRIME: se la risposta è si, piangere un pò per sfogarsi, ma mantenersi lucidi.

2) CHIEDERSI QUAL E’ L’EMOZIONE CHE PROVOCA IL PIANTO (rabbia, dolore, dispetto, invidia ecc.) e cercare di evitare le situazioni che la suscitano.

3) TROVARE UN MODO ALTERNATIVO DI INCANALARE LA TENSIONE che fa venir voglia di piangere (prendere a pugni un cuscino, gridare, pestare i piedi).

4) IMPARARE A REAGIRE invece di accettare passivamente gli eventi o continuare ad autocommiserarsi.

5) QUANDO SI HA VOGLIA DI PIANGERE USCIRE DI CASA, fare una passeggiata, sforzarsi di pensare a qualcos’altro.

AUTOSTIMA FEMMINILE – Nikla.net